“Così sarà riorganizzata
la Sanità maceratese”
Parla il direttore di zona Enrico Bordoni
di Beatrice Cammertoni
Prendono forma gli interventi annunciati sulla sanità maceratese nell’ottica di una razionalizzazione organizzativa e dell’avvio di nuovi progetti di sviluppo. Il potenziamento dell’offerta assistenziale all’interno delle articolazioni, l’appropriatezza nell’utilizzo delle risorse e l’implementazione dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi assistenziali non passerà attraverso la riduzione del livello organico, così afferma il direttore di zona Enrico Bordoni: “In vista della riorganizzazione delle degenze per ‘intensità di cura’ e dell’ottimizzazione dell’utilizzo dello stesso personale di assistenza per mantenere tutte le attività avviate ed attivare e completare quelle nuove previste, i pensionamenti annunciati dall’Asur sono propedeutici all’assunzione di nuovi e giovani professionisti. Con questo pacchetto di interventi la zona territoriale 9 punta a guadagnare in numero di servizi offerti e nella loro qualità. Con questo obiettivo verranno associati i reparti di Geriatria-Lungodegenza, Nefrologia e Urologia per disporre a pieno dei 35 posti letto disponibili e per realizzare un’area assistenziale omogenea medica ad intensità di cura nel Presidio Ospedaliero di Macerata. Nuove collocazioni per i malati di Lungo-degenza ma anche un miglioramento della situazione logistica ed assistenziale: i posti letto della Nefrologia saranno più vicini alle sale di Emodialisi, determinando così un perfezionamento della funzionalità. Nel distretto di Tolentino invece si uniranno le degenze delle RSA di Sarnano e S. Ginesio così come previsto da specifica programmazione concordata ufficialmente anche con le organizzazioni sindacali: saranno in questo modo a disposizione 40 posti letti nella struttura di Sarnano.
Altra aggregazione, questa volta di natura temporanea, avverrà tra i posti letto di Urologia ed Ortopedia nel capoluogo, in attesa della ristrutturazione di Chirurgia Generale. Gli ambulatori tuttavia non verranno coinvolti dall’accorpamento e resteranno invece nelle sedi attuali.
Sempre l’ospedale di Macerata vedrà completati i lavori al sesto piano, con conseguente incremento della disponibilità di nuovi spazi e ricollocazione dell’attività oculistica di Day Surgery e Day Hospital ora effettuata nell’ala ovest del terzo piano. I locali recuperati saranno adibiti alle cure relative al day hospital oncologico permettendo invece l’apertura al secondo piano di un’area chirurgica ad alta intensità di cura ed miglioramento delle prestazioni assistenziali, del confort per i pazienti e l’innalzamento degli standard di sicurezza per i degenti.
A causa del pensionamento negli ultimi mesi di 4 medici Anestesisti il numero delle sedute operatorie si è di poco ridotto ed è previsto nelle prossime settimane un ritorno alla norma al termine delle procedure di reclutamento di nuovi specialisti.
In programma anche l’Hospice aperture con 8 posti letto, l’Emodinamica accessibile tutti i giorni, l’attivazione dell’ambulatorio per le ferite difficili ed infine di quello oncologico. A queste si aggiungono le opere murarie in fase di ultimazione: oltre al già menzionato completamento del sesto piano a Macerata sarà ristrutturato ed ampliato il pronto soccorso, mentre giungeranno al termine i lavori del RSA di Ripe San Ginesio e della nuova dialisi a Tolentino. Ammontano a 1,8 milioni di euro, infine, le spese per gli interventi di ammodernamento tecnologico delle varie aree assistenziali.
