A Civitanova i nomadi
fanno paura

Residenti e commercianti: "Presenza scomoda"

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di Laura Boccanera

Due, tre, quattro roulotte ferme da un mese nel piazzale della stazione. Non proprio ferme, di giorno sono lì, poi di notte ogni tanto si spostano per poi tornare la mattina seguente. E’ un campo rom itinerante dietro la vetrina bella della città: Corso Umberto I. E’ una specie di città nella città quella che si è formata da un mese a questa parte nel parcheggio dell’area Ceccotti, quattro o cinque famiglie di nomadi con bimbi talvolta anche piccolissimi che vivono al confine fra le rotaie ed il cemento. E lì puoi trovare di tutto: un materasso sopra una piccola utilitaria Fiat, abiti e panni stesi ad asciugare tra le canne e le sterpaglie, spazzatura e talvolta se ci si addentra all’interno dell’area Ceccotti tramite un pertugio della rete anche escrementi umani. Non commettono nessun crimine, ma la loro presenza disturba e non rassicura clienti e residenti che hanno notato il fenomeno e che lanciano un appello a mezzo stampa affinchè il Comune faccia qualcosa.

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I testimoni per paura non vogliono neanche fornire le loro generalità, tanta è la paura di furti e ripercussioni: <<i nostri clienti non si fidano a lasciare l’auto dietro la stazione – spiega E. G. un commerciante del Corso – nei pressi dei binari è un continuo disturbo per l’elemosina e sul corso c’è un accattonaggio invadente anche ad opera di un altro gruppo di rumeni che ormai staziona nella zona Ceccotti e all’inizio della pista ciclabile>>. <<Chiedono l’elemosina, sono piuttosto insistenti, poi noi cerchiamo di mandarli via sempre con le buone maniere o nel modo più educato, però occorre rimanere con gli occhi ben aperti. E’ una presenza scomoda, non si sono verificati ancora episodi di furto o aggressioni, quindi non c’è una vera e propria emergenza – racconta S. D un altro commerciante – ma è imbarazzante anche perchè spesso mandano avanti i bambini a sondare il terreno e oltre tutto produce una sorta di trascuratezza e trasandatezza a 30 metri dal Corso>>. <<Spesso vengono qui a chiedere di attaccare il telefono alla presa elettrica per ricaricarlo e sostano, girano, le donne quando li vedono stringono a sé la borsetta, in molti se ne vanno – dice rassegnato un altro venditore del centro – <<le istituzioni ci debbono aiutare, so che è un argomento scomodo e che le leggi in vigore sono di difficile applicazione, però così non si può andare avanti>>. L’ultima segnalazione contro la presenza degli zingari risale a questa estate quando i residenti delle vie adiacenti al lungomare sud avevano protestato per la sporcizia e il degrado che quotidianamente trovavano al mattino davanti alla porta di casa e nei parchi prospicienti il litorale.

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E proprio oggi la commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione della legge europea nei confronti della Francia per la mancata direttiva sulla discriminazione: il presidente francese Nicholas Sarkozy nei giorni scorsi aveva deciso  di smantellare i campi rom e rimpatriare i nomadi dietro un compenso minimo. Una sentenza che potrebbe avere ripercussioni anche in ambito locale, dove il fenomeno dei rom è particolarmente avvertito dalla popolazione.

(FOTO DI ROBERTO VIVES)


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