L’Udc: “Sulla Minitematica
astensione doverosa”
Il dibattito sull'urbanistica
Durante la riunione della Commissione Urbanistica di ieri sera è stata trovata la sintesi per la delibera sulla Minitematica che sarà quindi discussa nel prossimo consiglio comunale dopo un lungo periodo di scontri.
A tal proposito intervengono Massimo Pizzichini (consigliere comunale), Paolo Cotognini (segretario comunale) e Andrea Beccacece (vice segretario comunale) dell’Udc:
“Come volevasi dimostrare la delibera sulla Minitematica è stata ritirata dal Presidente del Consiglio Comunale, dopo averla messa all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio, per carenza d’istruttoria, cioè mancava il parere del dirigente del settore Urbanistica Ing. Spuri.
Nella “ famosa “ riunione della Commissione 3° di giovedì 7 ottobre, che ha visto l’acceso scontro tra Sindaco e membri della Commissione sulla paternità della delibera, l’UDC rappresentato in commissione da Massimo Pizzichini si è astenuto, contrariamente a quanto hanno fatto i rappresentanti degli altri partiti: Partito Democratico, Italia dei Valori, Comunisti Italiani, Pensare Macerata e Popolo della libertà che si sono affrettati, a nostro avviso in maniera avventata, a votare “Si” alla cosiddetta delibera di sintesi.
Cogliamo l’occasione di questo comunicato per ribadire che l’astensione di Pizzichini, non è stato per fare un favore o per soccorrere il sindaco Carancini, in quel momento in grande difficoltà, come qualcuno malignamente ha sottolineato, ma perché la delibera mostrava dei chiari obbrobri di procedura Amministrativa.
Riteniamo non corretto ciò che il Presidente della 3° Commissione Carelli ha fatto ovvero far stilare una “delibera di sintesi” e pretendere di votarla senza aver dato ai membri della Commissione la possibilità di valutarla in tutti i suoi aspetti, senza sapere chi aveva steso quel documento di sintesi e privo di regolarità amministrativa.
Dopo una opportuna riflessione l’ UDC condivide l’impostazione della Commissione di non controdedurre gli stralci prettamente tecnici effettuati dalla Provincia di circa 120.000 metri cubi di edificato dalla variante al piano regolatore (Minitematica). E’ altresì convinta che riguardo a protocollo ITACA il riferimento deve rimanere il nostro regolamento edilizio e non dare un indice che arrivi anche a 4 come vuole il Sindaco, perchè di fatto questa azione farebbe lievitare i costi di costruzione dei fabbricati.
Oltre a ciò riteniamo si debba fare una riflessione più ampia ( applicazione dell’ITACA incluso) sulla semplificazione degli adempimenti previsti per il rilascio delle Autorizzazioni che fino ad oggi hanno creato solo voluminosi fascicoli senza reali vantaggi alla collettività
L’IDEC ( intervento edilizio diretto convenzionato) regolamenta la quota di beni che il privato retrocede al Comune in cambio della lottizzazione, il Sindaco vorrebbe gestire in proprio senza far passare le convenzioni con i privati in Consiglio Comunale o in Commissione.
Infine ci preme sottolineare con fermezza che viste le recenti dichiarazioni del capo gruppo Ivano Tacconi,la proposta di entrare in maggioranza è priva di ogni fondamento e se fatto, è solamente a titolo personale.
Questo per ribadire con altrettanta fermezza che l’UDC non tradirà mai il voto dei propri elettori che in questa tornata elettorale comunale lo ha visto in contrapposizione al governo di centro sinistra.
Pertanto qualsiasi eventuale cambiamento che l’UDC farà, dovrà passare al vaglio dei cittadini elettori”.

Non entro nel giudizio sul complesso dell’iter politico amministrativo della Minitematica che , nella sua coemplessità e scarsa trasparenza , lascia dubbiosi i non addetti ai lavori circa gli interessi che vengono premiati. MI premeva solo commentare un breve ma significativo passaggio . Mi riferisco alla presunta relazione diretta fra protocollo ITACA e lievitazione dei costi di costruzione . Io credo che questo argomento sia cosi importante per la affermazione di un nuovo e sostenibile modello di sviluppo urbanistico , che non può essere trattato con tale sufficenza , specie da un qualificato rappresentante politico. In tutto il mondo si è ormai affermata la convinzione che il futuro dello sviluppo urbanistico e del settore immobiliare sia nella realizzazione di progetti “verdi” e sostenibili. Questo non solo perchè è una esigenza decisiva per l’ambiente, ma perchè rappresenta una occasione concreta di sviluppo e di innovazione tecnologica, organizzativa e manageriale. In tutto il mondo l’ediilzia che cresce è quindi quella verde sia per le nuove realizzazioni che per le ristrutturazioni del patrimonio edilizio. Allo stesso modo è dimostrato che condizione essenziale per lo sviluppo dell’edilzia sostenibile sia la contemporanea affermazione di protocolli di valutazione come quello di ITACA. Ce ne sono molti in giro per il mondo, magari migliori, ma grazie a questi la domanda ha un criterio di comparazione delle alternative esistenti e l’offerta ha il modo di far valere la qualità dei suoi progetti. E queste certezze fanno crescere il mercato Per quanto riguarda poi la relazione fra presenza dei protocolli ambientali ed incremento dei costi di costruzione sono ormai tantissimi gli esempi che dimostrano come questa relazione se c’è può essere ridotta al minimo grazie ad una buona progettazione e soprattutto viene ampiamente compensata , ampiamente , con il risparmio di molti costi di esercizio a partire sopratutto da quelli energetici. Il pubblico ha bisogno di essere correttamente informato su questi aspetti cosi importanti non solo per l’ambiente ma anche per uno nuovo modello di sviluppo (più qualità e meno quantità) . E questa responsabilità, secondo me spetta anche e sopratutto ai suoi rappresentanti politici.
