Fiat, mobilitazione anche a Macerata
a sostegno della Fiom

- caricamento letture

“Raccolta firme a sostegno della Fiom, per i diritti contro i ricatti – Uniti Contro la Crisi verso lo sciopero generale del 28 gennaio”. E’ il titolo del comunicato congiunto di Csa Sisma – Macerata, Csa Jolly Roger – Civitanova Marche,  Associazione Ya Basta! Macerata Associazione Onlus Ambasciata dei Diritti – Macerata.

“La scelta compiuta dalla Fiat – si legge – alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia del nostro paese dal dopoguerra. È un attacco ai principi e ai valori della democrazia perché calpesta la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici, peggiora le condizioni di fabbrica, aumenta lo sfruttamento e l’orario di lavoro, lede ogni diritto di sciopero e riduce la retribuzione a chi si ammala cancellando così in colpo solo anni di lotte e di conquiste.

La Fiom lancia l’appello alla mobilitazione per lo sciopero generale del settore metalmeccanico. Un appello sostenuto e fatto proprio dai movimenti sociali che anche da Macerata venerdì 28 gennaio saranno presenti in piazza ad Ancona al fianco delle operaie e degli operai, insieme a studenti, migranti e precari.

Perchè se il ricatto di Marchionne risponde alla stessa logica delle politiche anticrisi e dell’attacco del governo al mondo della scuola e dell’università, anche le battaglie per i diritti e la democrazia fanno fronte comune: Uniti Contro la Crisi.

Numerose le iniziative che segneranno il percorso verso lo sciopero generale: giovedì 20 gennaio al Csa Tnt di Jesi i movimenti per l’acqua e i beni comuni, gli studenti e gli universitari incontreranno il segretario nazionale Fiom Maurizio Landini, prima di partecipare al seminario e all’assemblea nazionale di Uniti Contro la Crisi a Venezia sabato 22 e domenica 23.

Anche in provincia di Macerata parte la campagna di raccolta firme in solidarietà coi lavoratori metalmeccanici: nelle giornate di mercoledì 19 e mercoledì 26 gennaio dalle ore 10.00 alle 14.00 si potrà firmare l’appello della Fiom presso la sede dell’Ambasciata dei Diritti in via Piaggia della Torre n°13.

***

NoAccordo1-300x224

Questa mattina militanti di Forza Nuova Macerata hanno affisso striscioni davanti ai cancelli della Fiat a favore delle parti sociali e dei lavoratori che rifiutano l’accordo proposto (o per meglio dire, imposto) allo stabilimento di Mirafiori. Sugli striscioni era scritto: “No all’accordo di Mirafiori”.

Riteniamo – si legge nella nota – che la volontà di Fiat sia di spostare tutti gli investimenti all’estero e che, in realtà, il fatto che Pomigliano, e molto probabilmente, Mirafiori accettino l’ accordo sia per Marchionne un “incidente di percorso” in attesa di trovare una scusa plausibile per chiudere tutti gli stabilimenti italiani. La Fiat deve, prima di lasciare l’Italia, restituire tutti i soldi dei finanziamenti pubblici.
La nostra disoccupazione non è più occasionale, ma strutturale, perché la produzione si sposta definitivamente verso la innumerevole manodopera a basso costo asiatica che sta velocemente invadendo la nostra economia.
La verità è che il liberismo è fallito, e l’Europa si avvia verso un declino economico e sociale di lungo periodo. Questo a meno che la politica non riprenda a dettare le grandi linee dello sviluppo economico continentale, strappando questo potere alle multinazionali e alle banche. La socializzazione delle imprese, supportata da un accesso al credito che sia semplice e largamente praticabile, è l’unica risposta reale e praticabile contro lo sfruttamento capitalista dei lavoratori.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X