Sferisterio Opera Festival
ai nastri di partenza
Si inizia giovedì con Massimo Cacciari

La grande sfida del direttore artistico Pier Luigi Pizzi

- caricamento letture

 

Pier_Luigi_Pizzi_Macerata_2010-300x199

 
Spiega il Direttore Artistico Pier Luigi Pizzi: “Fin dall’inizio dello Sferisterio Opera Festival, dal 2005, ho voluto per la stagione lirica maceratese uno stile riconoscibile nel segno dell’essenzialità. Mi sono lasciato ispirare dall’architettura neoclassica dello Sferisterio, e fin da subito ho voluto restituire a questo monumento meraviglioso l’imponenza del suo palcoscenico liberandolo degli ingombri che erano stati fatti negli anni passati per riporre le scene. Da questo respiro nuovo che il palcoscenico ha avuto, è nata l’idea di fare dispositivi scenici che fossero strettamente utili alla messa in scena ed ai sentimenti in gioco, senza orpelli. Questo lo abbiamo fatto in un periodo in cui i bilanci dello Sferisterio erano in rosso. Cinque anni dopo non solo i bilanci sono stati pienamente risanati, ma continuiamo a fare la nostra stagione ogni anno con nuovi allestimenti, aumentando i titoli e la qualità dei cast. Questo è il dato di cui sono più fiero, oggi, ad 80 anni compiuti”.
Dopo le prove generali in Arena di queste sere lo Sferisterio Opera Festival 2010 inaugurerà giovedì 29 luglio alle ore 18 all’Auditorium San Paolo con la conferenza di Massimo Cacciari dal titolo “A maggior gloria di Dio”, una conversazione che prende spunto dal tema proposto da Pier Luigi Pizzi per il Festival, per celebrare, come tutta la programmazione, il quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci, gesuita, missionario in Cina, scienziato, letterato, uomo di fede.
A seguire, ancora all’Auditorium San Paolo, alle ore 21, l’esecuzione del Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, un indiscusso capolavoro della musica sacra di tutti i tempi ed una partitura monumentale di straordinario fascino. La composizione sacra verrà eseguita alle ore 21 all’Arena Sferisterio, affidata a Marco Mencoboni alla guida del Complesso vocale e strumentale del Cantar Lontano.

FAUST_Luca_Salsi-Carmela_Remigio

FAUST: Luca Salsi e Carmela Remigio

Si prosegue allo Sferisterio con le tre opere Faust di Charles Gounod (venerdì 30 giugno ore 21) diretta da Jean-Luc Tingaud, La forza del destino (sabato 31 agosto ore 21) e I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi (domenica 1 agosto ore 21), entrambe con la direzione di Daniele Callegari. Per le tre opere la regia, il dispositivo scenico e i costumi sono di Pier Luigi Pizzi, coreografo Gheorghe Iancu, disegno luci di Sergio Rossi. L’orchestra è la Regionale delle Marche, il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini” diretto da David Crescenzi, il complesso di palcoscenico è la Banda “Salvadei” di Macerata, il gruppo di danza è l’“Aeros”.
Il Faust di Gounod (30 luglio, 3 e 7 agosto, ore 21) sarà diretto da Jean-Luc Tingaud. Nel cast: Teodor Ilincai (Faust), Alexander Vinogradov (Méphistophélès), Carmela Remigio (Marguerite), Luca Salsi (Valentin), Ketevan Kemoklidze (Siebel), William Corrò (Wagner), Annunziata Vestri (Marthe). La forza del destino di Verdi (31 luglio, 4 e 8 agosto ore 21) è diretta da Daniele Callegari. Interpreti: Teresa Romano (Leonora), Zoran Todorovich (Don Alvaro), Roberto Scandiuzzi (Il padre guardiano), Marco Di Felice (Don Carlo), Ziyan Atfeh (Il Marchese di Calatrava), Anna Maria Chiuri (Preziosilla), Paolo Pecchioli (Frà Melitone), Annunziata Vestri (Curra), Giacomo Medici (Un alcalde), Paulo Paolillo (Mastro Trabucco). Per I Lombardi alla prima crociata di Verdi (1, 5, 9 agosto ore 21), opera mai rappresentata allo Sferisterio, direttore è ancora Daniele Callegari. Nel cast: Dimitra Theodossiou (Giselda), Francesco Meli (Oronte), Michele Pertusi (Pagano), Alessandro Liberatore (Arvino), Alexandra Zabala (Viclinda), Andrea Mastroni (Pirro), Enrico Cossutta (Un priore della città di Milano), Luca Dall’Amico (Acciano), Annunziata Vestri (Sofia). Anbeta Toromani è ballerina solista.
Dopo le tre ‘prime’ d’opera allo Sferisterio si prosegue al Teatro Lauro Rossi in programma un dittico d’eccezione: Juditha triumphans di Antonio Vivaldi, oratorio sacro del 1716, Attila di Giuseppe Verdi del 1846, che si esegue nella stessa giornata.
I tre titoli d’opera allo Sferisterio ed il dittico al Teatro Lauro Rossi sono nuove produzioni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X