Il sindaco di “Macerata violenta”
ospite di Max Giusti su Radio Due
Romano Carancini in diretta dagli studi di Roma - GUARDA I VIDEO -
di Alessandra Pierini
C’era una volta Macerata, città discreta e pacata, in cui si viveva tranquilli, senza traffico, senza criminalità. Oggi c’è invece la Macerata “violenta” di Mc Silvano, rapper maceratese interpretato da Max Giusti, il noto comico di origini marchigiane nel corso della sua trasmissione giornaliera “Super Max” in onda su Radio 2 dalle 11 alle 12,30. Il rapper racconta da mesi le disavventure della Detroit marchigiana, dove può capitare a chi va in scooter di avere un frontale con il moscerino, dove l’arma più pericolosa è il “che te possa pijà un gorbu” e dove un chierichetto può guardarti male per giorni se non gli hai dato i soldi durante la questua. E’ chiaro, soprattutto a chi vive a Macerata, che l’ironia di Max Giusti, oltre ad essere un ottimo veicolo promozionale, nasconde piccole verità. E se la nostra città, negli ultimi giorni, è stata più violenta del solito, perlomeno a parole, non può certo essere inserita tra i luoghi che fanno paura o in cui bisogna aver paura di vivere.
A parlare della Macerata violenta, usurata, viziata che ha conquistato gli ascoltatori di Radio e il web visto che i podcast della trasmissione sono in cima alle hits per numero di cliccate, domani mattina ci sarà anche un altro maceratese doc, il sindaco Romano Carancini che varcherà la soglia degli studi romani di Radio due e sarà uno dei protagonisti, insieme a Max Giusti, alla poliedrica Francesca Zanni e all’immancabile Mc Silvano.
Il sindaco Carancini, invitato direttamente dai responsabili della struttura di Radio due, è contento di partecipare alla trasmissione che sarà certamente un’occasione per parlare di Macerata e portarla alla ribalta del grande pubblico radiofonico.
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GUARDA I VIDEO
Macerata Capoccia
http://www.youtube.com/watch?v=q32CRiXlhB8
Macerata regna
Civitanova è più bella
httpv://www.youtube.com/watch?v=u1YxBFolOfI&feature=related
Ma te fai l’affari tua?

Ha pagato il comune la trasferta?
ci portano tutti per il c..o!e sembra che ci piaccia pure evidentemente
…magari si parlerà dell’inquinamento da polveri sottili e della gente che ne soffre..!!!
@fabio pettinari
sicuramente no,lo terra’ per se il sindaco credo.come lo scempio delle mille costruzioni inutili,di una viabilita del menga,che non siamo ne carne ne pesce e tante altre cose che e’ meglio non dire.
in compenso cosa’ fara’?parlera’ in dialetto per rendersi/ci piu’ simpatici(o ridicoli)
sono 50 anni che la cinematografia italiana ci sbeffeggia,un mio amico l’aveva addirittura raccolta in un dvd e durava piu’ di un’ora.
sempre descritti come i piu’ bassi,rozzi,pavidi provincialotti,quelli che non hanno mai messo il naso fuori dal proprio orticello.
personalmente mi da molto fastidio,ma forse saro’ fatto male io che non comprendo questa comicita’,specie se ci deve da fare da “veicolo promozionale”
La satira di max Giusti è ironica ed affettuosa. A mio parere ottiene il risultato di rendere la nostra città, la nostra provincia più simpatica e magari conosciuta. L’evidente esagerazione della “città violenta” allude ovviamente ad una situazione completamente opposta, forse anche un pò noiosa ma probabilmente non disprezzabile per chi si trova a vivere in situazioni ben peggiori. Sul dialetto si è sempre scherzato molto , è vero, e spesso è un tratto caratteristico del nostro profilo ma a quanti altri dialetti succede lo stesso ? Tutti coloro che hanno frequenti rapporti in giro per l’Italia o anche all’estero penso siano d’accordo sul fatto che noi marchigiani e maceratesi in particolare veniamo riconosciuti come persone serie, affidabili , lavoratrici. Magari un pò chiusi e a volte provinciali , ma chi non ha difetti? Per cui stiamo sereni , almeno su questo , e prendiamo gli scherzi per quello che sono ! saluti.
