Le pagelle al nuovo Consiglio comunale:
Mandrelli capoclasse, Ballesi il saggio
I voti di CM ai rappresentanti dei cittadini maceratesi. E qualche retroscena
di Alessandra Pierini
e Matteo Zallocco
E’ tempo di vacanze per il consiglio comunale di Macerata. I lavori terminati martedì scorso riprenderanno il 20 settembre. Un po’ come a scuola. E se si aggiunge il fatto che il consiglio si svolge in un’aula e che i consiglieri sono seduti nei banchi abbiamo voluto giocare un po’ dando i voti in base a ciò che abbiamo visto in questi primi mesi. Nell’attesa della trasmissione via web del consiglio, alla quale 32 consiglieri su 40 si sono detti favorevoli sulle pagine di Cronache Maceratesi, il nostro giornale vuole svelare così alcuni dei retroscena del consiglio e, come accade al termine di ogni anno scolastico, presenta le pagelle.
Iniziamo con il capoclasse, Bruno Mandrelli (Pd) 9: E’ equilibrato, impeccabile nel look e molto disciplinato. I suoi interventi catturano l’attenzione del consiglio (e non è così scontato). Dà alla discussione il suo apporto tecnico e di esperienza con un linguaggio puntuale e una dialettica accattivante. Gode del massimo rispetto di molti consiglieri, anche dell’opposizione. Votata all’unanimità la sua mozione contro la privatizzazione dell’acqua.
Narciso Ricotta (Pd) 6: Buona dialettica e tempestività negli interventi, ha un’innata capacità di riportare sulla retta via le questioni che stanno prendendo una brutta piega ma non sempre la diplomazia è il modo migliore per trovare le soluzioni.
Romano Mari (Pd) 7: E’ un presidente del Consiglio rigido e puntuale nell’applicare i dettami del regolamento e nel far rispettare i tempi ma la sua campanella, che è costretto a suonare molto spesso per ristabilire l’ordine in aula, non sempre sortisce effetti.
Mauro Compagnucci e Luigi Carelli (Pd) 5: Incide molto sul voto la condotta. Danno vita a divertenti siparietti e scherzi più adatti ad un film di Pierino che al consiglio comunale. Memorabile l’iniziazione al voto di Maurizio Romoli, tenuta dai due in stile “il gatto e la volpe”.
Non classificabile il resto dei componenti del Pd, pur molto presenti in aula non sono ancora entrati nel meccanismo.
Massimiliano Bianchini (Pensare Macerata) 7: Potrebbe fare di più e lo ha dimostrato nei 10 anni da assessore. Comunque per lui e per Antonio Carlini (Pensare Macerata) un buon voto per essersi pronunciati subito e senza incertezze sulla questione Suap Giorgini e per aver portato qualcosa di nuovo tra i banchi della maggioranza.
Gabriella Ciarlantini (Verdi) n.g.: Ancora non giudicabile, ma anche lei promette bene e sarà fondamentale nella risoluzione delle questioni ambientali, sempre più numerose.
Pierpaolo Tartabini (Sinistra per Macerata) 7.5: Voto di incoraggamento. E’ molto preparato e i suoi interventi sono sempre fondati e documentati ma non si esalta nella discussione. Anche lui è sempre molto limpido nelle sue opinioni e si comporta con grande coerenza.
Michele Lattanzi e Alessandro Savi (Pdci) 5: Le loro proteste e le questioni sollevate sembrano strumentali, poi alla fine si sono sempre o quasi sempre adattati (almeno fino adesso) alla maggioranza. In passato hanno dimostrato di essere buoni amministratori e da loro ci si attende di più. Le questioni partitiche devono passare in secondo piano.
Stefano Blanchi (Pdci) 6: Un voto in più rispetto ai suoi compagni di partito per aver proposto l’emendamento sull’esclusione di parenti e affini dai ruoli nelle partecipate. Avrà creato qualche mal di pancia ma ha portato una ventata di novità. E’ uno dei giovani preparati entrati in Consiglio.
Luciano Borgiani (Federazione della Sinistra) 6: E’ rimasto isolato in seguito al distacco dal Pdci e dalle ultime file, per ora ha solo seguito gli accadimenti, senza troppa verve.
