La Maceratese pensa al Corridonia
Ora servono punti in trasferta

ECCELLENZA - Si torna subito in campo dopo il successo col Centobuchi. Il Bellinzona sta seguendo Grcic e Trillini
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Una fase di gioco di Maceratese-Centobuchi

di Filippo Ciccarelli

Archiviato il successo interno sul Centobuchi, la Maceratese si prepara subito alla trasferta di Corridonia. Il collettivo rossoverde si è ulteriormente rinforzato con l’arrivo dell’esperta punta Bugiolacchi, che ha avuto uno strepitoso inizio di stagione con l’Elpidiense Cascinare, coronato da 9 reti, prima di arrivare alla corte di mister Ciarlantini. Il bomber è andato a segno anche nell’ultima gara del Corridonia, disputata sul campo dell’Urbino e vinta per 0-2, grazie alla sua rete ed a quella di Rosi, altro avversario degno di tutta la considerazione possibile, che fece ammattire la retroguardia biancorossa nel match casalingo disputato all’andata.
La Maceratese è un cantiere aperto, visto che l’allenatore Sabbatini ha appena iniziato a lavorare con il suo undici, ma ha dalla sua la spinta data dalla vittoria, che all’Helvia Recina è sfuggita in più di una occasione. Nella gara con il Centobuchi si sono viste scelte tecniche interessanti da parte di Sabbatini, alcune forse dettate anche da motivi di organico.

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Il nuovo allenatore Sandro Sabbatini

Belkaid e Del Moro, infatti, erano indisponibili per infortunio, e Trillini, oltre ad essere squalificato, era impegnato con la rappresentativa Under 18 con la quale ha giocato il primo tempo nella sfida contro la Lazio Primavera, persa per 0-2. Il talentuoso centrocampista della Maceratese, in ogni caso, sarebbe stato notato non solo dal ct della rappresentativa under 18 Magrini, ma anche dal Bellinzona, squadra militante nella Super League svizzera (corrispondente alla nostra Serie A) insieme al compagno di squadra Grcic. Queste contingenze, comunque, hanno fatto sì che il mister schierasse una difesa non inedita, ma certamente diversa da quella solitamente vista all’Helvia Recina. Nwanze è stato impiegato come terzino destro, dopo la prova mediocre di Grottammare, si è rivisto Borgiani a sinistra, mentre la coppia centrale era composta da Romagnoli e Benfatto. Se il nigeriano ha mostrato ancora qualche incertezza, è da sottolineare la prestazione convincente di Borgiani sull’altra fascia, appena qualche sbavatura per il giovane giocatore biancorosso che contro il Centobuchi ha però dimostrato personalità ed anche una buona condizione atletica, riuscendo più volte ad inserirsi efficacemente sulla fascia di sua competenza.

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Il croato Tomislav Grcic

Questi accorgimenti hanno permesso a Sabbatini di schierare Grcic al centro del campo, proprio lì dove la Maceratese ha mostrato le maggiori difficoltà nel corso del campionato. Grcic è stato autore di una prestazione solida, roccioso in fase di copertura e propositivo in quella offensiva. Il croato ha dato spesso l’impressione di essere difficile da fermare, quando parte palla al piede, ma a volte si è intestardito troppo in dribbling poi non riusciti, e questo ha esposto la Maceratese alle ripartenze veloci del Centobuchi.
In ogni caso Grcic e Gigli hanno funzionato bene insieme, ed il centrocampista ex Cingolana è stato uno dei migliori della Maceratese, soprattutto perché ha recuperato un sacco di palloni ed ha dato sicurezza al reparto, riscattando così la sua prova di Grottammare.
Sulle ali, bel lavoro di Leopardi, autore di un goal che ha finalizzato un’azione rocambolesca innescata dal suo omologo sulla fascia destra, ovverosia Iuvalè.
Proprio Iuvalè ha fatto vedere le sue capacità in fase offensiva, mettendo in campo una grande voglia ed una grande corsa, e per questo va elogiato. Tecnicamente i suoi limiti sono stati evidenziati da alcuni cross sbagliati, talvolta anche in modo grossolano, ma dal punto di vista pratico i numerosi tagli (soprattutto i traversoni rasoterra dal fondo) in area di rigore hanno creato problemi all’avversario. Insomma, se Iuvalè fa quello per cui è portato, cioè giocare non sulla linea dei difensori, ma spingere sulla fascia cercando il fondo per crossare oppure per cercare di puntare il suo diretto marcatore, potrebbe essere l’uomo in più per questa Maceratese.
Una Maceratese che davanti recupera Bonsignore e Cacciatori, entrambi lontani dalla migliore condizione fisica. Questo è un aspetto che è parso piuttosto evidente soprattutto nell’ultimo quarto d’ora della partita col Centobuchi, dove la squadra biancorossa sembrava pagare qualcosa in termini di preparazione atletica rispetto alla compagine picena. Le due punte in particolare vengono da una settimana condita da febbre ed acciacchi, ma si sono impegnati senza risparmiarsi. Cacciatori è stato bersagliato dagli interventi fallosi dei difensori del Centobuchi, Bonsignore ha giocato una partita di grande  sacrificio, spesso è tornato a difendere sulla propria trequarti, si è proposto come boa spalle alla porta per far salire la squadra senza cercare troppe iniziative personali, era intervenuto a concludere con un tiro ribattuto nell’azione che ha portato al goal di Leopardi. Senza dimenticare lo spunto che ha avuto al 36’ del primo tempo, quando si è involato in area di rigore ed è stato contrastato da Tiburzi, con l’arbitro che tra molti dubbi non ha concesso il penalty ai biancorossi. A proposito della conduzione di gara, alcune decisioni sono sembrate un po’ punitive nei confronti dei giocatori della Maceratese; oltre al già citato episodio dubbio capitato a Bonsignore, esattamente tre minuti dopo veniva vistosamente trattenuto Grcic che, spalle alla porta, non poteva neanche saltare per cercare di controllare di testa un pallone a lui indirizzato. Ad ogni modo non hanno influito sull’esito della gara, conclusasi con la vittoria della Maceratese. C’è però da ricordare che il Centobuchi ha giocato a Macerata con una formazione per metà costituita da under e si è presentata con la peggior difesa del campionato; a Corridonia è lecito aspettarsi un’avversaria diversa, con una situazione di classifica nettamente migliore, una formazione più attrezzata e motivata a fare risultato davanti ai propri tifosi contro la Maceratese.
All’andata l’allenatore del Corridonia Ciarlantini protestò vivacemente nel post gara per alcune decisioni arbitrali che, a suo dire, danneggiarono notevolmente i suoi ragazzi. All’Helvia Recina finì 1-1, per i biancorossi segnò Cardinali. Resta da vedere se la truppa di Sabbatini saprà confermarsi anche in trasferta, quattro giorni dopo aver dato un senso all’espressione così nota nel calcio quale “mura amiche”.



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