Crollo della palazzina:
Civitanova Alta protesta

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di Laura Boccanera

Passata la paura e il disagio che ancora provano i residenti di Civitanova Alta, oggi è stato il momento dei chiarimenti e delle ipotesi di lavoro future. Una vicenda che con il passare dei giorni assume sempre più connotati politici dopo che Sinistra per Civitanova ha chiesto le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai, rispedite al mittente con l’accusa di sciacallaggio  e ricerca di visibilità nella disgrazia. Questa mattina circa 30 persone fra cui il presidente della commissione llpp Agnese Biritognolo, i componenti Belardinelli e Ruggeri, il presidente del comitato di quartiere e alcuni residenti hanno preso parte ad una “rumorosa” riunione in cui i cittadini hanno urlato la loro amarezza per anni di abbandono in materia di viabilità e decoro urbano. Dopo la relazione di Carassai in tanti hanno preso la parola per illustrare i provvedimenti più urgenti. In particolare i residenti hanno iniziato una raccolta firme per chiedere all’ufficio tecnico e al Comune una serie di interventi attesi da anni: <<chiediamo un serissimo controllo a Vicolo tre ponti – si legge nella lettera che accompagna le firme  – per la nostra incolumità, sono anni che ci promettono verremo, rifaremo ma nessuno si è mai presentato; chiediamo una seconda via di uscita nella zona acquedotto per non rimanere bloccati e controlli maggiori per i parcheggi selvaggi>>. In preparazione intanto un’ordinanza con la quale si invitano i cittadini a rispondere ad un questionario che servirà da censimento delle grotte, dati attualmente inesistenti che verranno raccolti e collezionati per monitorare i cambiamenti e le situazioni di instabilità. Ancora al vaglio delle cause le ipotesi di crollo: secondo degli esami e test effettuati sull’acquedotto comunale le perdite e le infiltrazioni sarebbero riconducibili alla cattiva manutenzione degli allacci privati innestati su vecchie fognature: <<abbiamo fatto delle verifiche e i tecnici hanno riscontrato che i problemi maggiori si verificavano proprio in concomitanza degli allacci privati – dice l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai – abbiamo perciò dato ordine di rivedere le condutture e sostituire le tubazioni>>.


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