Guido Garufi (Idv) 7: Il suo apporto al consiglio è filosofico e questo non guasta. E’ stato il primo a sollevare la regolamentazione del Suap e inevitabilmente la questione Giorgini in consiglio anche se, nel merito, non è ancora chiarissima la posizione del partito.
Giuliano Meschini (Idv) 6.5: E’ entrato in consiglio in ritardo e non vanta ancora interventi significativi ma premiamo la condotta. Difficilmente si muove dal suo banco, non risponde al telefono, non fa confusione e segue la discussione con grande serietà.
Passiamo all’altra metà dell’aula con i consiglieri di opposizione.
Pierfrancesco Castiglioni (Pdl) 7.5: I suoi interventi sono frutto di approfondimenti e preparazione. Preside nella vita, estende la sua attitudine anche in consiglio dove è uno dei più autorevoli. Ha affrontato i temi economici e la discussione relativa alle variazioni di bilancio in maniera tecnica e fondata.
Debora Pantana (Pdl) 7.5: E’ una delle tre donne rimaste in consiglio e onora il mondo femminile dimostrando grande determinazione e grinta. Interviene scegliendo il momento giusto e con particolare attinenza ai temi trattati. Non si limita a fare opposizione e con comunicati ai giornali propone soluzioni e idee. Mezzo punto in meno per il pessimismo che la porta a vedere il peggio in ogni cosa.
Riccardo Sacchi (Pdl) 7: E’ vivace e molto attivo. Svolge la sua opera di consigliere non solo dai banchi ma anche nella continua interazione con gli altri componenti del suo partito, con gli altri dell’opposizione, con la maggioranza e con la stampa.
Fabio Pistarelli (Pdl) 7: E’ evidente la sua capacità politica e la sua competenza. Dai banchi della minoranza si infervora nell’affrontare i problemi proposti senza perdere mai di vista l’obiettivo. L’ideale sarebbe che, al di là del ruolo che al momento riveste, riuscisse a mettere le sue competenze amministrative al servizio della città.
Claudio Carbonari (Pdl) 5: Parla in consiglio di gogna mediatica e difende il capogruppo del Pd Ricotta, secondo lui trattato male sulle pagine di Cronache Maceratesi. Dice che di argomenti come il Suap Giorgini se ne deve parlare nella sede preposta, il Consiglio comunale. Non siamo d’accordo, si può arrivare in aula dopo aver ascoltato diversi pareri e la voce della città. E’ importante la presa di coscienza dell’intera collettività su una decisione che prenderanno i consiglieri ma che è fondamentale per tutta la cittadinanza e assumerà un significato per la strategia di futuro sviluppo di Macerata. Alcuni consiglieri però hanno troppa paura del parere e del giudizio del lettore/elettore.
Marco Guzzini (Pdl) 6.5: E’ il più giovane del consiglio e ancora non si è avventurato in interventi importanti, ne premiamo l’ottima condotta e la presenza costante.
Nessun voto per Uliano Salvatori e Francesco Formentini, entrambi del Pdl, in attesa di interventi significativi.
Fabio Massimo Conti (Lista Conti) 7: E’ tra i più giovani ma non si lascia intimorire, per mancanza di esperienza, dai consiglieri più navigati. Avanza proposte, interroga sul taglio dell’erba, difende a spada tratta Mario Crucianelli e l’intitolazione all’architetto della Specola. Prende posizione e porta avanti le sue battaglie con coerenza occupandosi spesso di quelle “piccole cose” che sono però grandi per i cittadini.
Francesca d’Alessandro e Fabrizio Nascimbeni (Macerata è nel cuore) 8: Si sono espressi con forza contro il Suap Giorgini, valutando tutte le problematiche dell’impatto che lo stesso avrebbe sulla città. Interessante e di grande attualità anche l’interrogazione di Nascimbeni sulla raccolta differenziata. Anche loro stanno portando un vento nuovo in Consiglio.
Ivano Tacconi (Udc) 7.5: Essere portavoce delle esigenze dei cittadini è la sua missione, l’erba alta nel quartiere Vergini, la casa abbandonata in zona Pace, l’intitolazione della Specola a Mario Crucianelli sono stati finora i suoi cavalli di battaglia. Gli capita di accalorarsi e alzare i toni, ma di solito è a fin di bene.
