L’Ircr al bivio: deve scegliere
tra Fondazione o azienda dei servizi
Sinistra per Macerata apre il dibattito
Fondazione o azienda pubblica di servizi alla persona? L’IRCR si trova ad un bivio: entro giugno deve scegliere la sua natura sociale. La prima scadenza era prevista nel 2010 e la Regione l’ha prorogata fino a giugno 20011, termine ultimo per decidere. Sinistra Macerata propende per l’azienda pubblica “perchè assicurerebbe maggiore trasparenza” mentre altre anime della maggioranza sono per la Fondazione. Per iniziare a parlare di questo argomento Sinistra per Macerata ha organizzato un incontro per domani (sabato 22 gennaio), alle ore 10, presso la sala convegni dell’Hotel Claudiani a Macerata.
“Il tema dei ‘beni comuni’ – si legge nella nota stampa di Sinistra per Macerata – è diventato centrale nella fase politica e sociale che stiamo vivendo; di fronte all’arrembante clima culturale che ha consentito la privatizzazione di tutto ciò che ha la capacità di essere trasformato in attività lucrativa, emerge la necessità di preservare alcuni valori che appartengono alla comunità tutta, che non possono essere oggetto di sfruttamento ai fini del profitto di pochi.
L’acqua, l’istruzione, la salute, sono diritti irrinunciabili perciò affidati ad una gestione pubblica. Sono proprio questi tempi, in cui il pensiero unico dominante impone la gestione privata come strumento di efficienza e modernizzazione che impongono alle forze politiche di sinistra di mantenere alta l’attenzione dei cittadini sul tema dei beni che appartengono a tutti.
Per questo motivo Sinistra per Macerata ha organizzato un incontro dal titolo “IRCR Macerata, un istituto pubblico al servizio della comunità”; riteniamo infatti che il tema dei servizi prestati agli anziani rientri nel confronto più generale sulla responsabilità della salute, del benessere dei cittadini.
L’incontro trae lo spunto dalle prossime scadenze dettate dalla Regione Marche per la trasformazione delle “case di riposo” in fondazioni di diritto privato o aziende pubbliche. Vogliamo verificare le ipotesi gestionali offerte dalla legge, ascoltare esperienze positive maturate in altre realtà, confrontarci sulla situazione esistente a Macerata e sulle prospettive future, avviare una discussione pubblica sull’argomento in modo che le scelte adottate siano riconducibili a un sapere diffuso, non di pochi decisori.
Parteciperanno Paolo Mannucci, Dirigente del Servizio Politiche Sociali della Regione Marche; Enrico A. Canapa, Presidente della Fondazione Grimani Buttari di Osimo (casa di riposo con oltre 300 ospiti); Paola Agnani, nuova Presidente dell’IRCR Macerata; Floriana Patrassi e Nazareno Tartufoli, componenti dello staff dell’IRCR. Dopo il dibattito, che speriamo essere nutrito e costruttivo, Stefania Monteverde avrà il compito di tirare le conclusioni in qualità di Assessore ai Servizi Sociali di Macerata.
E’ previsto l’intervento del Sindaco di Macerata Romano Carancini. Il coordinamento dell’incontro sarà svolto da Pierpaolo Tartabini, consigliere comunale di Sinistra per Macerata”.

Di fronte alle due ipotesi di trasformazione giuridica dell’IRCER, la maggioranza si dividerebbe tra una sinistra che vuole la formula dell'”azienda pubblica” e il resto del centro-sinistra che vorrebbe la formula della “Fondazione”.
In altre parole la differenza sarebbe questa: la prima vorrebbe controllare le assunzioni e la gestione del personale oltre alle forniture di consumo; la seconda vorrebbe controllare il patrimonio immobiliare e gli eventuali finanziamenti pubblici.
Nel linguaggio della sinistra questo viene chiamato “gestione trasparente dei beni pubblici” e non come in effetti è -controllo partitocratico del consenso elettorale e dei finanziamenti pubblici.
Se così non fosse, allora la maggioranza di centro sinistra e, in particolare “la sinistra per macerata”, dovrebbe fare il convegno per spiegare come mai il palazzo dell’IRCER in piazza Mazzini è abbandonato da decenni; quanto ha incassato l’IRCER dalla vendita di via Valenti e dall’area del centro fiere di villa Potenza.
Mi pare che sull’IRCR tutti ne vogliano parlare senza conoscere nulla. E questo è grave soprattutto per gli amministratori comunali. Solo per dare qualche pillola di notizia: dalla vendita dell’area del centro fiere non ha ricavato nulla non essendo stata ancora venduta ( sic ). Con i proventi dell’operazione via Ghino valenti è stata ristrutturata ed ammodernata Villa Cozza ( intervento finito). Qualche problema con la Ditta si è avuto per il Palazzo in p.zza Mazzini. Problemi che erano stati oggetto di una transazione che il SIndaco Carancini ha ritenuto di non avallare.Pèrchè? Ma lo sa il Sindaco che la Ditta che deve finire p.zza Mazzini è la stessa che ha vinto la gara per p.zza Pizzarello? (gulp) In ordine alla trasformazione,il vecchio consiglio di amministrazione aveva fatto una sua proposta che sembrava equilibrata. Ma nessuno ha sentito la sensibilità di sentire il Presidente o qualche membro del vecchio consiglio? Potrei continuare a lungo, ma non sta a me dire altre cose. Non vorrei comunque che ci fosse una strategia per un attacco mortale alle IRCR.( !!!!! )
Condivido l’argomentazione di Pierluigi.