Sinistra per Macerata: Avevamo
già proposto un Consiglio comunale aperto
sull’Università e fu proprio il Pdl a bocciarlo”

- caricamento letture

Da Sinistra per Macerata:

Alcuni articoli pubblicati sui quotidiani locali danno conto della richiesta del Consigliere Guzzini (PdL) di convocare un Consiglio Comunale aperto dedicato al rapporto tra Macerata e la sua Università.

Al leggerli, diciamo la verità, ci siamo sentiti un po’ beffati, perché una proposta del genere, circa tre mesi or sono, l’avevamo avanzata noi di Sinistra per Macerata, come ricorda lo stesso Rettore Luigi Lacché, ma non avevamo ottenuto lo stesso risalto mediatico.

Come normalmente avviene in questi casi, avevamo proceduto secondo le regole, illustrando la richiesta al Presidente del Consiglio Comunale e poi alla conferenza dei capigruppo. Come andò a finire è presto detto: fu lo stesso capogruppo del PdL ad affossare l’iniziativa, sentenziando che una discussione pubblica su un argomento del genere poteva essere utilizzata come strumento di contestazione della riforma Gelmini (a quei tempi ancora da approvare), e che in fondo Macerata aveva ben altri, più importanti argomenti da affrontare.

Magari a questo presumibile cambiamento di idee può aver contribuito l’approvazione della riforma Gelmini, il ministro che mai ha avuto il coraggio e l’autorevolezza di affrontare in un dibattito pubblico chi aveva posizioni diverse dalle sue.

A noi sarebbe invece piaciuto discutere di Università, delle sue debolezze, delle sue potenzialità, e riconsiderare tutto questo in una prospettiva locale, pensando all’Università di Macerata in sinergia con il territorio e la comunità locale.

L’approvazione della riforma non esaurisce il tema, ed è per questo che non mancheremo di dare sostegno alle proposte di una discussione pubblica sull’argomento; anzi vogliamo rilanciare, puntando il dito proprio sulle prospettive del nostro Ateneo, in un momento in cui le Università a vocazione umanistica (e più in generale quelle del centro-sud) sono in particolare difficoltà, di fronte a interventi normativi ed economici che privilegiano l’investimento nel settore scientifico- tecnologico (le università politecniche) e favoriscono l’intervento economico-finanziario del settore privato per lo sviluppo di innovazione e ricerca.

Ci preme inoltre sottolineare come Macerata viva il rapporto con la sua Università in modo ancora poco attivo: la città aspetta le ricadute positive della presenza dell’Ateneo, mentre quest’ultimo agisce sulla base di logiche squisitamente interne, indipendenti dalle esigenze del suo territorio di elezione. I momenti di confronto sono pochi e scarsamente approfonditi, con la conseguenza che viene a mancare una programmazione di politiche comuni indirizzate alla crescita di entrambe le realtà.

Eppure un centro culturale quale l’Università rappresenta una splendida risorsa per la comunità locale: le intelligenze e le competenze del personale, le potenzialità di ricerca per lo sviluppo del territorio, le opportunità occupazionali che crea, l’attrattiva che può sviluppare nei confronti di studenti provenienti da tante parti d’Italia e del mondo.

D’altro canto l’Università non può non giovarsi di una città capace di essere accogliente nei confronti della sua utenza, gradevole luogo di studio, erogatrice di servizi di alta qualità, porosa nei confronti delle sue attività culturali.

E’ tempo allora di riattivare sinergie tra l’ente locale e l’Ateneo, è necessario impegnarsi attivamente per coltivare insieme le rispettive potenzialità, con nuovi e più profondi strumenti di confronto e interazione.

Lina Caraceni e Alberto Cicarè

Portavoce di “Sinistra per Macerata”


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X