Nomine Apm:
Carancini ha “partorito”
Rolando Angeletti presidente
di Matteo Zallocco
Il sindaco Romano Carancini ha ufficializzato oggi la nomina di Rolando Angeletti come nuovo presidente dell’Apm (Azienda Pluriservizi Macerata). Una nomina che era già nell’aria e che avevamo anticipato qualche settimana fa. Angeletti, commercialista maceratese, già membro del Consiglio di Amministrazione dello Sferisterio, oltre che del Consorzio Valleverde, non è vicino a nessun partito.
“Ho voluto mantenere fede l’impegno che alla guida delle aziende partecipate andassero persone di provata capacità professionale – dice Carancini – . Rolando Angeletti è una persona che ho voluto con forte detrminazione per la sua riconosciuta validità e sono certo che saprà proseguire sulla strada segnata dalle precendenti gestioni che hanno dato segnali molto importanti. Oggi l’Apm è in grado di aggregare le altre aziende partecipate della provincia come quelle di Tolentino e San Severino in un’ottica di aggregazione per trovare una valorizzazione del territorio. In questo momento l’Apm è un gioiello e ne andiamo fieri”.
Rolando Angeletti sarà dunque il successore di Graziano Ciurlanti. Vice presidente è stato nominato Mauro Pannunzi Proietti (Comunisti Italiani). Nel consiglio d’amministrazione entrano Miro Cerquetti (area Pd) e Daniela Meschini (Pensare Macerata).
Dopo la conferma di Andrea Bertini alla presidenza del Centro Agroalimentare e le nomine di Tarcisio Marzialetti e Leonardo Virgili, rispettivamente come presidente e vicepresidente della Smea, c’è grande attesa per conoscere i futuri Presidenti di I.R.C.R e Macerata Cultura, altri enti molto ambiti vista l’importanza delle funzioni che svolgono.

e vissero tutti felici e contenti.
ma alla fine… chi gioca sulla fascia destra?
Più che non vicino a nessun partito più corretto dire che non ha in tasca nessuna tessera di partito: sono 2 cose molto differenti.
Inoltre questa nomina probabilmente accontenta anche fuori dall’Amministrazione, soprattutto Biancoconiglio
Ormai non c’è più nenache il pudore: le persone nominate in un CDA di un’azienda indistriale vengono identificate per appartenenza politica anzichè per competenza specifica…che delusione!
@Angeletti
Magari fosse così.
Immagini invece l’ipotesi che il nominato posaa risultare un tuo amico, ma che non vota il tuo partito…