Un nuovo dispensario in Uganda
grazie a una signora di Montefano

A Lodonga è stata posta la prima pietra

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La cerimonia della posa della prima pietra

Il viaggio di Giuseppe Storani e di sua moglie Gabriella in Uganda non è stato una vacanza.
Storani è infatti  l’esecutore testamentario di Maria Pesaresi, anziana montefanese, sorella di Don Armando Pesaresi, parroco di una frazione di Montefano. La donna, scomparsa un anno fa, ha lasciato tutti i suoi beni in beneficienza.
Già nel corso della sua vita la signora era sempre stata particolarmente attenta al bene degli altri e  nel 1975 inviò le prime cinque offerte verso missioni cattoliche in Africa, fra le quali quella dei Padri Comboniani.  Anche suo fratello si era distinto in vita per l’incessante opera a sostegno delle missioni Comboniane, oggi proseguite con passione da altri montefanesi coordinati da Giuseppe Storani, con la bella iniziativa natalizia di Babbo Natale, che ogni anno raccoglie offerte da destinare alle missioni. Lo stesso Giuseppe Storani si è fatto carico di andare personalmente in Uganda, accompagnato dalla moglie Gabriella e da Liviana Marra del Centro Missioni Onluss di Osimo, per concertare sul posto l’impiego della quota di patrimonio della Pesaresi destinata alle opere di beneficenza.

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Il Vescovo di Lodonga benedice la prima pietra

Visitando, nel viaggio in Uganda, di luglio scorso, il dispensario di Lodonga gestito dai Padri Comboniani, i coniugi Storani hanno  constatato le precarie condizioni in cui gli operatori locali e missionari devono lavorare e hanno stabilito di comune accordo con medici e personale ausiliario di impegnarsi nella costruzione di una nuova struttura sanitaria. Il nuovo dispensario, che sorgerà su di un terreno di proprietà dei Comboniani, sarò dotata di sala parto dove nasceranno in media 100 bambini al mese, di un laboratorio di analisi (soprattutto per la diagnosi dell’AIDS e della malaria) e anche di una sala per accogliere i bambini in terapia con i farmaci distribuiti gratuitamente. Il 15 agosto scorso, alla presenza del vescovo cattolico di Lodonaga, delle autorità locali e di moltissima gente, è stata posata la prima pietra.

Il viaggio dei coniugi Storani, partecipi dell’estremo bisogno della popolazione e commossi della accoglienza che è stata loro riservata in ogni missione visitata, spesso ospiti dei vescovi delle diocesi, ma condividendo sempre nei villaggi la povertà della gente, si è concluso con il loro personale impegno economico per completare il nuovo dispensario. «Un’esperienza – dicono i coniugi Storani  –  che ci ha cambiato  e deve essere da monito per le pigrizie e gli egoismi della nostra società opulenta»

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I coniugi Storani in Uganda


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