Massimo Pizzichini (Udc) n.g.: Non è facile capirne il pensiero e le posizioni, ci riserviamo di approfondire i suoi punti di vista per poterne stabilire pregi e difetti.
Giorgio Ballesi (Lista Ballesi) 8.5: Incarna in sè la figura del saggio. Interviene in maniera sempre opportuna ed è garante del rispetto della legalità. Non esprime mai semplici opinioni ma le correda con riferimenti legislativi precisi. Salomonico nell’atteggiamento è un elemento di forte equilibrio per tutto il consiglio.
Anna Menghi (Lista Menghi) 7: Senza avere più al suo fianco Placido Munafò, sembra essersi un po’ spenta. Ha contribuito forse anche la delusione per i risultati ottenuti alle ultime elezioni, molto al di sotto delle sue aspettative. Resta comunque uno dei capisaldi dell’opposizione e va a colpire dove gli altri non riescono ad arrivare.
(Foto di Guido Picchio)





Ad una prima occhiata come “voto di consiglio” sarebbero tutti promossi….forse uno o due rimandati a settembre.
Ma io aspetto qualche altro mesetto!
Va bene essere di manica larga, va bene che siamo agli inizi per cui tutti devono ancora rodarsi e fare il primo tagliando, va bene che sembra che siano quasi tutti partiti da un “6 politico”….
…..Ma da come viene presentato il nostro Consiglio Comunale sembrerebbe che, a parte pochissimissime eccezzzzzzioni, almeno 30 Consiglieri hanno un QI da Premio Nobel.
Insomma un Consiglio che dobbiamo tenerci stretto-stretto perchè, altrimenti, questi cervelloni ce li rubano……
Un consiglio di classe un po’ scarno: solo due docenti (la Prof. Alessandra Pierini e il prof. Matteo Zallocco).
Nei giudizi e nel voto si avverte il solito problema che hanno QUASI tutti i professori: vanno a simpatia.
E poi avrei immaginato come capoclasse il Sindaco e sarebbe stato interessante avere un giudizio anche su di lui, nella condotta e nel profitto: ma, si sa, il capoclasse poi scrive sulla lavagna i buoni e, soprattutto, i cattivi …
Invece trovo quanto mai opportuna la separazione tra Consiglio e Giunta, in quanto i due organismi hanno funzioni e poteri disgiunti. Però bella l’idea di allargare la commissione giudicatrice. Come a Sanremo: sia una giuria di addetti ai lavori e poi anche una giuria popolare. Pensaci, Matteo Zallocco: potrebbe diventare il tormentone dell’estate.
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Ciò significa, con molte probabilità, che molti dei “nominati” siano passati a vedere (seppur distrattamente) le proprie pagelle ed gli eventuali commenti.
Strano però che nessuno dei concorrenti, nella Casa Comunale del Grande Fratello, abbia sentito la necessità di lasciare un suopensieo (ammesso che lo abbia), un commento, una precisazione.
Altrettanto strano che molti dei “nominati” (anche Assessori, oltrechè Consiglieri) sono spesso intervenuti -in passato- qui su C.M. (con commenti, comunicati stampa, precisazioni, ecc.) ma che, nelle ultime settimane, su argomenti “imbarzzanti” (Discariche, Giorgini, Piscina) siano tutti silenti.
E questo silenzio, a mio avviso ipocrita, da chiaramente il senso di quanto i nostri rappresentanti (poco) valgano.
Sebbene l’articolo non sia più in bella vista sullaprima pagina di C.M. abbiamo superato le 1.600 letture
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Ciò significa, con molte probabilità, che molti dei “nominati” siano passati a vedere (seppur distrattamente) le proprie pagelle ed gli eventuali commenti.
Strano però che nessuno dei concorrenti, nella Casa Comunale del Grande Fratello, abbia sentito la necessità di lasciare un suopensieo (ammesso che lo abbia), un commento, una precisazione.
Altrettanto strano che molti dei “nominati” (anche Assessori, oltrechè Consiglieri) sono spesso intervenuti -in passato- qui su C.M. (con commenti, comunicati stampa, precisazioni, ecc.) ma che, nelle ultime settimane, su argomenti “imbarzzanti” (Discariche, Giorgini, Piscina) siano tutti silenti.
E questo silenzio, a mio avviso ipocrita, da chiaramente il senso di quanto i nostri rappresentanti (poco) valgano.