Appignano riceve
la Bandiera Verde Agricoltura

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“Senza di voi non ce l’avremmo fatta”. Il sindaco Osvaldo Messi rende pubblico il ringraziamento dell’Amministrazione comunale agli appignanesi che, con il 78,7% di rifiuti sottratti l’anno scorso alle discariche col porta a porta, hanno reso Appignano Comune riciclone per la Regione Marche 2010.
E che dire della conferma della Bandiera Verde Agricoltura, che la Cia assegna alle eccellenze agricole e che lo stesso Messi è andato a ritirare l’11 novembre a Roma?

Riconoscimenti che, a giudizio del primo cittadino, sono in netta contraddizione con la mega discarica di rifiuti speciali che la società Appignano Ambiente vuol realizzare a Campo di Bove, un’area agricola ad interesse paesistico, costellata da agriturismi, per la quale il Comune, con una variante al Piano regolatore, ha invece disegnato uno sviluppo turistico e ricettivo.
Così l’Amministrazione comunale, fresca di incontro con Sandro Donati, assessore regionale all’Ambiente, chiede un confronto aperto con tutta la Giunta regionale. Lo fa in una lettera indirizzata al presidente Gian Mario Spacca, in cui sollecita anche un nuovo tavolo tecnico.
“Crediamo nel valore del territorio – spiega il sindaco – e i premi ottenuti lo dimostrano. Non permetteremo che un’iniziativa di privati venga a rovinare l’impegno, il lavoro fatto in questi anni e il nostro futuro. Noi intendiamo valorizzare e salvaguardare la nostra comunità, senza lasciarci intimidire da spiacevoli procedimenti legali avviati dalla ditta. E cerchiamo di salvaguardare l’intera comunità regionale: autorizzare un impianto di più di tre milioni di metri cubi in mano ai privati, non previsto dai Piani provinciali e regionali e non necessario alle esigenze della regione, servirebbe soltanto a far sì che le Marche diventino, in brevissimo tempo, ricettacolo dei rifiuti di mezza Italia”.


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