“Imprigionati dall’ecozona”

MACERATA - Scrivono alcuni commercianti del centro: "Per noi sarà una mazzata". Il Pdl: "Doveva essere fatta una sperimentazione per partire nel modo migliore "
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Martedì parte l’ecozona, a Macerata scatterà il divieto di circolazione nella zona nord-ovest, dalle 8.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 18, dal lunedì al venerdì. L’ordinanza del sindaco è valida fino al 31 marzo per valutare l’efficacia di questa soluzione per la riduzione dell’immissione di polveri sottili. Non potranno circolare i veicoli immatricolati fino al 31 dicembre 2000, ossia i diesel pre-Euro, Euro 1  ed Euro 2 senza filtro antiparticolato, i ciclomotori e motocicli a 2 tempi pre euro.

Non mancano le proteste dei commercianti e le critiche dell’opposizione.

“A prescindere dalle valutazioni sull’effettiva utilità ed efficacia del provvedimento dal punto di vista dell’abbattimento del livello di inquinamento dell’aria- scrivono i consiglieri del Pdl Riccardo Sacchi, Marco Guzzini e Francesco Luciani  – e riguardo al quale persino il sindaco e l’assessore all’ambiente hanno sin d’ora ammesso che gli effetti probabilmente saranno di lieve entità, ciò che appare già evidente è che vi saranno di sicuro gravi disagi, in particolare, per coloro che posseggono autovetture più datate. E allora, senza addentrarci negli aspetti tecnici del provvedimento e rimanendo agli effetti immediati sulla vita quotidiana, ci vediamo costretti a formulare alcune considerazioni:

* innanzitutto, non ci risulta che vi sia stata un’adeguata informazione o che la comunicazione, in ordine ad un provvedimento così invasivo, sia stata capillare come invece avrebbe dovuto essere, a meno di non voler considerare sufficienti ed esaustivi gli “enigmatici” cartelli installati in fretta e furia nelle varie zone della città. Tanto è vero che nella cittadinanza vi è un diffusa e fortissima preoccupazione al riguardo;
* non ci risulta che siano state adottate misure compensative dal punto di vista della mobilità urbana (trasporto pubblico, ecc.) o della sosta;
* non ci risulta che siano state previste misure di deroga a favore di categorie deboli come gli anziani, o per i lavoratori, gli artigiani, i commercianti, ecc.

Alla luce delle predette considerazioni, dobbiamo concludere che opportuno sarebbe stato prevedere perlomeno un periodo transitorio o di sperimentazione – magari su una zona più circoscritta – in cui sarebbe stato possibile, da un lato, informare meglio i cittadini e, dall’altro, evitare di elevare sin da subito sanzioni amministrative che, è bene ricordarlo,  ammontano a ben € 155,00 per ogni violazione. Anche in questo caso denunciamo la mancanza da parte del centro-sinistra di una visione complessiva del modello di sviluppo della città e, invece, grande solerzia nell’adottare misure vessatorie”.

La chiusura al traffico riguarderà tutto il centro storico e la circonvallazione delle mura, via Roma, via Spalato, via Cioci, piazza Pizzarello, via Mugnoz, via Mameli dall’incrocio con via Manzoni verso il centro, via Piave, corso Cavour, via dei Velini, via Panfilo, via Valenti, via Mattei dalla rotatoria di via Tucci in direzione via Roma, i quartieri Collevario, Colleverde e Santa Croce.

