Nelle Marche non c’è il registro dei tumori
Civicamente si rivolge a Mezzolani

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Susy

Susanna Vitarelli, responsabile del Registro dei Tumori della Provincia di Macerata

Oggi le Marche sono una delle tre regioni italiane che non hanno un  registro dei tumori, strumento indispensabile per avere una mappatura relativa all’incidenza delle malattie tumorali. Fino al 2009 ha operato nel Dipartimento di Scienze Igienistiche dell’Università di Camerino un registro provinciale dei tumori, unico nella Regione e coordinato dalla professoressa Susanna Vitarelli ma in seguito a continui tagli, il registro oggi non è più operativo.
L’associazione Civicamente si è rivolta all’assessore  regionale alla sanità Almerino Mezzolani perchè questa carenza fosse colmata e ci ha inviato la nota che pubblichiamo di seguito:

“Il registro, pienamente operativo tra meno di un anno, consentirà di approfondire lo studio delle patologie e di realizzare efficaci interventi di diagnosi precoce e di cura delle malattie neoplastiche, che costituiscono una delle principali cause di decesso della popolazione”. Queste le parole che l’assessore all’ambiente Amagliani ha pronunciato il 16/06/2009 a proposito dell’istituzione del registro regionale dei tumori. L’iniziativa, portata avanti insieme all’assessore alla sanità Mezzolani, ha avuto un primo passaggio con la delibera istitutiva n° 1298 del 02/08/2009, per poi… sparire. Sì, perché da allora non se ne è più parlato e non c’è traccia di alcun progresso.
Il registro tumori regionale, nonostante le assicurazioni dell’assessore, non è partito e nemmeno sembra che si stia muovendo qualcosa che possa farci sperare in un esito positivo. Nel frattempo quello che c’era, e funzionava, si è fermato definitivamente. Fin dal 1990 infatti era operativo il registro tumori della provincia di Macerata, sotto la direzione del professor Pannelli prima e della dottoressa Vitarelli negli ultimi anni. Una iniziativa che è stata progressivamente soffocata con il taglio delle risorse e con difficoltà burocratiche via via crescenti; fino al marzo 2009, quando l’attività è definitivamente cessata con l’abbandono dell’ultimo collaboratore che non è stato possibile mantenere né rimpiazzare per mancanza di fondi.
A nulla sono valse le ripetute richieste che la dott.ssa Vitarelli ha presentato nel corso degli anni per rendere possibile il proseguimento di un’attività così importante. La regione da un lato promette l’istituzione di un registro regionale, dall’altro chiude l’unico registro provinciale esistente: il risultato è che oggi non c’è né l’uno né l’altro.
Così come a nulla sono valse le richieste che negli ultimi mesi come associazione abbiamo inoltrato all’assessore Mezzolani, chiedendo un incontro per capire la situazione e le prospettive future. La risposta è stata il silenzio assoluto.
A questo punto ci viene qualche dubbio sulla effettiva volontà dell’ente regionale di realizzare uno strumento che sarebbe assai utile per monitorare una malattia tanto importante e tristemente diffusa tra la popolazione; va ricordato infatti che i tumori sono secondi per mortalità solo alle malattie cardiocircolatorie. Avere dati precisi e aggiornati permetterebbe di valutare efficacemente tutta una serie di situazioni che altrimenti sono destinate a rimanere nel limbo del “probabilmente è nocivo però non si può dimostrare”.
Siamo convinti che avere informazioni certe sulla salute sia un diritto di tutti i cittadini, ed è dovere degli enti pubblici fornire queste informazioni. Riteniamo quindi inaccettabile questo comportamento da parte della regione e chiediamo che venga fatta urgentemente chiarezza su tutta la questione.”


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