Primo allenamento per mister Sabbatini:
“Sono qui per riportare entusiasmo”

MACERATESE - Il nuovo tecnico, il ds Cherri e il dg Tardella intervistati a Collevario
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Il ds Luciano Cherri e l'allenatore Sandro Sabbatini

di Filippo Ciccarelli

È stato svolto oggi, al campo di Collevario, il primo allenamento della Maceratese targata Sandro Sabbatini. L’ex tecnico di Jesina  e Cingolana, però, non è l’unico volto nuovo nello staff tecnico biancorosso; Jacopo Minuti è il nuovo preparatore atletico, ed all’allenamento odierno era presente anche Luciano Cherri, l’uomo che ha sostituito Roberto Agostinelli come direttore sportivo.
Proprio Cherri, già collaboratore in passato per la Maceratese durante la sciagurata gestione Rovelli, ed ex dirigente di Robur e Tolentino, ha spiegato nei dettagli il suo arrivo nella società biancorossa: “mi ha chiamato questa mattina la signora Tardella, chiedendomi di assumere questo incarico. Io non me lo aspettavo ed ho inizialmente rifiutato, perché comunque sono appassionato dal mondo del settore giovanile, ma lei ha insistito e devo dire che se sono qui oggi è perché la vedo seriamente motivata nei confronti della squadra. Il mercato è chiuso? Al 99% direi di sì, valuteremo l’ingaggio di un portiere, perché se Martinelli si fa male o è squalificato al suo posto abbiamo un giocatore del ’94, che è bravissimo, ma comunque manca ovviamente dell’esperienza necessaria per l’Eccellenza. Comunque, nel caso, non sarà Pandolfi che si è accasato a Castelfidardo”.

Capitan Cacciatori e Maria Francesca Tardella


Per la società era presente Maria Francesca Tardella, con la quale abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere sul momento societario dopo la sconfitta di Grottammare. Il d.g. della Maceratese, sempre molto disponibile, è intervenuta anche chiarendo la sua posizione in merito alla contestazione dei tifosi seguente alla partita di domenica scorsa e parlando del nuovo allenatore.

Buon pomeriggio signora Tardella; le chiedo subito come vanno le cose in società alla luce della rivoluzione che c’è stata dopo il ko di Grottammare…

Dopo la sconfitta ci siamo riuniti con il presidente Paci nella stessa serata di domenica. Abbiamo preso la decisione di esonerare l’allenatore, il direttore sportivo ed il preparatore atletico in modo sereno. Era una decisione sulla quale stavamo meditando da tempo, per cui abbiamo avvertito prima i diretti interessati e poi l’abbiamo comunicata ufficialmente.

Le prime istruzioni di mister Sabbatini

Nella partita di Grottammare la società è stata contestata verbalmente in modo acceso dai tifosi. Qual è la sua reazione a 24 ore di distanza da quei fatti?

Dico subito che la contestazione va bene, perché è un diritto dei tifosi protestare quando le cose non vanno bene. Questo nessuno lo mette in dubbio; c’è però  modo e modo di contestare. È successo che a fine gara un gruppetto di tifosi ha cominciato ad insultare la società, in quel momento c’eravamo io ed il presidente Paci, oltre che Sampino che, ricordo, ha un incarico di consulenza esterno. Dopo quell’episodio sono stata quasi un’ora a parlare con i tifosi e ci siamo chiariti abbastanza, devo però ribadire che i modi di quella contestazione siano stati totalmente fuori luogo. Inoltre era evidente che era una cosa organizzata; le proteste costruttive e spontanee fanno bene, se sono finalizzate al bene della squadra. Ma se qualcuno cerca visibilità sfruttando la Maceratese come vetrina ha proprio sbagliato persone e società, e su questo prego i tifosi di riflettere. Le urla, gli insulti non servono a nessuno; se a me dicono che sono la portaborse del presidente Paci mi metto a ridere, capisce, nella mia posizione… ma continuare a prendersela col presidente è autolesionista; se ancora c’è la Maceratese lo si deve al signor Paci. Se ci fosse un magnate del calcio a prendere la Maceratese io sarei la prima a stendergli il tappeto rosso davanti; ma la verità è che non questo magnate non esiste.

Luciano Cherri

Come le sembra il nuovo mister Sabbatini?

Mi sembra una persona molto seria ed esperta, speriamo che sia in grado di dare la svolta che ci serve.

È un traghettatore oppure in società si vuole puntare su Sabbatini anche per l’anno prossimo?

No no, per carità: vedremo i risultati che arriveranno, ma sicuramente da parte nostra c’è la volontà di continuare un progetto con lui, non possiamo permetterci di cambiare sempre.

Ringraziamo la signora Tardella e passiamo a Sandro Sabbatini, nuovo allenatore della Maceratese. Buon pomeriggio Sabbatini, è vero che era stato contattato dalla società anche dopo la sconfitta subita dalla squadra biancorossa a Fabriano, a seguito della quale Pierantoni aveva presentato le sue dimissioni?

Guardi, per quanto riguarda questa situazione, c’era stato un contatto anche questa estate, per essere precisi. Poi la scelta è caduta sul mio amico Pierantoni e quindi è arrivata questa chiamata. Sono venuto volentieri a Macerata, perché è una piazza importante e molto stimolante. Spero che la Maceratese possa risollevarsi da questa situazione così critica.

Mercoledì  c’è subito una gara importante: lei ha avuto solo un primo contatto con la squadra, ma secondo lei la squadra è psicologicamente nervosa, sfiduciata, o ha avuto qualche altra sensazione?

Chiaramente quando non vengono i risultati quel minimo di sconforto prende i giocatori. Però il mio compito è ricreare l’entusiasmo e sono venuto a Macerata per questo e per fare i risultati. Devo lavorare perché abbiamo dei grandi margini di miglioramento, e questi margini di miglioramento, una volta portati a livello sufficiente, possono far sì che il gruppo torni alla vittoria. Questo è il mio compito: non voglio sentire parlare di sconforto, perché lo sconforto nel calcio non esiste. Esiste qualche rimpianto, esistono gli episodi, ma gli episodi si possono anche indirizzare, e credo che la cosa più importante ora sia azzerare tutto e ripartire da zero con il lavoro, l’umiltà e la determinazione.

La partita con il Centobuchi è già decisiva secondo lei, guardando la classifica?

Ma no, non credo, il girone di ritorno è iniziato adesso quindi… sarebbe determinante portare a casa la vittoria per ricreare quella fiducia necessaria per poter affrontare nel modo giusto le prossime gare. Il campionato comunque è ancora lungo e quest’anno è molto incerto, per lo meno per la zona medio bassa. Non c’è apprensione per ora circa la classifica, c’è apprensione perché la squadra possa dare prestazioni degne per questa società.

(foto di Guido Picchio)



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