Sapori e tradizioni:
sagra del maialino alla brace
a Camporota di Treia

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Solo quando si incontra la genuinità dei sapori nostrani possono allora celebrarsi i valori più sani della nostra terra. Fedele a questo compito impegnativo, la «Sagra del maialino alla brace» di Camporota di Treia rinnova quest’anno, dal 15 al 18 luglio, gli antichi legami con la migliore tradizione agreste. Giunto alla sua ventitreesima edizione, l’appuntamento dell’Associazione sportiva «Pro Camporota» culminerà come suo solito nell’attesa distribuzione del maialino, a partire dalle ore 11, nella giornata di domenica 18. L’evento è ormai entrato di diritto nell’agenda estiva dei maceratesi, tanto da far registrate un numero altissimo di presenze. La «Sagra del maialino» non si “limita” però a essere deliziosa vetrina per il suo prodotto tipico, ma è anche folclore, rievocazione e ideale palcoscenico per l’opera dialettale. Così che, nel ricco programma stilato dagli organizzatori, si può evidenziare la partecipazione di numerosi interpreti teatrali della nostra provincia.

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La festa sarà inaugurata, infatti, dalla Compagnia teatrale «Don Lorenzo Mancini» di Madonna del Monte, per proseguire il venerdì col Gruppo «Le Chiacchiere» di Villa Potenza e sabato col gruppo folcloristico «La Castellana». «La Sagra è anche una occasione per saldare alcuni rapporti di amicizia con le realtà locali del nostro territorio – conferma il presidente dell’Associazione nonché consigliere comunale, Sandro Luzi – come ad esempio la città di Porto Sant’Elpidio con cui è attivo da tempo un proficuo gemellaggio. Tra queste rientra appieno poi l’attività teatrale, dato che molti nostri associati sono anche artefici della compagnia «Gli amici del teatro». Il Maialino però, cucinato alla maniera argentina dell’asado, rimane il nostro fiore all’occhiello per qualità e per l’enorme sforzo compiuto dai molti volontari a cui va il più sincero e caro ringraziamento». Tra i primi a credere nelle potenzialità di tale evento, è opportuno citare uno tra i parroci più dinamici della frazione come don Valerio Fermanelli. Al sacerdote, del quale si onoreranno i quindici anni dalla scomparsa il prossimo anno, sarà intitolata a breve la compagnia teatrale locale come sentito ringraziamento per l’enorme apporto alla crescita della frazione.

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