L’Università di Macerata
ottava in Italia tra i medi atenei

L’autorevole classifica elaborata ogni anno dal Censis
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L’Università  di Macerata è ottava in Italia tra i medi Atenei, quelli che hanno tra i 10 mila e i 20 mila iscritti, al di sopra di Università blasonate come quelle di Udine, Urbino, Ca’ Foscari e Ferrara, e a pochi punti percentuali di distanza dagli Atenei di Brescia, Ancona, arrivata sesta, e Modena Reggio Emilia. A decretarlo è l’autorevole classifica elaborata ogni anno dal Censis per la Grande Guida alle Università di Repubblica, uno strumento per aiutare i neodiplomati a scegliere il proprio futuro formativo. La valutazione ateneo per ateneo, facoltà per facoltà realizzata e aggiornata ogni anno da un istituto così autorevole rappresenta un punto di riferimento attendibile per stabilire delle classifiche fondate su criteri oggettivi e precisi standard qualitativi.

In particolare, per Unimc è migliorata la valutazione dei servizi offerti agli studenti, passata dai 78 punti dello scorso anno agli 82 attuali, e delle strutture didattiche e scientifiche, da 98 a 107, per le quali l’Ateneo maceratese rientra tra i migliori tre della sua stessa categoria. Anche per i servizi erogati tramite il web l’Università fa parte del top dei medi atenei con 101 punti. Lusinghiera, infine, la valutazione ottenuta per l’internazionalizzazione, una voce inserita quest’anno per la prima volta all’interno della classifica, che ha ottenuto ben 83 punti.

Le singole Facoltà  sono state, quindi, valutate e classificate per gruppi omogenei in base a una serie di indicatori relativi all’anno accademico appena concluso: la produttività, tesa a misurare la capacità degli studenti di portare a termine gli studi; la didattica, che tiene conto di fattori come il rapporto tra numero di docenti e numero di studenti, posti in aula e insegnamenti valutati; la ricerca e i rapporti internazionali. La migliore performance è quella registrata dalla Facoltà di Lettere e filosofia, la seconda migliore in Italia su 41 dopo quella di Siena. Un risultato che premia la politica dell’Ateneo nei confronti di una Facoltà che fornisce un’ottima base formativa per le tante possibilità di sbocchi professionali che la società oggi offre. Ottimo il giudizio ottenuto anche dalla Facoltà di Scienze della Formazione, che si è classificata quinta ed è da diversi anni ai vertici della classifica della suo gruppo. Buoni piazzamenti sono stati ottenuti anche dalle altre Facoltà: Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche. La Facoltà di Scienze della comunicazione non è stata valutata perché fa parte di un raggruppamento con meno di cinque Facoltà, così come quella di Beni culturali, perché di recente istituzione.

Intanto, proprio in questi giorni l’Ateneo ha reso pubblica l’offerta formativa per il prossimo anno accademico: sette Facoltà (Beni culturali, Economia, Giurisprudenza, Lettere e filosofia, Scienze della comunicazione, Scienze della formazione, Scienze politiche); oltre trenta corsi di laurea triennale e magistrale; supporto on line all’avanguardia per i non frequentanti; una scuola di studi superiori per gli studenti migliori; tre scuole di perfezionamento e di specializzazione post-lauream e una vasta scelta di master.



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