Nasce a Macerata
l’Osservatorio Provinciale sull’Autotrasporto

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Un momento dell'incontro

Ieri sera presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata si sono riunite tutte le parti sociali dell’autotrasporto per siglare una intesa in materia di tutela delle condizioni di lavoro degli operatori. Erano presenti con Pierluigi Rausei, Direttore della Dpl di Macerata, anche il Direttore dell’Inail di Macerata, Fabio Valente Pietrosanto,  l’Ispettore Ivana Ciucci per l’Inps di Macerata e i rappresentanti territoriali di Confartigianato, Fita/Cna, Confetra/Amsea ,Confindustria, Casartigiani, Legacoop, Agci, e Confcooperative.  Hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali dei lavoratori  Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl.

Il direttore Rausei spiega l’importanza e gli obiettivi del Protocollo in una nota:

«La novità del Protocollo è rappresentata dalla costituzione di un “Osservatorio provinciale sull’autotrasporto” al quale vengono demandati compiti di monitoraggio sul settore per quanto attiene i profili di tutela del lavoro e di sensibilizzazione per l’individuazione di fenomeni meritevoli di attenzione da parte degli organi di vigilanza. Particolare rilievo assumono poi le funzioni assegnate all’Osservatorio in merito alla realizzazione, su base volontaria e senza alcun obbligo aggiuntivo per le imprese, di una “white list” delle imprese virtuose operanti nel territorio da mettere a disposizione dei committenti,  alla definizione di percorsi essenziali che forniscano livelli di formazione e di informazione standard minimi per i lavoratori e le imprese del territorio e all’attivazione di un costante monitoraggio sulla attuazione del CCNL con attenzione agli accordi territoriali in deroga.

L’intesa si muove poi su un posizionamento responsabile delle parti datoriali e sindacali riguardo all’obbligatorietà della scheda di trasporto che viene integrata e specificata ulteriormente rispetto agli obblighi normativi vigenti a miglior tutela dei lavoratori e delle imprese del trasporto e per una effettiva responsabilizzazione di tutti i protagonisti della filiera. Ulteriore attenzione è posta sul modulo di controllo delle assenze dei conducenti che viene puntualmente definito nei suoi contenuti e modalità obbligatorie, anche ai fini della vigilanza.

Vi è poi la volontà condivisa di arginare i fenomeni di dumping che possono determinarsi in occasione dell’abuso del cabotaggio terrestre, con impegno per la Direzione provinciale del lavoro ad integrare le proprie azioni di accertamento anche al fine di garantire l’attuazione del principio di parità di trattamento retributivo in ambito comunitario, secondo le più recenti indicazioni ministeriali.Da ultimo, si analizzano gli spazi di intervento obbligatorio e necessario degli organi di vigilanza in occasione delle verifiche del rispetto dei tempi di guida e di riposo, nonché dei limiti dell’orario di lavoro, secondo la disciplina comunitaria, alla luce del nuovo quadro sanzionatorio introdotto nell’agosto 2010 dal Legislatore italiano, con impegno per la DPL a valutare attentamente il puntuale adempimento delle disposizioni derogatorie comunitarie, ma anche nel proseguire con la programmazione su base annuale della vigilanza nel settore autotrasporto, secondo i criteri già adottati fin dall’anno 2009, con il chiaro intento di “parcellizzare” gli interventi ispettivi, al fine di non dedicare esclusiva attenzione a poche aziende di dimensioni medio-grandi, intervenendo su più imprese.»


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