Civitanova: verifiche sulla maggioranza
dopo il rinvio del Consiglio comunale
di Laura Boccanera
Consiglio comunale molto anomalo quello di ieri sera a Civitanova rimandato a causa della mancanza del numero legale della maggioranza. Tra consiglieri febbricitanti che resistono, altri svegliati nel cuore della notte come il cardiologo Garipoli, a fare la differenza alla fine sono gli assenti usciti durante i lavori senza motivazione: Gabriele Troiani, Massimo Giampaoli, Andrea Doria e Giorgio Pollastrelli. E’ uno strappo notevole, quello all’interno della maggioranza che oggi ha chiamato a rapporto tutti i capigruppo, anche per discutere in merito alla sfiducia nei confronti del presidente del consiglio Pierpaolo Borroni. <<Non sono stupito della mozione di sfiducia – dice Borroni – quello che importa è che i numeri ci sono ancora tutti per governare. Ritengo tuttavia abominevoli le dichiarazioni di Micucci che parla di una mia incapacità ad avere un ruolo imparziale o di presunte illegittimità finite davanti al prefetto. Sono prive di fondamento politico>>. <<Sono pirati che giocano le proprie carte all’arrembaggio – dichiara Corallini che sposta il problema dall’opposizione alla maggioranza – anche se il pretesto viene offerto questa volta da qualche esponente della maggioranza che cerca un posto al sole che per meriti non è riuscito ad avere. Vedo due registi occulti dietro questa instabilità: noi siamo coesi, nel nome di Mobili e di Borroni e presto faremo il punto per capire fino a quando queste situazioni dovranno essere ancora tollerate>>. Schierata in fila anche Cristina Bolzicco, capogruppo della lista civica che chiede chiarezza sulle posizioni da tenere in vista della costituzione di quel Pdl unico di cui è stata promotrice attraverso la raccolta firme. Altro nodo da sciogliere l’imbarazzo Udc sulla figura di Andrea Doria <<per noi ormai è fuori>> commenta rapida Agnese Biritognolo.
Ora sembra che “il fuoco amico” sarà chiamato a rapporto dai vertici regionali: Carlo Ciccioli ha convocato per i prossimi giorni un summit con il quale si chiederà agli indecisi di prendere una posizione, chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori.
