Non c’è pace in Via Garibaldi
I residenti chiedono un incontro pubblico
Macerata
Tornano a farsi sentire i residenti di Via Garibaldi. Già in passato hanno più volte richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni e delle forze dell’ordine sulla situazione della via che, soprattutto nel corso delle serate universitarie diventa teatro di schiamazzi, urla, atti vandalici che oltre ad impedire di chiudere occhio hanno procurato anche dei danni materiali. Gli appelli dei residenti sono sfociati lo scorso novembre in un’operazione di controllo coordinata dalla Questura, durante la quale sono state identificate 80 persone tra i 20 e i 40 anni.
L’intervento comunque non è servito a sanare definitivamente a sanare la situazione e ora i residenti chiedono un incontro pubblico. «I residenti sono ormai arrivati al limite della sopportazione – scrivono in una nota – e chiedono a gran voce un incontro pubblico con tutti i responsabili dell’amministrazione comunale, sindaco in primis, e delle forze dell’ordine: Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani. Nei vari colloqui ed incontri che i residenti hanno avuto con i responsabili di tali organi ed enti, separatamente l’uno dall’altro, ognuno di questi ha sempre rimbalzato la responsabilità, per la situazione invivibile che si è venuta a creare in via Garibaldi e zone limitrofe, ad altro interlocutore. Un gioco che i cittadini non vogliono più sopportare e che vogliono chiarire una volta per tutte, ponendo tutti questi soggetti di fronte alle proprie responsabilità e soprattutto di fronte alla stampa.
I residenti si sentono presi in giro, sono anni che chiedono soluzioni definitive a questi problemi, ma tutto ciò che hanno ottenuto,coloro che si adoperano per rivendicare i propri diritti, sono i ripetuti e anche recenti danneggiamenti alle auto, cui poi devono far fronte di tasca propria. Ecco perché pretendono, al pari di tante altre città, l’installazione di telecamere di sorveglianza, da piazza Garibaldi a tutta via Garibaldi e zone circostanti. La stessa richiesta è stata presentata anche in consiglio comunale e sarà a breve posta a votazione: verranno così messe alla prova anche la coscienza ed il senso di responsabilità dei consiglieri comunali.
Nonostante le innumerevoli richieste mosse alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale, i residenti si sentono abbandonati, circondati da un alone di indifferenza, di disinteresse. Forse perché non è stata ancora danneggiata nessuna auto o nessun bene di quanti dovrebbero tutelare i cittadini e la loro tranquillità.»

Macerata è una cittadina la cui economia di fonda sugli universitari più che sull’ Università. Comprensibile il disagio di chi il giovedì notte vorrebbe dormire dato il venerdì lavorativo, ma l’attenzione della comunità va posta sulle motivazioni che inducono quel centinaio di ragazzi a far baldoria in strada piuttosto che altrove, nonchè sul fatto che la citata via garibaldi è quasi integralmente abitata da studenti fuori sede ( che locando in nero per far risparmiare le tasse a coloro che risultano alle carte residenti non vedono rappresentate le proprie necessità). Macerata è priva di luoghi consoni di ritrovo salvo qualche bar che sponsorizza ” cicchetti” a 1 euro senza aver nemmeno spazio all’interno per consentire le consumazioni( pare ovvio che poi si riversino in strada orde di ubriachi) , non sono aperte le biblioteche come accadeva anni fa per via dei costi troppo elevati che andrebbero sopportati, non vengono promosse serate a prezzi ” abbordabili ” per le tasche di ragazzi che pagano 250 euro di affitti per case quasi inabitabili ,sopportano il salasso delle “botteghe ” maceratesi e quanto ai trasporti pubblici che consentirebbero di spostarsi altrove…meglio lasciar perdere visto che dopo le 21.00 è impossibile abbandonare la città e prima delle 6.30 di mattina farvi ritorno. Le soluzioni sarebbero semplici e molteplici… visto che la cittadinanza dorme poco, investisse il suo tempo a proporre soluzioni per migliorare lo stile di vita dei ragazzi, che poi a saldare i conti ci pensano comunque loro.
concordo in pieno !