Civitanova: per il cavalcavia
conferenza dei servizi a Roma

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Francesco Micucci

di Laura Boccanera

Due incontri e la richiesta di un consiglio comunale: sono queste  le scadenze impellenti prima della conferenza dei servizi fissata a Roma per il 25 novembre: due appuntamenti che tenteranno di rimettere sul tavolo della discussione e del compromesso la realizzazione del cavalcavia che, previsto nel progetto della Quadrilatero, porterà il traffico dalla SS77 fino allo stadio. Il primo incontro organizzato da Cittàverde è previsto per domani, un secondo ce ne sarà giovedì al teatro Cecchetti organizzato dal comitato spontaneo No al cavalcavia. Due assemblee pubbliche per coinvolgere la cittadinanza: domani invitati negli spazi del circolo di via Carnia l’Arch.Giuseppe Malaisi, esperto di pianificazione urbana e il geologo Andrea Dignani, Consulente Scientifico WWF. Verranno invece coinvolti, nell’incontro di giovedì, anche i sindaci dei Comuni vicini, Porto Sant’Elpidio, Montecosaro e Sant’Elpidio a Mare, che hanno manifestato delle perplessità su alcuni punti del progetto. Uno dei motivi di disappunto maggiore arriva dall’opposizione che ha convocato questa mattina la stampa per quello che ha definito: <<un atto di ingerenza del sindaco nei confronti della procedura per la convocazione del consiglio comunale>>. Per capire bisogna però fare un passo indietro fino al 3 novembre, quando 13 consiglieri (Pd, liste civiche, Rifondazione Comunista e l’Ancora) protocollano una richiesta inviata a sindaco e presidente del consiglio per sollecitare l’inserimento di un ordine del giorno all’interno di un consiglio comunale che spieghi alcuni passaggi ancora non chiari sul cavalcavia: in particolare richiedono di vedere il progetto definitivo, i flussi di traffico ed i rendering del ponte che ancora non ci sono. <<Il sindaco ci risponde che un consiglio comunale è inutile in quanto l’argomento è già stato affrontato e approvato con la delibera 74. Questa è un’ingerenza da parte del sindaco, perchè non offrire trasparenza, come si può andare alla Conferenza dei Servizi senza sapere nulla e senza aver visto nulla? – chiede Francesco Micucci (foto) del Pd – inoltre siamo stanchi di sentirci dire che strumentalizziamo i problemi della città per fare politica, il sindaco sottovaluta il problema credendo che sia solo bagarre politica>>. Dello stesso avviso anche Antonio Recchioni: <<la volontà dell’amministrazione è di prendere il pacchetto della Quadrilatero a scatola chiusa, nonostante si sia aperto un acceso dibattito all’interno della società civile che ha più volte manifestato un forte dissenso. E’ insopportabile la risposta del sindaco, il consiglio comunale si deve fare, è dal 2004 che siamo contrari e non abbiamo avuto risposte sufficienti>>. Parla invece di strumentalizzazione senza contenuti l’assessore Alfredo Perugini: <<Purtroppo le polemiche legate all’opera del cavalcavia sono alimentate e sostenute dalla sinistra e dalle varie associazioni (più o meno riconosciute) come Città Verde e Legambiente, che cercano di strumentalizzare l’opinione pubblica per il proprio tornaconto. Il problema è che arrivano sempre tardi e non hanno progetti al di fuori di dire sempre “no” . Si dibatte e si discute sulla necessità di un cavalcavia per la sicurezza di Civitanova da ormai 15 anni. Già nel 2002 si è giunti ad una decisione in merito con l’adozione del piano regolatore, approvato anche dalla Provincia che ha aderito al progetto della Quadrilatero. Non solo: la città ha ribadito la necessità dell’opera con l’ultimo Consiglio Comunale e l’Amministrazione si è impegnata a garantire che il cavalcavia sia al passo coi tempi, con un adeguato impatto estetico e le relative modifiche come lo spostamento del fosso. Mi chiedo dunque a quale scopo, se non quello di fare propaganda politica diffondendo notizie false e false aspettative, si convochino ora assemblee e riunioni, proponendo alternative al progetto che non risolverebbero il problema della viabilità e della sicurezza. E’ ridicolo infatti proporre come soluzione di tutto il problema una rotonda (che fra l’altro sarà la prima opera realizzata dalla Quadrilatero) alla fine di una superstrada che parte da Foligno. Convogliare li tutto il traffico su una rotonda aumenterebbe di sicuro l’inquinamento . E’ strumentale inoltre dire che la sopraelevata porterà maggior traffico nel centro, anzi: la useranno solo quelli che dovranno raggiungere il centro o il mare e potranno farlo in modo più agile, veloce e meno inquinante>>.


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