Ecozona al via anche a Civitanova
dai primi giorni di febbraio
Previste sanzioni per i trasgressori a partire da 155 euro
di Laura Boccanera
Inizierà i primi giorni di febbraio l’ecozona a Civitanova: dopo il nulla osta della Commissione Ambiente, il Comune emanerà l’ordinanza che stabilisce la perimetrazione dell’ecozona, l’area vietata alle auto diesel fino a euro 2 senza filtro antiparticolato e ai ciclomotori a due tempi pre-euro. Il provvedimento sarà in vigore da lunedì a venerdì, dalle 8,30 alle 12.00 e dalle 14,30 alle 18.00, sono esenti dal rispetto dei termini i residenti, i mezzi di soccorso ed emergenza, pullman, taxi, medici di servizio. Le aree delimitate corrispondono al territorio ad est della ferrovia: chi viene da nord potrà accedere nei due sottopassi Esso e Castellaro, ma una volta pervenuti in corso Umberto sarà obbligatorio immettersi su via Zara, percorribile fino alla confluenza su corso Matteotti, per dirigersi in via Leonardo da Vinci o proseguire verso viale IV Novembre. Vietato l’accesso nel sottopasso di via Cecchetti: le auto verranno dirottate nel nuovo quartiere Civitanova 2000, in via San Marone o in via Parini. Per chi percorre via Indipendenza, ci sarà l’obbligo di deviazione su via Castelfidardo. Chi, invece, deve risalire da zona stadio, potrà farlo solo sul lungomare Piermanni, percorribile in entrambe le direttrici di marcia. Previste anche sanzioni per i trasgressori che partono da 155 euro e sospensione della patente in caso di recidiva, non si sa ancora però quali saranno le misure di controllo che verranno adottate. Il provvedimento, voluto dalla Regione Marche per contenere l’emissione delle polveri sottili nell’aria, resterà in vigore fino al 31 marzo (salvo proroghe). L’assessore all’Ambiente Ferdinando Nicoletti ha informato delle decisioni anche le associazioni dei commercianti e i comitati di quartiere, una scelta che a Civitanova non ha destato particolari malumori “non sono venute richieste particolari né critiche” – dice Nicoletti. L’ecozona che verrà attuata infatti è molto meno restrittiva rispetto a quanto presentato circa un anno fa dall’amministrazione, una bozza di ecozona poi ritirata in seguito alle polemiche dei commercianti e di un consiglio comunale aperto che aveva fatto inferocire le categorie che aveva listato a lutto le vetrine della città. Poco efficace secondo Tommaso Corvatta della sinistra il provvedimento: <<Prendiamo come dato positivo il fatto che, istituendo l’ecozona, l’amministrazione implicitamente ammette che l’eccesso di traffico che grava nel centro di Civitanova è un problema e non una risorsa, ma consideriamo questo passo inadeguato e di efficacia prossima allo zero. Se si esamina il grafico delle emissioni giornaliere si osserva che l’andamento delle pm10 ha picchi costanti tra cui il maggiore nelle ore serali,circa alle ore 21. Restiamo molto dubbiosi sul fatto che il blocco del traffico dalle 8,30 alle 12,30 e poi dalle 14,30 alle 18,30 potrà influire su tale picco, proprio perché il traffico automobilistico aumenta dopo le 18,00, quando chiudono le fabbriche e la gente arriva in centro>>.

ma perchè si continua a chiamare Ecozona un’area della città in cui possono transitare quasi tutti gli autoiveicoli privati?
la solita scelta quellka degli annunci senza contenuti .Tanto chi si oppone?