Fondata la Società
per gli studi storici camerti
Nella mattinata di ieri ha avuto luogo l’assemblea di fondazione della “società per gli studi storici camerti”. L’associazione, la cui denominazione è ancora provvisoria, in attesa del secondo incontro che avrà luogo venerdì 18 febbraio, si propone di promuovere ricerche e pubblicazioni scientifiche sulla storia, l’arte e la cultura di Camerino e del suo territorio; di promuovere e indire congressi di studio di carattere scientifico in luoghi particolarmente adatti per richiami storici e artistici; di organizzare periodicamente in Camerino incontri di studio con lezioni e discussioni su argomenti essenziali e su nuovi indirizzi, tali da costituire una proficua rassegna sui vari aspetti della civiltà camerinese.
A prender parte all’iniziativa, partita da un’idea dell’avv. Giuseppe De Rosa, della prof. Michela Di Paolo, del dott. Pierluigi Moriconi e del dott. Luca Palozzi, sono state invitati circa cinquanta tra studiosi e cultori di storia e arte locale. Tra coloro che hanno aderito molti insigni docenti dell’università e della scuola, oltre a professionisti e funzionari dell’amministrazione dei beni culturali. I presenti alla riunione hanno discusso delle finalità dell’associazione, che non saranno rivolte solo allo studio, ma anche alla divulgazione e alla tutela del patrimonio storico camerinese, sia materiale (i monumenti e le opere d’arte) che immateriale (la letteratura, il paesaggio, la storia del pensiero…).
Un comitato provvisorio, costituito da Daniela Branciani, Giuseppe De Rosa, Barbara Mastrocola, Pierluigi Moriconi, Fiorella Paino e Luca Paolozzi, reggerà l’associazione fino alla prossima assemblea di febbraio, prevista per l’approvazione dello statuto e l’elezione degli organi. Il gruppo si presenterà al pubblico con un incontro di studi, programmato per il mese di aprile, di stretta drammatica attualità dopo il furto della seconda formella del monumento a Sisto V: “Tiburzio Vergelli nel quarto centenario della morte (1610) e il monumento a Sisto V nella piazza maggiore di Camerino”.