Albero crollato sopra un ragazzo
Ora a Civitanova si iniziano
ad abbattere le piante malate

Dopo l'incidente di venerdì in cui è stato coinvolto un 18enne in motorino
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Lecci

di Laura Boccanera

Oltre alle piante di via Di Vittorio, altri alberi della città sono a rischio parassita. A testimoniarlo c’è anche una documentazione dell’Assam del 2004 che riferisce che i lecci presenti in alcune zone come i giardini del Lido Cluana e in via Veneto sono attaccati dalla cerambyz, nome tecnico di un insetto della famiglia dei coleotteri che si nutre del legno delle piante scavando dei cunicoli e deponendo le uova, larve che succhiano linfa e scavano tunnel all’interno fino a rendere l’albero secco tanto da portarlo alla morte. A seguito dell’incidente avvenuto a Santa Maria Apparente e che ha coinvolto il giovane Nicholas Sbaffoni, il Comune ha intrapreso una serie di monitoraggi legati al controllo e all’ispezione delle aree verdi per la sicurezza e l’incolumità pubblica e in secondo luogo per la salvaguardia delle specie verdi. Già questa mattina i giardinieri del Comune (ne sono rimasti solo tre) guidati dal capo giardiniere Gildo Squadroni hanno iniziato ad abbattere le piante malate: in particolare gli interventi si sono concentrati su di un leccio vicino all’hotel Miramare, un platano in corso Umberto e alcuni piccoli interventi di potatura e controllo lungo la pista ciclabile. Nel frattempo ieri si è riunita anche una commissione tecnica per fare il punto in via Di Vittorio per capire se esiste un pericolo reale in caso di riapertura della strada che collega Santa Maria Apparente alla zona industriale; in tal caso verrà emessa un’ordinanza specifica per la messa in sicurezza della strada mediante l’abbattimento delle piante a rischio. <<Per quanto riguarda invece i lecci già colpiti da cerambyz – commenta l’assessore all’ambiente Nicoletti – sulla base delle indicazioni fornite dall’ Assam interverremo in autunno con alcune attività risolutive per l’eliminazione del parassita e contemporaneamente attiveremo dei servizi preventivi con dei rami esca da piazzare attorno al tronco della pianta viva, in tal modo l’insetto viene attirato dall’esca non intaccando il leccio. Stiamo inoltre pensando di attivare una convenzione con l’istituto di agraria per una consulenza>>. Un intervento costoso, ma necessario secondo Nicoletti che da bilancio dispone però solo di 16mila euro per potature e affini. E’ stazionaria intanto la situazione clinica di Nicholas Sbaffoni dopo l’intervento di domenica che ha rimosso alcuni tessuti necrotici. Il ragazzo sarà però operato nuovamente oggi per evitare il diffondersi di infezioni. Il quadro clinico seppur delicatissimo permane stabile.



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