Emma Dante, prima donna per lo “Svoboda”
“Non potrei essere diversa”
Il Sindaco Carancini propone alla regista di collaborare con lo Sferisterio Opera Festival
di Alessandra Pierini
Non si sente diversa per aver appena ricevuto il titolo di Accademico honoris causa, Premio Svoboda e a chi le chiede se ora vorrà essere chiamata dottoressa, risponde senza scomporsi: «Chiamatemi pure Emma.»
La cerimonia di assegnazione del titolo all’autrice, regista ed attrice, si è svolta questa mattina nel teatro auditorium Svoboda ed è stata Anna Verducci, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata a consegnare fisicamente all’artista la pergamena e una targa ricordo al termine di una serie di interventi che ha sottolineato come per la prima volta ad essere insignita dell’ambito riconoscimento fosse una donna.
La questione femminile, di cui Emma Dante è diventata involontariamente simbolo, non la lascia indifferente ma più che donna si sente artista: «E’ normale – ha detto – che in un mondo in cui le donne sono spesso state lasciate da parte si voglia sottolineare il loro protagonismo. E’ in buona fede ma a me capita di non poter pensare di essere una cosa diversa da quella che sono. Non mi ricordo di essere donna solo quando mi accadono cose da donna, non è quando ho le mestruazioni che mi accorgo di essere donna, io lo sono e basta.»

Quello che invece la rende più orgogliosa di questa laurea è il riconoscimento al suo teatro: «Nel teatro vengono attribuiti molti riconoscimenti, ma per lo più a chi fa teatro ufficiale. Il mio è un teatro anomalo, attento all’emarginazione e questo premio è un modo per evidenziare il mio essere alternativa.»
E’ intervenuto alla cerimonia anche il sindaco di Macerata, Romano Carancini che ha proposto a Emma Dante di dare un suo contributo artistico allo Sferisterio Opera Festival: «Lo Sferisterio è un teatro incredibile, non ha profondità e bisogna essere geniali per usarlo. Sarebbe una bella sfida, potrei dire di sì ma molto dipende dal titolo dell’opera che mi vorrebbero affidare. Comunque mi piacerebbe tornare a Macerata a fare teatro, anche per riconquistare quella fetta di pubblico che era stata attratta da noi. Mi auguro che questa laurea non sia un evento occasionale ma l’inizio di una lunga serie di incontri.»

La laurea honoris causa ad Emma Dante è un evento che si inserisce nell’ambito dell’ottavo appuntamento della Rassegna “Non a Voce sola”, ideata ed organizzata da Oriana Salvucci, promossa dalla Regione Marche e patrocinata dalle province di Macerata, Fermo, Ancona e dai setti Comuni del Circuito (Macerata, Fermo, Senigallia, San Severino, Pollenza, Porto Sant’Elpidio, Ancona).





Emma Dante allo sferisterio farebbe rumore, ma detto da carancini che non ha mai visto un suo spettacolo non sa in che mani mettere una bomba ad orologeria. IL PD in prima fila, per una celebrazione ad un’artista che forse è tra le prime in Italia. Non so di chi sia il merito di averla portata qui,ma il 90 per cento delle persone dell’accademia non sanno nemmeno chi sia. Il teatro e lo sferisterio è quello che fece orazi anni fa e si dimostrò la scelta vincente, perchè limitarsi alla prima che vine a macerata e non andare a cercare altrove????? Bah…
Tralaltro Carancibni cita pezzi del mio intervento su Russel scritto piu di un mese fa sulla discussione sul dibattuito apertoallo sferisterio. COPIONE!!!! Poi dite che i miei progetti culutrali vanno bocciati però siete dei copioni!!! Bah…