Sei tunisini invadono quattro appartamenti
e aggrediscono i carabinieri: arrestati

Scene da film e un'altra notte di panico all'Hotel House

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Una rissa nella notte all’Hotel House. Ci sono dei feriti ed intervengono delle pattuglie della compagnia di Civitanova. Fuggi fuggi all’ arrivo delle sirene dell’Arma. Vengono ricercati i presunti responsabili in uno dei 600 appartamenti del complesso multietnico. Si sospetta lo abbiano occupato abusivamente. L’irruzione è  impedita da ostacoli messi occasionalmente dietro alla porta d’ingresso. Gli occupanti guadagnano tempo e si calano dai balconi. Si dividono e invadono, all’alba, altre tre case con le famiglie all’interno. Urla di terrore di chi si vede piombare in casa sconosciuti. I carabinieri cercano di intercettare subito quali possano essere le case occupate e si sguinzagliano nel labirinto dei corridoi dell’House. Un nuovo tentativo di fuga dei tunisini che vengono rincorsi per le scale. Reagiscono, spintonano, calci, pugni  e sputi contro i carabinieri che li avevano intercettati. Riportavano ancora i segni sul volto della presunta rissa accaduta poco prima. In alcuni minuti i militari di Porto Recanati e quelli del radiomobile di Civitanova riescono a bloccare tutti i responsabili ed a placarli dalla loro furia che li aveva spinti alle aggressioni ripetute in danno dei militari. Tranquillizzati anche gli animi di quei residenti che non si aspettavano di certo di essere visitati da intrusi che penetravano dai balconi di un decimo piano e che mostravano sul volto i segni dello spavento. La presenza massiccia di tutti quei carabinieri, c’era la stazione di Porto Recanati accorsa al completo e due pattuglie del radiomobile di Civitanova, oltre al successivo rinforzo di una volante del commissariato di Civitanova, ha consentito un’azione in sicurezza ed ha rassicurato quei residenti.

I sei tunisini, 4 dei quali clandestini, erano giunti a Porto Recanati da pochi giorni e, senza aver trovato ancora dimora, stavano gravitando nella zona dell’House. Molti di loro hanno commesso reati per stupefacenti e la loro violenza e capacità aggressiva, trova rari precedenti fra i fatti occorsi nel grattacielo multietnico, ormai noto a tutti per i ripetuti episodi di delinquenza.

I nordafricani erano particolarmente pericolosi e sfrontati e sono stati neutralizzati da un intervento determinato e decisivo. Sono tuttora custoditi negli uffici dei carabinieri di Porto Recanati e Civitanova; sono in stato di arresto per violazioni di domicilio aggravate e continuate, oltre alla violenza e resistenza a pubblico ufficiale; verranno tradotti alla casa circondariale di ancona a disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Macerata. Accertamenti ed indagini per scoprire ulteriori coinvolgimenti in altri reati sono in corso e non si escludono nuovi sviluppi.


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