Mille visitatori
per la mostra
su Matteo Ricci
A Palazzo Buonaccorsi

Sta suscitando grande interesse la mostra “Matteo Ricci. Modello di Umanità (1610-2010)” in corso dal 19 novembre a Palazzo Buonaccorsi di Macerata che ha raggiunto già i 1000 visitatori dopo nemmeno un mese dalla sua apertura. L’esposizione, organizzata dal Comitato per le celebrazioni ricciane nell’ambito degli eventi conclusivi dell’anno centenario e curata dal prof. Filippo Mignini, ricostruire e narrare attraverso documenti originali, oggetti, immagini e testi, la storia che va dalla morte di Ricci fino a noi e rappresenta un’anticipazione dell’esposizione permanente che sarà realizzata a Macerata. Numerose anche le affluenze da fuori regione per la mostra che ha registrato l’apice delle sue visite nei giorni precedenti la festività dell’8 dicembre.

Documenti originali, repliche, strumenti multimediali e realizzazioni virtuali aiutano il visitatore a ripercorrere le tappe della vita di Ricci, il suo straordinario viaggio da Macerata a Pechino, apprezzarne l’intelligenza e le virtù, comprendere il metodo che gli ha permesso di incontrare un’altra civiltà fino a quel momento sconosciuta e, al di là delle diffidenze e dei limiti di comprensione, stabilire con essa un comunicazione profonda, considerata ancor oggi dalla Cina modello di relazioni interculturali.
A destare grande interesse è soprattutto l’orologio del maestro Alberto Gorla, rientrato dal padiglione italiano dell’Expò di Shanghai proprio in occasione della mostra. L’orologio, una fedele riproduzione di quello donato da Matteo Ricci all’imperatore Wanli, è in ferro forgiato a mano ed ha una suoneria di ore e quarti e tre treni: del tempo, della suoneria dell’ora e della suoneria dei quarti ed ha un funzionamento molto delicato con bilancina che aziona la trazione dei pesi.
La mostra resterà aperta fino al prossimo 22 gennaio 2011.
