Interrogazione di Deborah Pantana:
“La Regione dica se è o non è
intenzionata a sostenere lo Sferisterio”
Interrogazione scritta di Deborah Pantana (Pdl), vice presidente del Consiglio comunale di Macerata, sullo Sfersiterio Opera Festival indirizzata al sindaco Romano Carancini:
Con la presente si chiede di essere informati per scritto sugli esiti degli incontri svoltisi presso la Regione Marche giovedì 22 e venerdi 23 luglio 2010, alla presenza dell’assessore alla cultura Pietro Marcolini, relatore, e i rappresentanti dei Teatri Lirici delle Marche compreso lo Sferisterio, dall’Amat e dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Si chiede inoltre di conoscere per iscritto la strategia della Regione Marche per quanto riguarda le sorti dei suddetti Teatri Lirici, in particolare dello Sferisterio, alla luce dei tagli finanziari.
Vista l’importanza e l’urgenza della materia in discussione, si chiede infine di istituire presso il Consiglio comunale di Macerata, con decorrenza immediata, un gruppo di lavoro interpartitico con compiti di approfondimento e di studio. In attesa che il Comune di Macerata sia informato dettagliatamente delle intenzioni della Regione Marche, si invita la S.V., anche in veste di presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, a non sottoscrivere o aderire a nessuna iniziativa senza prima informare in modo adeguato il Consiglio comunale”.
Non sapevo che si utilizzassero ancora termini oramai desueti e medioevali come Signoria Vostra (mentre manca, a questopunto, il desueto “Illustrissima”, chissà poi perchè)
Dal Galateo: “Non ammesse nella compilazione degli atti giuridici, le abbreviazioni di titoli o di cariche non dovrebbero trovare ospitalità all’interno di una lettera indirizzata al titolato, anche in una civiltà frettolosa.”
L’avvocato Raffaele Foglietti nella sua insuperabile “Guida di Macerata e dintorni” del 1905, dopo un’accurata descrizione dello Sferisterio, si lascia andare ad alcune considerazioni che fanno riflettere e alla fine data 1903 l’apposizione dello stemma e dell’iscrizione sul frontone: “… L’aspetto che presenta l’interno illuminato e pieno di gente è veramente grandioso. Peccato però che da non pochi anni questo bello edificio, che doveva servire e servì per tanto tempo a spettacoli di ogni genere, non sia più adoperato che un paio di volte nell’anno per qualche tombola. – Due anni indietro fu impostato sopra il portico e sovrastante edificio un grandioso stemma del Comune in pietra e fu apposta una iscrizione che rammenta che la generosità di cento consorti lo edificò ad ornamento della città e diletto pubblico, nell’anno 1829.”
Visto che l’edificio è stato costruito per il diletto e non il sacrificio pubblico, mi chiedo se sia possibile aprirlo una volta ogni tanto ai cittadini maceratesi per uno spettacolo gratuito, in considerazione che questi ultimi contribuiscono direttamente e indirettamente alla stagione lirica.
Vorrei invitare la Sig.ra Pantana a chieder conto ai suoi ministri Bondi e Tremonti dei tagli agli Enti lirici, allo spettacolo ed alla cultura in generale. Dopo, ma solo dopo, chiedere a chi vuole lei, Comune, provincia o Regione, come sopprerirà a quei tagli.
Apprezzo molto l’idea dell’Arch. Bonifazi di far godere anche i cittadini normali di uno spettacolo gratuito, ogni tanto. Parlo di cittadini “normali” perchè quelli “speciali”, oltre ai loro parenti, amici, amici degli amici, amanti e fidanzate, di spettacoli gratuiti ne vedono parecchi, spesso e volentieri dalle primissime file.
Non se la prenda con la Pantana, Umbertoro. Bindi, è vero, ha sforbiciato a più non posso. Ma quanti danari sanno risucchiarsi gli enti lirici, quando vigono le vacche grasse? Qui da noi, stiamo o no ancora ripianando il formidabile buco milionario delle precedenti gestioni? Quanto ci costano le comprimarietà, rispetto ad altri teatri nazionali? Io ad esempio, potendolo, prima di scene e costumi potenzierei l’Orchestra, magari creandone una stabile da far circuitare anche d’inverno. Per dire. E infine non se la prenda con le matrioske degli inviti. Molte volte è il solo sistema per far credere che i biglietti siano esauriti.
Bondi, non Bindi.
@Davòli
Giustissime le riflessioni che lei fa. Gli sprechi ci sono (gli ingressi gratuiti a cui facevo riferimento sono indice non solo dispreco ma di anche di malcostume. Però siccome sono talmente tanti a benefiaciarne, tutti tacciono).Quindi una gestione più oculata, certamente, ma per fare una stagione degna di essere menzionata tra le maggiori in Italia occorrono soldi. Allora finanziamenti sì e oculatezza nelle spese anche. Un’orchestra stabile sarebbe bello, ma chi sostiene i costi? Torniamo sempre al punto di partenza. I finanziamenti per la cultura, in Italia, sono i più bassi di tutta l’Europa (siamo al 24° posto su 27!) . Si potrebbero trasmettere le rappresentazioni in TV ed incassare i diritti. Ma da noi si preferisce il Grande fratello e le Veline, così la gente non pensa e si “impecorisce”.