Nel dopoguerra la Provincia italiana in percentuale con il più alto numero di addetto in agricoltura era, se non ricordo male, la Provincia di Macerata.
E fino a che non è stata realizzata la Superstrada (e prima la A14 che arrivava a Bari) Macerata era scollegata (ed in parte lo è tutt’ora) dalle grandi arterie di movimento italiane.
Quindi siamo sempre stati visti come “un mondo a parte”, e lo eravamo d’avvero.
Un Università con i contromarroni, una città che faceva cultura (non solo Sferisterio ma anche Jazz tanto che all’epoca i grandi jazzisti internazionali andavavano a Umbria Jazz -“per fare le prove”- prima di debuttare in una Piazza importante come Macerata)
Essendo una piccola città ci si conosceva tutti, almeno di vista, è c’era controlo sociale tanto che la delinquenza era inesistente (qui tanti anni fa hanno rapinato un sacco -lasciato incustodito- alle poste e -da professionisti del crimine organizzato- sono scappati a piedi)
E tutto sommato a noi questa città andava bene così.
Ora ci prendessero pure per i fondelli, ma la più grande rivista dei pensiomnati americani (qualoca come 50 milioni di copie di abbonamento, mica bruscolini) a detto che la nostra Regione (e di riflesso la nostra Provincia) è uno dei 5 luoghi al mondo dove ritirarsi a vivere o almeno farci un viaggio.
Credo che si doverbbe ripartire da qui, dal turismo.
@cerasi
che bello!una posto per anziani allora!
Signor Sindaco, leggendo i commenti qui sopra ho l’impressione che “come si fa si sbaglia”; non so lei, ma io non mi sento affatto offesa dal personaggio di Max Giusti.Probabilmente in trasmissione non si parlerà di polveri sottili o di cementificazione (vivaddio! suppongo lei abbia già questi argomenti in agenda, comunque); confido sul fatto che lei, in radio, sarà in grado di parlare in un corretto italiano e poi di indulgere con un dialetto stretto ( non credo lei difetti di autoironia come invece pare faccaino i commentatori di CM); del resto a fronte di “un’ora di filmografia” in maceratese (wow!), ci sono film e personaggi che descrivono i vizi di qualsiasi tipo italiano (il romano burino, il napoletano che si arrangia, il milanese fissato….Embè??); inoltre non metterei la mano sul fuoco circa il fatto che il nostro dialetto suoni peggio della cadenza veneta o di quella abruzzese , o che so di quale altra; ( mi viene in mente la cadenza veneta di Zaia, per esempio, o l’accento napoletano di vari politici…). Suggerirei ai commentatori una lettura delle poesie in vernacolo di Mario Affede,grandi opere con le quali forse si potrebbe prendere coscienza di noi stessi.Io, maceratese, non mi sento nè bassa, nè rozza, nè provincialotta, nè offesa da Giusti o dalla visita del sindaco in trasmissione.
Sindaco, le paghiamo noi la trasferta a roma? penso di poterlo sopportare (benzina, pranzo veloce e autostrada: 40 euro? non lo trovo scandaloso); si diverta e ci faccia divertire. Viva Macerata.
