Il Governo ottiene la fiducia
Alla Camera 342 sì e 275 no

Finiani decisivi. Bersani: "Volete governare 80 anni senza ammettere colpe?"

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(ANSA) – L’Aula della Camera ha confermato la fiducia al Governo Berlusconi con 342 sì. I no sono stati 275 e tre gli astenuti. A comunicare i risultati è stata la vicepresidente della Camera, Rosy Bindi informando che i presenti erano 620 e i votanti sono stati 617.

GRANATA (FLI) VOTA NO A FIDUCIA– Il deputato finiano Fabio Granata ha votato “no” alla fiducia chiesta dal governo sul discorso programmatico di Berlusconi. Il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, invece, per ora non ha risposto alla chiamata.

BERSANI DIFENDE FINI, E BOCCHINO APPLAUDE – Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani difende, senza nominarlo, il presidente della Camera come “un malcapitato che finisce alla gogna” del premier Silvio Berlusconi ed il capogruppo di Fli Italo Bocchino applaude. “Berlusconi – ha affermato Bersani nella dichiarazione di voto a Montecitorio prima del voto di fiducia – fa dire ai suoi telegiornali che è l’uomo del fare e non del teatrino della politica, invece è l’impresario del teatrino della politica, da 15 anni il paese fa il girotondo attorno alle sue questioni”. Se invece c’é qualcuno che eccepisce, Berlusconi “indica con il dito, come è successo questa estate, il malcapitato che finisce alla gogna mentre per cose 10, 100, 1000 volte più gravi lei sarebbe perdonato”. “Mancano i fatti, quelli veri, e se non ci sono i fatti non può essere sempre colpa di un nemico: i magistrati, i comunisti, i traditori. Volete governare 80 anni prima che sia colpa vostra?”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani si è rivolto alla maggioranza, accusando il premier Silvio Berlusconi di “essere passato dal sogno alle favole, favole raccontate per 15 anni e disperse in mille bolle di sapone”. “Invece di 5 punti di ribollita – ha ironizzato Bersani – servono 3 punti (il fisco, la burocrazia, il lavoro) da realizzare. Servono fatti veri, non propaganda e virate”.

CICCHITTO, FLI PONGA FINE A GUERRIGLIA E LOGORAMENTO – “Mi auguro che il senso politico” delle dichiarazioni dei finiani Silvano Moffa e Italo Bocchino “sia il seguente: la fine di ogni guerriglia politica di ogni tentativo di logoramento”. Lo ha detto il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, nel corso della dichiarazione di voto sulla fiducia al governo. “Su questo terreno – ha aggiunto il presidente dei deputati del Pdl – si misura l’intelligenza e la maturiità politica del centrodestra”. A proposito dell’intervento del premier Silvio Berlusconi, Cicchitto ha detto che il “senso” delle sue parole é di “reagire a ogni deriva distruttiva”.


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