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Scrive un lettore: “Buon giorno sono Louis Gino Borsella residente a Macerata e purtroppo come molti, infausto possere di un mezzo a quattro ruote antico, anzi antichissimo, un volgare euro 2 per di più sono un agente di commercio. Fermo restando che le iniziative si devono prendere per tutelare la popolazione dei danni dell’ inquinamento mi meraviglio che siano sempre gli stessi a pagare, la giustizia sociale è ancora un miraggio. Dunque dal primo di febbraio debbo sentirmi persona non grata nel mio paese, pago regolarmente le tasse ed i vari balzelli, tristemente ho un piccolo reddito e mi dovrò inventare delle soluzioni mentre i proprietari di Ferrari ed altri mezzi altamente ” puliti” potranno circolare. Essendo già in una fascia sociale disagiata c’è chi ha pensato bene di aggiungere alle mie e nostre difficoltà perché non sono solo a vivere questa situazione, cosi con una sola macchina in famiglia non posso accompagnare mia figlia al lavoro, se mi serve una spesa urgente od altro non posso farla, voglio immagginare che le qualche centinaia di macchine vetuste che non potranno circolare riporteranno il sorriso sulla faccia dei nostri governanti ma ho molti dubbi, per me si evidenzia solo un fatto chi non vive con un reddito basso non riesce a rendersi conto di quello che vuol dire far quadrare i conti, arrivare a fine mese, perdere il lavoro, invece stare sotto l’ala prottetrice della pubblica amministrazione è molto piu rassicurante.
Chiedo al nostro sindaco che sa prendere tali bellissimi provvedimenti di tornare in mezzo alla gente quella che soffre perché quello è il suo compito e non di vigilare su interessi delle zone industriali, di mangiare con noi e di vedere cosa valgono 100 euro per un pensionato per di piu se le si toglie l’unico mezzo di cui dispone per spostarsi.
La mia macchina è diventata obsoleta e non la posso vendere perché ancora la pago e perché nessuno vorrà compare una automobile che non  può circolare.
Fare il sindaco prevede anche riflessione e non solo azione e lo scempio del passaggio a livello di via Roma sicuramente non migliora la situazione del nostro paesello ma tutti se ne infischiano quando si tratta di fare bella figura con chi di dovere.  In quanto cittadino mi sento beffato, in quanto commerciante preso in giro e in quanto persona deriso e mi sembra che basti”.

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“Buongiorno – scrive un altro lettore chiedendo di non pubblicare il suo nome – sono un artigiano e vorrei far sentire la mia voce riguardo il blocco stradale. Dato che ho aperto l’attività da poco non sono in possesso di capitale necessario per acquistare un mezzo nuovo, quindi mi sono dovuto accontentare di uno vecchio per lavorare.
Capisco che il problema dell’ inquinamento sia una cosa seria, ma con questa ordinanza di sicuro non verrà valorizzata la categoria artigiana che, come me, hanno creduto nel mercato maceratese. Abbattere le polveri sottili è una cosa di importanza ineguagliabile e non voglio contestare questa causa perchè da libero cittadino mi sta a cuore la salvaguardia dell’ ambiente.
Ma cosa dovrei fare? Affitare un mezzo per due mesi e dare i miei poveri guadagni all’autonoleggio? Oppure caricare cariole, tubi, cemento e quant’altro nelle navette?

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Diversi commenti interessanti sono arrivati in queste settimane su Cronache Maceratesi. Segnaliamo due degli ultimi.

“Chiedo scusa, – scrive Carlo Natali – ma vi sembra normale avvisare dei dettagli di questa (onorabilissima, per carità) operazione soltanto all’ultimo minuto? Una cosa del genere andava pre-preparata sin da un mese prima, e in modo molto più capillare”.

Questa ordinanza, per la leggerezza con cui è stata emessa – scrive Giuseppe Daniele –  crea non pochi problemi ai cittadini. Esaminiamo il mio caso: ho un’auto diesel euro 2 (mia moglie una a benzina), risiedo in via dei velini, rientro dal lavoro alle 17.30 e devo andare a prendere mia figlia (di otto mesi) all’asilo che sta a 200m da casa mia (sempre in via dei Velini) che mi chiude alle 18, con la mia euro 2 riesco ad arrivare al palavirtus, dopo di che dovrei lasciare la macchina al parcheggio Garibaldi, scendere a piedi verso l’asilo, che chiude sempre alle 18, risalire a prendere la macchina (saranno passate le 18) ormai sbloccata e rientrare a casa. e se piove e fa freddo, che succede a mia figlia di otto mesi? premesso che non posso scambiare la macchina con mia moglie, poichè avrebbe anche lei problemi con il lavoro e l’orario dell’asilo e soprattutto le chiamate se la bimba non sta bene, durante il blocco; Premesso che come la maggior parte dei cittadini i nostri stipendi a stento bastano per il mutuo, la retta dell’asilo e forse a mangiare, come possiamo fare”

(foto di Guido Picchio)



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