Signor Sindaco, leggendo i commenti qui sopra ho l’impressione che “come si fa si sbaglia”; non so lei, ma io non mi sento affatto offesa dal personaggio di Max Giusti.Probabilmente in trasmissione non si parlerà di polveri sottili o di cementificazione (vivaddio! suppongo lei abbia già questi argomenti in agenda, comunque); confido sul fatto che lei, in radio, sarà in grado di parlare in un corretto italiano e poi di indulgere con un dialetto stretto ( non credo lei difetti di autoironia come invece pare faccaino i commentatori di CM); del resto a fronte di “un’ora di filmografia” in maceratese (wow!), ci sono film e personaggi che descrivono i vizi di qualsiasi tipo italiano (il romano burino, il napoletano che si arrangia, il milanese fissato….Embè??); inoltre non metterei la mano sul fuoco circa il fatto che il nostro dialetto suoni peggio della cadenza veneta o di quella abruzzese , o che so di quale altra; ( mi viene in mente la cadenza veneta di Zaia, per esempio, o l’accento napoletano di vari politici…). Suggerirei ai commentatori una lettura delle poesie in vernacolo di Mario Affede,grandi opere con le quali forse si potrebbe prendere coscienza di noi stessi.Io, maceratese, non mi sento nè bassa, nè rozza, nè provincialotta, nè offesa da Giusti o dalla visita del sindaco in trasmissione.
Sindaco, le paghiamo noi la trasferta a roma? penso di poterlo sopportare (benzina, pranzo veloce e autostrada: 40 euro? non lo trovo scandaloso); si diverta e ci faccia divertire. Viva Macerata.
P.s: per la redazione: il commento è duplicato, perchè voi non lo avete pubblicato..
@Vannucci
Nel 1990 sono andato a trovare un mio amico a Milano che viveva nella zona in cui hanno massacrato il tassita.
1990… il fratello di questo mio amico la sera, spesso, quando era solo con la fidanzata girava con il coltello da Rambo poichè già allora potevano capitare cose poco piacevoli..
Non avrei fatto a cambio con Macerata, allora, ne tanto meno adesso.
Che poi Macerata possa oggi trasformarsi in qualcosa di vivo è possibile, a patto che se ne possa discutere senza pregiudizi e senza avanzare proposte fantascientifiche…
mi sembra che ci siano preblemi più grossi di cui il buon sindaco dovrebbe occuparsi…
caro Vannucci e caro Pettinari ma che volete parlare dei problemi reali?
Non si tratta, penso, di non voler parlare di prolemi reali. Il personaggio creato da Max Giusti scherza con il nostro dialetto e con lo stile di vita della nostra città , che non è certo cosi “pacifico” e “provinciale” come vuol far pensare. Ma lo fa in maniera simpatica e sta contribuendo, nel suo piccolo, a rendere più vicina e conosciuta la nostra città ed il nostro territorio. Inoltre ci aiuta a ricordare che, non negando certo tutti i problemi che conosciamo, visti dall’esterno rimaniamo un luogo dove si può vivere come molti altri vorrebbero fare . E riconoscere questo,grazie ad un testimonial così divertente, non ci fa certo male alla salute no ?
Max Giusti con la sua ironia affettusa è l’unico che da una gradevole visibilità alla città! Il dialetto è quello che è, a me piace può non piacere ma ve ne sono altri peggiori!
Anzi la comica di Max Giusti dovrebbe darci lo spunto per risollevare le sorti di Macerata, una città che fino allametà del secolo scorso era considerata uno dei migliori centri culturali della nazione, e non solo per l’Università…considerata una delle migliori d’Italia, ma per quanto si organizzazva e si faceva, per gli uomini di cultura che erano nati in questa terra, per la cultura che si propagava da questa terra.
Ora da qualche decennio ci siamo un pò “appisolati” è ora di rimettere la sveglia, le basi ci sono…forza amministrazione dateci sotto e non dormite!
io non offendo affatto macerata,la citta’ dove sono nato,cresciuto e dove probabilmente moriro’.
la citta’ dove mi sento tranquillo per i miei figli.
per lavoro,per viaggi o casi della vita ho avuto modo di vedere altre realta’ e ho visto luoghi ben peggiori certamente,piu’noiosi ancor piu’ certamente ma mai “pubblicizzati” come nel nostro caso.
