I Ris di Roma a Tolentino
per l’omicidio di Felice Brandi

Sempre più concreta l'ipotesi che ad ucciderlo sia stata una donna

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di Matteo Zallocco

Il caso dell’omicidio di Felice Brandi, l’ex barista 44enne di Tolentino trovato morto nella sua abitazione in via Filelfo sabato scorso, è sempre più complesso. Stamattina sul luogo del delitto sono arrivati gli investigatori del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma. Guidati dal tenente Riganelli (peraltro originario della provincia di Macerata), gli investigatori del Ris hanno raccolto all’interno della casa di Brandi tutti i reperti, gli elementi, le tracce utili a risalire all’identità dell’assassino. Sul posto, insieme al Ris, c’erano anche il sostituto procuratore Andrea De Feis, titolare del fascicolo del delitto, e i carabinieri di Tolentino con a capo il luogotenente Giuseppe Losito. Bocche cucite sullo sviluppo delle indagini e massimo riserbo da parte degli inquirenti che stanno vagliando tutte le possibilità, non escludendo nessuna pista.

Nei giorni scorsi sono state sentite numerose persone della cerchia di conoscenti e amici di Felice Brandi e i carabinieri hanno svolto anche alcune perquisizioni nel corso delle quali sarebbero stati sequestrati alcuni coltelli, ora al vaglio della scientifica.

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Quello che ormai appare come un dato di fatto consolidato è che la pista della droga possa essere esclusa. Chi ha ucciso Felice Brandi è stato probabilmente colto da un raptus omicida, forse per una banale discussione, ma non era entrato in casa sua con questo intento. L’elevato numero di ferite sul corpo dell’ex barista emerse dall’autopsia, molte delle quali hanno colpito superficialmente l’uomo alle spalle, al volto, al petto e alla gola, indica che l’omicida ha colpito casualmente la sua vittima. E non è certamente questo il modus operandi di una esecuzione.

Sempre più percorribile, invece, sembra essere l’ipotesi che a commettere l’omicidio possa essere stata una donna. Le coltellate inferte debolmente stanno ad indicare che l’autore del delitto non fosse dotato di una forza particolare. Ma, ovviamente, questo non esclude che l’assassino possa essere un uomo di corporatura minuta.

Manca, però, ancora un movente: chi voleva morto Felice Brandi? Gli investigatori continuano a scavare nella vita dell’uomo e tra le sue conoscenze, convinti che la soluzione del giallo dell’estate sia davvero a pochi passi.

(foto di Guido Picchio)

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