Cinese arrestato a Pollenza
per sfruttamento della manodopera clandestina

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I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Macerata, nel corso di un servizio preordinato per la repressione dei reati in materia di immigrazione clandestina e di sfruttamento della manodopera clandestina, in collaborazione con i colleghi del nucleo ispettorato del lavoro di Macerata e della stazione di Pollenza, nella tarda serata di ieri hanno eseguito un controllo presso una ditta di confezione di abbigliamento gestita da cittadini cinesi in località Molino di Pollenza.

Dai controlli è emerso che due operaie cinesi trovate al momento al lavoro, fra i quattro operai presenti in totale, erano clandestine sul territorio nazionale: in particolare, X.D.Q., di 27 anni, dopo le operazioni di foto-segnalamento presso questa caserma, è risultata essere già espulsa con relativi provvedimenti del Questore e del Prefetto di Prato nel mese di aprile del 2009, mentre T.S.Q., di 36 anni, è risultata già espulsa dalla questura di Roma nel dicembre del 2008 e già arrestata per inosservanza al predetto provvedimento, un anno fa. Per questi motivi, la prima è stata dichiarata in arresto, mentre la seconda deferita in stato di libertà, non potendo essere nuovamente arrestata per lo stesso motivo.

Il titolare della ditta, L.S., di 48 anni, cinese residente a Pollenza, è stato invece arrestato per sfruttamento della manodopera clandestina ed accompagnato al carcere di Ancona Montacuto, mentre l’operaia clandestina arrestata sarà portata in udienza questa stessa mattina presso il tribunale di Macerata.


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