Poichè ci sono (frazioni comprese) almeno una decina, se non di più, palazzine in fase di ultimazione…
Poichè altrettante nuove palazzine sono ancora semivuote…
Poichè ci sono tanti appartamenti sfitti per Macerata si evince che, almeno per il momento, NON servono nuovi alloggi su Macerata poichè queli già presenti sembrerebero bastare e avanzare.
Pertanto proporrei una bella moratoria: STOP totale a nuove costruzioni per almeno 24 mesi.. Poi si vedrà.
@ Iesari
Il futuro modello urbanistico non ha nessuna relazione con il protocollo ITACA ma, semmai, con un diverso tipo di civiltà, di moralità e di economia.
Un protocollo ITACA, inteso come codice di buone pratiche, sarebbe necessario applicarlo ai progettisti, alle imprese e alla politica. Tutti soggetti che sino a quando hanno svolto autonomamente e rigorsamente il proprio ruolo (nel rispetto dei propri e antichi protocolli deontologici) sono stati in grado di prudurre un’ottima qualità edilizia e luoghi urbani decenti. Quando invece si sono intrecciati e confusi i ruoli, come avviene oggi, la qualità edilizia e urbanistica è scomparsa. Ancora una volta la questione non è tecncica ma civile e morale anche dal punto di vista del risparmio energetico. Sino agli anni trenta la produzione edilizia offriva elevati gradi di risparmio energetico e di confort climatico, senza “ITACA” ma semplicemente applicando correttamente e onestamente antiche e collaudate pratiche costruttive.
Se l’UDC si è astenuto in commissione sulla “minitematica” ha fatto bene, l’importante è che voti a favore alla delibera in Consiglio Comunale.
Le chiacchere dicono che Tacconi vuole entrare in maggioranza? Lasciamole fare. Intanto sino ad oggi sull’urbanistica quella dell’UDC è stata la posizione più chiara, coerente e comprensibile (vedi Giorgini). Dietro la minitematica, che non a caso arriva per ultima dopo le “maxi tematiche” del decennio Meschini, ci sono gli interessi dei più piccoli, degli ultimi, i cui diritti sono stati trascurati per troppo tempo dai potentati di sempre. La nuova storia di Carancini dovrebbe iniziare proprio da qui, da questa pratica sempre osteggiata perchè non ci sono quote societarie importanti da spartire.
Quando tutti i partiti sono d’accordo su un argomento dove c’è stata poca discussione e si cerca di far passare tutto in silenzio il cittadino deve preoccuparsi. Certo che da Pensare Macerata e dall’Italia dei Valori ci si aspettava un modo diverso di fare politica. Invece sono appiattiti sulle decisioni del PD che si accorda col PDL. Che delusione.
@libanio
apprezzo il suo richiamo al rispetto della professionalità e della moralità ; richiamo che nel nostro paese non e’ mai poco. In questo caso credo pero’ non si tratta di buoni o cattivi ; magari di bravi e meno bravi, anche se per molti decenni tutti sono stati convinti che fosse utile e conveniente risolvere il problema del comfort e della qualità delle nostre abitazioni utilizzando più energia (per la climatizzazione, per i servizi ) e meno progetto . Ora abbiamo capito che e’stato un grosso errore e si sta cercando una strada più “sostenibile” . Quanto ad Itaca non mi interessava difendere lo strumento in se ‘ ma ricordare che gli acquirenti , e questo vale per tutti i mercati, hanno bisogno di un sistema di valutazione che permetta loro di scegliere conapevolmente e l’altra cosa importante, credo che lei sia d’accordo se ho capito il suo pensiero, che progettare , realizzare e riquificare buone abitazioni e buoni uffici non costa di piu’. Saluti