La forza del destino
torna dopo 29 anni

Sferisterio Opera Festival

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FORZA - Teresa Romano e Roberto Scandiuzzi

La forza del destino, melodramma in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, è la seconda opera lirica del cartellone dello Sferisterio Opera Festival, in scena domani, sabato 31 luglio ore 21 dopo il Faust di Charles Gounod in programma stasera e dopo il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi andato in scena ieri.

Il capolavoro di Verdi, assente dal palcoscenico dello Sferisterio da 29 anni (vi fu rappresentato nel 1981 e precedentemente nel 1969) è proposto in un nuovo allestimento con la direzione d’orchestra di Daniele Callegari, la regia, le scene ed i costumi di Pier Luigi Pizzi, ed un cast di grandi interpreti tra cui il basso Roberto Scandiuzzi nel ruolo di Padre Guardiano, il soprano di origine campana Teresa Romano (Leonora), il tenore serbo Zoran Todorovich (Don Alvaro), il baritono Marco Di Felice (Don Carlo). Nel cast, inoltre, Ziyan Atfeh (Il Marchese di Calatrava), Anna Maria Chiuri (Preziosilla), Paolo Pecchioli (Frà Melitone), Annunziata Vestri (Curra), Giacomo Medici (Un alcalde), Paulo Paolillo (Mastro Trabucco). Il corpo di ballo “Aeros” accompagnerà l’opera con le coreografie di Gheorge Iancu. Movimenti coreografici di massa e mimici sono di Roberto Maria Pizzuto, il disegno luci è a cura di Sergio Rossi. L’Orchestra è la Regionale delle Marche, il Coro Bellini è diretto da David Crescenzi.

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Il Vespro della Beata Vergine andato in scena ieri (foto Tabocchini)

L’opera verdiana debuttò nel 1862 a San Pietroburgo in Russia. Il libretto di Francesco Maria Piave è ambientato durante la guerra di successione austriaca (metà del XVIII secolo). Lungo i quattro atti, densi di rapimenti, duelli, travestimenti e riconoscimenti, spiccano i personaggi di Leonora, figlia del marchese di Calatrava, dell’indio di stirpe regale don Alvaro che uccide accidentalmente il padre di lei durante un tentativo di fuga dalle stanze dell’innamorata, e di Carlos, fratello di Leonora, che da questo momento inseguirà i due amanti, per vendicare la morte del padre. Li troverà: Leonora in convento, Alvaro, sotto falso nome, prima nell’esercito spagnolo, poi nello stesso convento dove alloggia la giovane, sotto la protezione del Padre Guardiano, fino al drammatico epilogo finale.

Storia e caratteristiche dell’opera saranno introdotte al pubblico dal critico del Sole 24 Ore Carla Moreni, nell’ambito dell’Aperitivo Culturale delle ore 12 agli Antichi Forni di Macerata, con la conferenza dal titolo “Una storia tra ragazzi: Verdi e la Forza del Destino” (ingresso libero).

Biglietti opera lirica: da 15 a 150 euro.


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