Notte tricolore e satira
per l’Unità d’Italia

Le iniziative della Prefettura - E' previsto anche un censimento dei luoghi della memoria

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di Alessandra Pierini

Il 5 novembre 1860 le Marche e Macerata presero parte al plebiscito per l’annessione delle Marche al Regno d’Italia. La Prefettura di Macerata ha voluto ricordare questo importante anniversario con una conferenza stampa nel corso della quale sono state presentate alcune delle numerose iniziative organizzate per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

«La Prefettura – ha detto il Prefetto Vittorio Piscitelli – ha il compito di sensibilizzare le iniziative locali per costruire e riscoprire nell’identità nazionale delle identità locali consapevoli del ruolo svolto. Abbiamo costituito una Conferenza Provinciale permanente dove tutte le istituzioni sono poste sullo stesso piano, è il luogo in cui le autonomie territoriali vengono esaltate. I componenti sono impegnati in una serie di iniziative articolate e originali.»

Romano Carancini, sindaco del Comune di Macerata, ha rivolto l’attenzione ai giovani: «I giovani devono riuscire a percepire questo passaggio non come una festa fine a se stessa ma come commemorazione del sacrificio fatto da molti e comprendere la politica nella sua accezione più alta. Inizieremo già nel pomeriggio a ricordare il Risorgimento, con momenti differenti, proprio come diverse sono state le fasi e i moti che hanno segnato la storia.»

Si è rivolta agli istituti scolastici l’amministrazione provinciale, rappresentata dal sub commissario Tiziana Tombesi: «Già nello scorso mandato la Provincia di Macerata aveva bandito concorsi che hanno visto la partecipazione di numerosi studenti e saremo attivi nella Notte Tricolore.»

La Notte Tricolore sarà quella a cavallo tra il 16 e il 17 marzo, è previsto anche un censimento dei luoghi della memoria disseminati in tutto il territorio e nelle prossime iniziative saranno coinvolti anche gli Atenei di Macerata e Camerino. E’ già stata studiata in ogni suo aspetto l’iniziativa “L’italia s’è desta” , curata da Fabio Santilli, che prevede nel 2011 l’esposizione di stampa satirica e documenti d’archivio per una lettura storico iconografica dell’Unità d’Italia. Tre saranno le mostre  inserire nella manifestazione: la prima è “L’Italia s’è desta” e si svolgerà a Palazzo Buonaccorsi dal 17 marzo al 26 giugno, la seconda “O patria mia” presenterà i documenti del Risorgimento marchigiano nella Villa Colloredo Melis di Recanati e per finire “In nome della Legge”, tracce satiriche della polizia italiana tra Otto e Novecento che si svolgerà a Montelupone, patria dell’autore satirico Galantara.

Irene Manzi, vice sindaco di Macerata che ha collabora con l’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, ha sottolineato il significato del Risorgimento:  «E’ stato un processo lungo e partecipato da larghe fasce della popolazione. In primo luogo a partecipare sono stati i giovani. L’obiettivo è cogliere come l’Italia abbia fatto parte di un processo europeo che l’ha fatta uscire dal provincialismo.»


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