Il gestaccio di mister Filipponi
ai tifosi della Maceratese

Le telecamere hanno ripreso un episodio da condannare - GUARDA IL VIDEO
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Un momento della partita tra Centobuchi e Maceratese di sabato

di Filippo Ciccarelli

In principio fu Mazzone: la cavalcata incontenibile del tecnico sotto la curva dei tifosi avversari dell’Atalanta, quasi un centinaio di metri coperti in pochi secondi per festeggiare il 3-3 del suo Brescia, insperata rimonta sulla squadra bergamasca, e per rispondere degli insulti patiti da Carletto stesso. Una sgroppata condita dal gesto dell’ombrello ed insulti verbali rivolti ai supporter nerazzurri. Quell’episodio è rimasto nel cuore e nelle menti degli sportivi italiani, sia perché il protagonista è uno degli allenatori più amati ed esperti del calcio italiano, sia perché di una gravità assoluta e semisconosciuta ad un palcoscenico come quello della Serie A.

In Italia non si conoscevano ancora le provocazioni di un top come Mourinho (memorabili le liti con i giornalisti ed i suoi show anche in campo, come il gesto delle manette, mimato dal tecnico lusitano) e doveva ancora venire il calcione di Silvio Baldini a Mimmo Di Carlo, una “prodezza” che costò al primo, oltre che alla multa ed alla squalifica, persino i rimbrotti di Pippo Baudo.

Anche Mazzone venne stangato, giustamente, e si beccò cinque giornate di squalifica. Il tecnico accettò senza problemi la decisione dell’allora giudice sportivo Laudi, condividendola e rinunciando a presentare ricorso.

Guardate ora il video (riportato in basso) che si trova su Youtube, tratto dal canale YouTVRS, che mostra il gesto di mister Filipponi, tecnico del Centobuchi, e la sua reazione dopo il gol del suo Centobuchi. Filipponi si libra entusiasta in volo e con un evidente gesto manda a quel paese i tifosi della Maceratese che in quel momento erano presenti nel settore ospiti (circa una cinquantina, ma altrettanti affollavano la piccola tribuna del campo sportivo).

Ovviamente bisogna fare le dovute proporzioni tra la Serie A e l’Eccellenza, torneo in cui è impegnata la Maceratese e, non ce ne voglia il mister della formazione picena, tra Mazzone e Filipponi. In questo periodo si parla a vario titolo del pubblico che affolla gli stadi italiani e del comportamento degli addetti ai lavori. Anche su Cronache Maceratesi ci sono stati commenti che avevano per oggetto i tifosi biancorossi, poco educati e poco civili nei confronti di questo o quell’altro avversario. Questi atteggiamenti possono sicuramente dare fastidio ed essere giudicati male, tuttavia sono sicuramente più gravi se messi in atto da addetti ai lavori e tesserati.

Non sappiamo se Filipponi sia stato beccato dalla tifoseria biancorossa, ed effettivamente è difficile aspettarsi un certo stile nei tornei dilettantistici; ma la partita con il Centobuchi, per quanto ostica sul campo, non è un derby, né risultano rivalità tra Macerata e quella che è una frazione del comune di Monteprandone.
Sarebbe bene che questi episodi non accadessero, o che  vengano sanzionati in modo da far capire che chi è in campo o in panchina deve avere una condotta che sia da esempio, e che non fomenti reazioni stupide e violente, per tutti quanti, pubblico in primis.

La prassi e le regole sembrano valere tanto per gli allenatori quanto per i calciatori: è storia recente l’ammonizione comminata al centravanti della Juventus, Vincenzo Iaquinta, che aveva esultato in maniera provocatoria di fronte agli ex tifosi in seguito ad una sua rete. Chissà se le regole valgono anche negli oscuri campionati regionali o il tutto verrà giudicato come una estemporanea manifestazione di gioia smodata.

GUARDA IL VIDEO:

httpv://www.youtube.com/watch?v=W0EJlfkQscE&feature=player_embedded



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