Scoperti dalla Finanza
venti distributori di sigarette irregolari
Per i tabaccai il termine ultimo per adeguare i distributori automatici di sigarette posizionati all’esterno delle rivendite di generi di monopolio alle norme che prevedono l’erogazione del prodotto esclusivamente dopo aver inserito una tessera magnetica (documento d’identità, tessera sanitaria, ecc.) riportante i dati anagrafici di un soggetto con più di 16 anni, è scaduto a novembre del 2009.
La problematica dei distributori automatici di sigarette “illegali” è stata affrontata anche dal programma televisivo “Le Iene” nel corso della puntata del 14 aprile 2010 e, proprio in seguito a ciò che il servizio televisivo aveva documentato, la tematica è stato oggetto di una recente interrogazione parlamentare.
In tale contesto, al fine di verificare la regolarità della vendita dei tabacchi lavorati il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha organizzato un dispositivo di controllo posto in essere dei dipendenti Reparti territoriali (Compagnia di Civitanova Marche, Compagnia di Macerata, Tenenza di Camerino e Tenenza di Porto Recanati) attraverso l’impiego di 26 pattuglie.
Sono stati ispezionati 50 distributori di sigarette, riscontrando in 20 casi l’irregolare funzionamento degli stessi in quanto le sigarette venivano erogate anche inserendo una tessera riportante i dati anagrafici di un minore di 16 anni, in altri casi inserendo una scheda telefonica ma anche un semplice cartoncino delle dimensioni della tessera magnetica, in altri ancora semplicemente introducendo il denaro senza utilizzare alcuna tessera.
Nei confronti dei titolari delle rivendite di generi di monopolio che gestiscono i distributori automatici “irregolari” i finanzieri hanno redatto un verbale di constatazione che sarà inoltrato all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato di Ancona per l’irrogazione della pena pecuniaria e degli altri eventuali provvedimenti previsti tra i quali anche la revoca della gestione della rivendita.
Le irregolarità sono state constatate nei comuni di Macerata, Civitanova Marche, Morrovalle, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Cingoli, Montecassiano, Recanati, Porto Recanati, San Severino Marche, Muccia, Visso e Castelraimondo.
come al solito le leggi vengono fatte per far incrementare le spese a chi lavora e non per risolvere il problema. perchè se si pensa di risolvere il problema dei minorenni che fumano evitando la vendita a quest ultimi siamo fuori strada , cè sempre un maggiorenne nel gruppo di amicizie. mentre sarebbe meglio controllare per strada e nei posti dove si ritrovano i ragazzi l età di chi sta fumando. allora sarebbe molto più educativo . secondo me .