Crollo in una galleria
della Quadrilatero
Grave un operaio
Ha riportato fratture al cranio e al torace ed è ricoverato in prognosi riservata. Ferito un altro uomo
di Roberto Scorcella
Nuovo, grave incidente sul lavoro in un cantiere della Quadrilatero. Due operai sono rimasti feriti, uno in maniera molto seria, in un incidente sul lavoro avvenuto intorno alle due della notte scorsa in una galleria della Quadrilatero in costruzione a Maddalena di Muccia. Mentre stavano posizionando una rete metallica, dalla volta del tunnel si è staccato un masso di grandi dimensioni che li ha investiti in pieno. M. D. I., 48 anni, della provincia di Caserta, ha riportato fratture al cranio e al torace ed è ricoverato in prognosi riservata. Il suo compagno di lavoro, G. D. F., anche lui di 48 anni e residente in provincia di Caserta, ha riportato lesioni giudicate guaribili in trenta giorni. Tutti e due gli operai sono dipendenti della Tecnovie srl di Caserta. Sul posto vigili del fuoco, 118, carabinieri e Asur, oltre all’Ispettorato del Lavoro per la verifica del rispetto delle norme di sicurezza
Il 17 dicembre scorso, a Cifo di Foligno (Perugia), perse la vita Rosario Lo Russo, operaio salernitano di 58 anni, travolto dal crollo di una centina in acciaio staccatasi dalla volta del tunnel. L’uomo lavorava insieme al figlio alla realizzazione di una delle 40 gallerie del progetto Quadrilatero Marche Umbria spa, che prevede 150 km di tracciato a cavallo fra le due regioni, 91 trincee, 11 viadotti, e dovrebbe essere completato entro il 2014.
L’incidente di oggi e quello di due mesi fa riguardano la stessa direttrice, la Foligno-Civitanova, dove opera la Società Valdichienti. Dopo la morte di Lo Russo, il 20 dicembre i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, per protestare contro i ripetuti incidenti sul lavoro, proclamarono uno sciopero di 8 ore in tutte le imprese del tracciato della Val di Chienti.

Con tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione, con tutti gli strumenti elettronici/meccanici che possono essere usati, con tutte le invenzioni/migliorie che si sono susseguite negli ultimi 100 anni resto sempre basito quando accadono incidenti di questo genere, che sembrano uscire fuori da un cattivo racconto del 1800…
Un grosso in bocca al lupo agli operai..
In merito intervengono i sindacati di Cgil, Cisl e Uil con una nota congiunta:
Un altro incidente gravissimo si è verificato in uno dei cantieri della Quadrilatero coinvolgendo due lavoratori; non sono passati neanche due mesi dall’infortunio mortale avvenuto a Cifo che si ripete, in un’altra ditta e in un’altra galleria, un accadimento che interessa la stessa fase dei lavori, il fronte scavo, la più esposta a rischi.
Nell’ambito di quest’opera, aver istituito specifici tavoli di confronto, tavoli tecnici permanenti sull’ambiente di lavoro e sicurezza, firmato protocolli, non ha scongiurato il sopravvenire di gravi infortuni.
Non è ammissibile il ripetersi di simili incidenti specialmente dopo la sensibilizzazione, che effettuiamo costantemente, in tutte le riunioni che abbiamo realizzato con le ditte interessate.
Effettueremo immediatamente la richiesta di incontro con la Quadrilatero, la Valdichienti, la Grandi Lavori Fincosit e la Tecnovie, per riunire tutti i soggetti legati in questa vicenda, nella catena degli appalti e degli affidamenti, per esaminare le possibili responsabilità ed intervenire ulteriormente sulla questione sicurezza.
Le attività di vigilanza vanno intensificate per garantire la sicurezza sul lavoro e la regolarità contrattuale e contributiva delle imprese, particolarmente quelle affidatarie, occorre un maggior finanziamento, anche dalle istituzioni regionali, per la formazione, la prevenzione ed il controllo nei luoghi di lavoro.
Considerando l’evolversi della situazione le segreterie provinciali FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL CGIL, stanno valutando possibili iniziative sindacali.
Purtroppo, nonostante tutti gli accorgimenti che si possono prendere, in questo tipo di lavori l’imponderabile è sempre dietro l’angolo. E’ un lavoro a rischio elevato, anche se si rispettano tutte le leggi,l’incidente può accadere. Chi lavora al computer non corre rischi del genere ma è sempre pronto a instaurare processi pur di alimentare polemiche.