Domani nelle Marche
il Cobas blocca gli scrutini

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Blocco degli scrutini domani in numerose scuole del Veneto, Puglia e Marche dove il sindacato Cobas ha indetto uno sciopero in difesa della scuola pubblica.

Lo sciopero convocato dai Cobas e dal movimento precari è iniziato il 7 e l’8 giugno in Emilia-Romagna, Calabria e provincia di Trento con quasi un migliaio di scrutini bloccati.

Domani la difesa della scuola pubblica passerà ai docenti ed Ata (ex bidelli) di Veneto, Puglia e Marche.

Nel Veneto, ha ricordato il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi: «Si bloccheranno gli scrutini di molte scuole secondarie di secondo grado, coinvolgendo i più grossi istituti soprattutto delle province di Venezia e di Padova. Oltre ai tanti docenti ed Ata che sciopereranno direttamente, parecchi colleghi parteciperanno versando 10 euro alla Cassa di Resistenza per risarcire gli scioperanti della trattenuta». Mobilitazione di docenti ed Ata anche in Puglia, in particolare nelle province di Bari, Brindisi, Taranto e Lecce. Iniziative diffuse si svolgeranno anche nelle Marche, in particolare nelle province di Ancona, Macerata ed Ascoli.

Lo sciopero proseguirà l’11 e 12 giugno in Sardegna e Umbria, il 14 e 15 giugno in Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia e la provincia di Bolzano. Gli scioperi saranno accompagnati nella mattinata del 14 giugno da manifestazioni, davanti al ministero della Pubblica istruzione e agli uffici scolastici provinciali e regionali.



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