caro cerasi anche io ero a milano nel 1990 o giu’ di li e ho visto uccidere un marocchino con 3 coltellate a 30 metri da me,ma il paragone non regge,milano e’ una metropoli e oltre a essere molto violenta non ci abiterei mai per tanti altri motivi come la mentalita’ipercompetitiva della gente per esempio.ma non abiterei mai neanche a vercelli,cremona,piacenza,etc dove alle 7 di sera c’e’ il coprifuoco.
dico semplicemente che siamo trattati come fossimo capracotta,montecucco o zagarolo.(rende meglio l’idea?)
ripeto,se questo deve essere un modo per pubblicizzarsi lo trovo alquanto deprimente.
sotto militare un bolognese si stupiva che non parlavo come nei film(che poi e’ piu’ umbro n.d.a.)e telefonava ai suoi amici tutto gasato per rendere la novella.
chi ha detto che voglio una citta’ come rio de janeiro sotto carnevale?dico semplicemente che e’ ora di smettersla di farsi portare per il culo.
saluti
Massimo .. ma stai a vedè il costo della trasferta? Dai sommata a 600.000 euro nenache si nota 😉
@Vannucci
Io non ho per nulla pensato che lei offendesse Macerata e concordo con lei che, senza trasformare Macerata in un continuo carnevale, si potrebbe fare di più e di meglio.
Però sono anche realista.
Il periodo temporale -per la stragrandemaggioranza dei politici- dura lo spazio di una legislatura e quindi il 99% delel volte si opera, ci si ingegna, si inteviene con lo scopo ultimo di essere rieletti, non per il bene della città, della Regione, della Nazione.
Ecco perchè non amo particolarmente i politici-a-vita.
Si possono fare tutti i ragionamenti che si vuole, ma al politico interesserà quasi semrpe più qualcosa sul breve periodo (ritorno di immagine, aumento consensi, rielezione) e difficilmente lo vedremo entusiasmarsi su qualcosa di lungo periodo (perchè i frutti poi li possono raccogliere altri).
Credo che dovremmo partire da qui, una specie di “politica dei piccoli passi” poichè è inutile immaginare e proporre grandi cose poichè al politico più che grandi, interessanti, utili gli interessano che si facciano in fretta…
@cerasi
non era riferito a lei,anzi concordo il 90% dei suoi commenti ad essere sinceri.
anche in questo ha quasi perfettamente ragione vedi i politici di professione.
dimentica pero’ che l’ultimo nostro sindaco e’ rimasto a cavallo per ben 10 anni e ci ha messo anima e cuore per affossare sta citta’,riuscendoci alla grande mi sembra.
siamo andati fuori il tema di discussione(max giusti&co.) ma concordo pienissimamente con lei con la politica dei piccoli passi,ecco perche’ ho a cuore lo smantellamento del “parco della fantasia”,il ripristino dell’ex aereonautica(pensi quante cose vi si potrebbero fare prima che lo si cementifichi stile tor bella monaca),una guida che illustri lo sferisterio ai pochi turisti,etc.
non chiedo troppo mi sembra e in questo forum non entrero’ mai in discussioni che non conosco tanto per dire la mia,ma cose che mi riguardano piu’ o meno direttamente.
saluti
Sull’ex Saram c’è una proposta studentesca (del 1990) in cui si chiedeva di trasformarla in Campus Universitario forn ito di tutto: aule, mense, collegi, dormitori, centri culturali, bibilioteche, centro sportivo, teatro, cinema, ecc… Saremo potuti diventare una città universitaria importante, come le città universitarie europee…
Ovviamente venne risposto: ma siete scemi? li si edifica, si costruisce, ci si arricchisce, e fanc..tastico la cultura e l’Università.
