Le Rsu: “Siamo sicuri
che i candidati rettori
siano solamente due?”
Le scriventi RSU, insieme alle OOSS d’Ateneo, ringraziano i due candidati alla carica di rettore che ieri hanno partecipato ad un incontro con il personale tecnico e amministrativo dell’Ateneo, accettando di confrontarsi attraverso i rispettivi programmi e le domande, dirette e talvolta ‘scomode’, che sono state loro rivolte, dimostrando così rispetto e considerazione per tutto il personale.
Dobbiamo tuttavia rilevare che nell’Ateneo si moltiplicano, ancor più in queste ore, le voci di accordi già fatti – presumiamo nel caso in cui i due candidati non riescano ad ottenere l’elezione nella prima votazione – tesi a indirizzare i voti di docenti e ricercatori verso un terzo candidato ‘pigliatutto’.
Incontri febbrili e trattative che si svolgono nell’ombra e che ovviamente non riguardano il PTA: una brutale ‘conta’ in barba a programmi e impegni assunti pubblicamente dai candidati professor Lacchè e professoressa Paolini.
Riteniamo non sia corretto far convergere i consensi verso candidati – certamente autorevoli, dei quali non si conoscono né programmi né propositi, docenti che nella presente circostanza non hanno assunto impegni di fronte alla comunità universitaria.
Con la presente formalmente invitiamo il decano Prof Alberto Febbrajo e tutti i decani delle facoltà a vigilare sulla trasparenza delle candidature.
Fermo restando che a termini di statuto una candidatura può essere presentata anche all’ultimo momento, riteniamo che il senso dell’istituzione, il rispetto per i docenti e per il personale tecnico-amministrativo che nell’ateneo lavorano, dovrebbero indurre eventuali nuovi candidati ad avvertire l’imperativo morale di palesare il proprio programma prima dell’inizio delle operazioni di voto.
Il coraggio della verità è il primo ineludibile passo verso il rettorato
Diversamente… cominciamo male.