L’Aurora Volley Appignano c’è
Coach Storani: “Vogliamo la D”

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L'ambiziosa formazione dell'Aurora Volley Appignano militante in prima divisione

di Francesco Ciccarelli

Da cinque anni ad Appignano esiste l’Aurora Volley che, fin dalla sua fondazione divide il palas appignanese con la vecchia Manifattura Paoloni, ma è una società diversa da quest’ultima. Da diverso tempo milita nel campionato di volley maschile di prima divisione dove ha ottenuto risultati più che lusinghieri. La rosa che è stata costruita per il prossimo campionato è abbastanza esperta dato che la maggior parte dei suoi componenti ha circa 30 anni è sarà allenata da Roberto Storani che in passato ha avuto esperienze in campionati di categoria superiore. Quest’anno la squadra che ha colori sociali gialloblù e gioca le sue partite interne solitamente il sabato, punta a fare un buon campionato anche se l’allenatore giocatore Roberto Storani usa molta cautela dicendo che è un girone difficile in cui il Muccia, una nuova società di Civitanova Marche e il Montecosaro potrebbero avere qualche chance in più rispetto agli altri. “La società si è composta 5 anni fa – dice coach Storani – quando la Lube Treia abbandonò il settore maschile ed abitando la maggior parte di noi ad Appignano decidemmo di fondare questa società per divertirci più che altro. Ci alleniamo due volte la settimana più la partita ed abbiamo deciso di seguire questo ritmo soprattutto perché molti giocatori hanno famiglia. Ogni anno cerchiamo di inserire nuovi giocatori in una rosa ben collaudata e per diffondere il nostro progetto usiamo il nostro sito costantemente aggiornato: www.auroravolley.com e c’è anche una pagina di facebook. La formazione base dello scorso anno era questa: Prosperi, Albanesi S., Pelagalli, Storani, Piccioni, Gigli, Pasquinelli, Nardi, Cardoni, Pioni, Bacchi, Albanesi. Naturalmente l’organico di quest’anno – continua Storani – ha subito alcune modifiche, dopo 5 anni il giocatore Marco Mitillo ha dovuto abbandonare l’attività, ma il telaio principale della squadra è rimasto immutato.  Molti dei nostri atleti fanno anche parte del direttivo della società che potremmo definire autogestita e i nostri atleti sono quasi tutti appignanesi. Dopo alcuni anni ho deciso di tornare ad allenare, ma due anni fa, avevo quasi deciso di smettere, poi ho capito che si sta male fuori dal campo. Quest’anno vorremmo puntare alla promozione in serie D o ad arrivare tra le prime 4, altre squadre permettendo naturalmente. Vorrei anche ringraziare gli sponsor vecchi e nuovi che ci sostengono e ringraziare alcuni allenatori che ho avuto come Paolo Spada che mi ha insegnato molto e Paolo Piccolini che ho avuto alla Lube e che, purtroppo, è scomparso. Gli anni vissuti alla Lube sono quelli che ricordo meglio perché sono stati molto formativi”.



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