Immaginate solo cosa avrebbe significato (per i commercianti) 4.000/5.000 ragazzi residenti in più per 9 mesi l’anno che gravitavano sulla città…
@cerasi
non era riferito a lei comunque ma in generale,anzi concordo spesso con i suoi interventi come in questo caso o quasi.
anche a me non piacciono i politici di professione,ma onestamente a chi?
ottimo il suo discorso sulle piccole cose da fare piano piano,ecco perche’ mi stanno a cuore temi come il “parco della fantasia”,l’ex aereonautica(pensi quante cose si potrebbero fare anziche’ una nuova tor bella monaca come l’uccellino del bosco mi ha sussurato),o una guida permanente che accompagni i pochi turisti allo sferisterio(sempre chiuso)per esempio e quant’altro.chiedo troppo?
dimentica pero’ che il nostro ultimo sindaco vi e’ rimasto ben 10 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
mai interverro’in questo forum su argomenti che non conosco e se qualcosa giunge all’orecchio di qualche nostro politico per migliorare la situazione grazie a questo forum ben venga
p.s. il commento e’ duplicato anche per me perche’ il primo ha avuto qualche problema
saluti
@CERASI
su l’ex saram si e’ progettato con le fantasie di tutto di piu’.
polo universitario(mamma che occasione persa,qualsiasi commento e’ per di piu’),abbattimento per farci una nuova arteria stradale,la nuova questura,un supercentro direzionale,supermercati.manca solo un luna park tipo eur …
io ci abito proprio di dietro e vederlo messo sempre peggio mi da la nausea.pieno di erbacce,piccioni che bombardano tutta la zona e immanchevoli belle pantegane.
vede cerasi perche’ mi inc@@@o,abbiamo un gioiellino di citta’ tra le mani,non abbiamo delinquenza diffusa o mafie varie.osero’ dicendo che forse e’ anche una citta’ che si governerebbe e sviluppasse da sola ma….
ma ci (vi)piace cosi evidentemente,che nessuno tocchi il nostro sonno eterno!risvegliarci ci potrebbe far male.e questo vale per tante altre cose ovviamente.siamo una citta’ borghese dove tutti stanno piu’ o meno bene.la crisi economica ci tocca si ma relativamente rispetto a paesi o citta’ operaie.allora direi di destarsi anche un poco,tutti anche nel nostro piccolo che piccolo non e’.
Nessuno che discute su cosa ha fatto il sindaco durante la trasmissione?
Nessuno di voi l’ha sentita almeno?
Io si!!!
Ho sempre pensato che Max Giusti renda simpatica la nostra città e soprattutto dicendo che è violenta piena di delinquenza in realtà dia una bella immagine di MAcerata, perchè è chiara l’ironia che usa e a tutti fa capire che invece è una città ancoara vivibilissima e legata alle tradizioni.
Diverso è il discorso della partecipazione del Sindaco Carancini, che si è presentato come se fosse la spalla di Max Giusti, facendo oooo yeeeea e dicendo cacchiate anche lui sulla violenza che regna a Mc etc etc.
Io credo che essendo una partecipazione istituzionale, pertanto pagata con i soldi dei contribuenti, avrebbe dovuto cogliere l’occasione per dire due parole compensibili in italiano spiegando che la nostra città è si ancora vivibile, ma come tutte le altre ha le sue problematiche, che si cercano ongi giorno di risolvere, ma che soprattutto è luogo di cultura grazie allo sferisterio e all’università. Che accoglie migliaia di studenti ogni anno etc etc.
Invece sembrava essere andato a fare una gita per fare il comico alla radio….. non credo che gli autori così fantasiosi e divertenti di una trasmissione così gradevole avessero bisogno di chiamare il sindaco di macerata per fargli fare crusty il clown!!!!!
@marta pierangeli è meraviglioso osservare prima la sua premura nel bacchettarmi per un errore ortografico e poi accorgermi in questo articolo di un suo commento, dove riferendosi al sindaco, nel tentativo di coniugare il verbo “difettare”, riesce a produrre uno strafalcione (“non credo lei difetti”) di fantozziana memoria. “Ragioniere, che fa, batti?” – “ma mi dà del tu?” – “no no, dicevo, batti lei?”.
