Mobili nominato Primario
Il centrosinistra attacca

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Massimo Mobili, sindaco di Civitanova Marche

La scelta di Massimo Mobili, Sindaco del Comune di Civitanova, come primario facente funzioni nel reparto di chirurgia generale dell’ospedale cittadino, è diventata un caso dopo che la questione è stata affrontata ieri nella giunta regionale, in seguito alla segnalazione ufficiale ai colleghi fatta dell’assessore Sara Giannini.
La Giunta vuole conoscere più approfonditamente gli specifici criteri adottati dal Direttore della Zona 8 di Civitanova Marche per la nomina del Primario fatta per sostituire il precedente primario andato in quiescenza. La giunta regionale intende anche verificare se è vero che la nomina a primario facente funzioni non solo è caduta sul Sindaco di Civitanova, presidente della Conferenza dei Sindaci, ma che siano state anche ignorate le comuni prassi da adottare in questi casi, come l’indicazione di un medico in qualità di supplente da parte del primario che sta per andare in pensione, proprio perchè in attesa dell’esito del concorso già in fase avanzata e da cui dovrà scaturire la nomina del primario di Chirurgia. La giunta regionale si è anche chiesta se nel caso di Civitanova Marche sia stato applicato almeno il criterio dell’anzianità, un titolo irrinunciabile in tali nomine temporanee e nella fase di vacanza della figura di responsabile del reparto. E’ stato inoltre evidenziato che la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata a suo tempo sull’incompatibilità tra la funzione di sindaco e di primario, affermando appunto l’incompatibilita per conflitto di interessi. La nomina, inoltre, è stata fatta senza informare preventivamente gli organi competenti: Servizio Sanità, Regione Marche e ASUR . L’assessore Giannini ha quindi concluso che se la situazione fosse tale come descritta, si è passati con estrema facilità sopra le regole che devono ispirare la correttezza e la trasparenza amministrativa.
Il sindaco Mobili si è difeso affermando che è il chirurgo più anziano in attività e pertanto la nomina a Primario facente funzioni rispetta la procedura.
Intanto nel mondo politico si è aperto il dibattito sulla vicenda. Paola Giorgi, consigliere regionale Idv, interviene con una nota:
«Adesso è chiara la messa in scena del consigliere regionale del pdl Erminio Marinelli quando, vestiti i panni del “mago Otelma” , dalle pagine dei giornali aveva  fatto sapere alla comunità di aver consegnato una lettera al notaio ove era scritto il nome di chi sarebbe stato nominato primario di chirurgia all’ ospedale di Civitanova Marche, lasciando ad intendere che la nomina stessa sarebbe stata frutto di giochi  all’interno del centro sinistra (tale esternazione è stata oggetto di una mia interrogazione al Presidente Spacca in seguito alla quale tutti gli atti relativi alla vicenda sono stati inviati all’attenzione della Procura). In realtà l’ unico gioco è stato quello che ha visto il blocco del concorso, la revoca, chissà perchè, della nomina del facente funzione e l’attribuzione dell’incarico al sindaco di Civitanova Massimo Mobili, con una tortuosità incredibile che è difficile non notare e non attribuire a “meriti politici”.  Il giro di valzer, a cui ha dato vita Marinelli, doveva in realtà servire a dare un incarico che doveva durare un anno? A quale logica risponde tutto ciò?
Marinelli, nei mesi scorsi, aveva dichiarato in merito alla nomina che si doveva effettuare: “se dovesse andare così non sarà certamente gratificante soprattutto per quel professionista che andrà ad occupare quel ruolo. La politica deve fermarsi fuori dagli ospedali “. Questo però oggi non vale se la “nomina temporanea” è fatta nel silenzio più assoluto e proprio al sindaco di Civitanova Mobili! Forse si sperava che, visto come sono andate le cose, la nomina del primario finisse nel dimenticatoio e che il “primario facente funzione” potesse continuare a lungo il suo compito?
In fondo è la solita vecchia politica, quella del privilegio e della spartizione di incarichi e poltrone in barba al merito, ed in questo il centro destra civitanovese è vero maestro. Invito il Direttore della Zt8 Marini a provvedere al più presto alla nomina del Primario chirurgo in base all’esito del Concorso in atto e il consigliere Marinelli a rivelarci il misterioso contenuto della busta: chissà che non sia proprio Mobili a riprova delle faide interne della destra civitanovese.»
Prende invece le difese del Sindaco Mobili, Ivo Costamagna, segretario provinciale del Psi: «Ci dispiace dissentire dall’assessore Sara Giannini che stimo come persona e come politica ma, stavolta, ha davvero preso un…”granchio”, anzi due! Può succedere a chi ha incarichi di responsabilità ma credo che la cosa migliore sia ammetterlo fermando una verifica che diverebbe un boomerang da un punto di vista amministrativo ma anche, e soprattutto, politico.
Il primo errore è quello amministrativo. E’ infatti evidente, che un incarico del tutto temporaneo e provvisorio non rientra, in alcun modo, nè nella citata giurisprudenza della Corte di Cassazione nè, tantomeno, in indicazioni del Primario andato in pensione che riguardano le supplenze mentre è in servizio. Le stesse, comunque, non ci sono state e ciò rende pienamente legittima la nomina di Mobili da parte del Direttore di Zona, Alessandro Marini.
Il secondo errore è quello politico. La conoscenza di vecchia data con Mobili non mi ha mai fatto velo nel dire, forte e chiaro, quanto, ad avviso dei socialisti del PSI, sia dannoso l’attuale Governo della città. Questo anche attraverso forme per me “inusuali” di protesta come nel caso della Zona Ceccotti. Sono stato l’unico, inascoltato, a chiedere che l’opposizione presentasse una Mozione di Sfiducia motivata al Sindaco Mobili ed alla sua Giunta.
Non vorrei rimanere inascoltato anche nel consiglio che mi permetto di dare alla compagna Giannini: Evitiamo di farci del male da soli, come centro-sinistra, trasformando il sindaco Mobili in una vittima di un attacco personale per motivi politici.»


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