@Antonio Fais
Gentilissimo, mi da fastidio vestire i panni della maestrina, ma lo strafalcione a me ascritto tale non è: “che lei difetti” è una correttissima terza persona singolare del congiuntivo presente del verbo difettare (Che io difetti, che tu difetti, che egli difetti, che noi difettiamo, che voi difettiate , che essi difettino”; forse lei non è molto avvezzo al congiuntivo, visto che persevera negli errori , in questo caso, di grammatica. Se avessi scritto “non credo che lei difetta” avrei erroneamento coniugato , sebbene in modo giusto, l’indicativo invece che il congiuntivo.
Cordialmente la saluto.
@Marco rossi: anche io ho ascoltato la trasmissione, e trovo che il sindaco, suppongo senza un copione e anche poco a suo agio in una situazione non consueta, se la sia cavate benone; ha avuto prontezza di spirito e ha risposto a tono; non credo che nessuno, in Italia, sarebbe stato interessato a comunicazioni ufficiali circa lo stato dell’ordine pubblico a Macerata; trattasi di trasmissione comica, se avesse fatto diversamente sarebbe andato fuori contesto. Ovviamnete aspettiamo il sindaco alla prova piscine, politiche per il centro storico, etc…, ma penso si possa dire che ha senso dell’umorismo, virtù comunque non da poco.
P.S. : LA TRASFERTA “A CARICO DEL CONTRIBUENTE” MI PARE UNA FORZATURA: avrà fatto toccata e fuga a Roma , magari avrà portato dei ciauscoli offerti dalle pro loco…. Non mi pare drammatico, il fine era comunque quello di far parlare di Macerata…. Posso proporre, su questi argomenti, un po’più di levità?
Saluti
@marta pierangeli infatti se mi concede questa piccola replica, vorrei farle notare come il congiuntivo deve il suo nome alla presenza della congiunzione “che”. la forma corretta di congiuntivo sarebbe dovuta essere “non credo CHE lei difetti” mentre l’indicativo (che è quello che, vista la mancanza della congiunzione “che” avrebbe dovuto usare) è “non credo lei difetta”. Poi se vuole arrampicarsi sugli specchi, faccia pure ma sappia che con gli arrampicatori come lei, io ci sguazzo.
@fais
Sguazzi pure, ma lei sbaglia. Il congiuntivo si usa anche se la congiunzione “che” è sottintesa. Sento anche io il umore delle unghie sullo specchio, ma non sono sicura (che) sia io a produrlo. O dovrei dire “non sono sicura che sono io a produrlo”? Potrei, ma sarebbe incorretto, perlomeno sarebbe una licenza all’uso dell’indicativo in luogo del congiuntivo, così in voga oggi, ma così sminuente… Che dice se facciamo 1-1 palla al centro e chiediamo un consulto di un prof di italiano on line? Potremmo addirittura scomodare il buon poeta Davòli, che magari ci legge….
La saluto cordialmente.
@marta pierangeli Nei casi in cui si utilizzi il congiuntivo per esprimere un dubbio, come nel suo caso (“non credo”), la presenza della congiunzione può essere sottintesa. Ma nel caso in cui i soggetti della frase non coincidano, NO. (IO non credo LEI difetti). Tendo a pensare che il rumore al quale faceva riferimento, sia prodotto proprio da lei. Sarebbe un peccato che una signora si rovini le unghie. Provi magari con un bel doppio carpiato.
Proverò. In attesa di un commento autorevole.
La saluto sempre cordialmente.
in tutta onestà, quando si creano queste situazioni a me dispiace. non sono l’emblema della cultura italiana e lungi da me voler far credere questo a qualcuno. commetto strafalcioni di tanto in tanto, come può capitare alla stragrande maggioranza della gente. ammiro chi possiede una cultura superiore a patto che la utilizzi con delicatezza e non come alcuni, per umiliare chi ne ha meno. Probabilmente lei si è risentita per qualche scambio di vedute dei precedenti giorni e alla prima opportunità mi si è scagliata contro. Spero ci si possa lasciare alle spalle questo episodio e continuare a convivere in questo spazio virtuale con più rispetto da parte d’entrambi. buona giornata.