Fernanda Recchi: “Stop a veti e avalli
per il coordinatore del Pdl di Civitanova”

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Fernanda Recchi assieme a Deborah Pantana

Da Fernanda Ripani Recchi, consigliere comunale di Civitanova:

“Anche a Civitanova Marche è arrivato il momento di procedere con la nomina del coordinatore del Popolo della Libertà e con l’elezione, da parte dei consiglieri comunali, del Capogruppo consiliare.

Premesso che il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, Mario Lattanzi, non ha partecipato e non parteciperà più ad una riunione che non sia del PDL, mi sembra che, soprattutto per rispetto degli elettori, continuare a parlare di Forza Italia, partito nel quale ho militato sin dalla sua prima apparizione nel 1994, è anacronistico. E, probabilmente, leggere sulla stampa di veti, di niet e quant’altro, delude il nostro elettorato.

E’ auspicabile, pertanto, evitare le uscite che possano dare impressioni sbagliate agli elettori. Non accetto più, come iscritta al PDL, ragionamenti in cui si dice che Marinelli rappresenta la lista civica, oppure che debba fare passi indietro.

Marinelli, con il quale e grazie al quale, dal 1995 il centrodestra ha la guida della città di Civitanova Marche, è capogruppo in provincia del Popolo della Libertà, ed è stato candidato Governatore della Regione Marche, indicato dal Presidente del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi. Credo abbia il diritto ma soprattutto il dovere di occuparsi della politica cittadina, essendo il massimo rappresentante politico che oggi Civitanova Marche esprima nel Popolo della Libertà.

Mi spiace leggere di veti nei confronti di qualcuno o avalli di altri nomi , come se l’oggetto della riunione di lunedì sera fosse stata l’indicazione dei candidati, cosa che non è stata.

Ripeto quanto già affermato in sede di riunione, il coordinatore del Popolo della Libertà dovrà essere espressione di un partito che rappresenta il 40%, capace di trovare le ragioni di unione e non di divisione, capace di dialogare e nello stesso tempo guidare il partito alla riconferma del comune alle prossime elezioni. Tutto ciò sarà possibile se cambiano le premesse su veti o avalli, o la volontà di far polemiche, così come vogliono i più e come è stato deciso in riunione.

E’ logico che si dovrà raggiungere una mediazione tra tante anime, senza esclusioni di sorta. La mediazione potrà essere di alto profilo o di basso profilo, anche i padri costituenti realizzarono una mediazione e se dopo 65 anni la nostra Costituzione è per gran parte attuale è perché si raggiunse una mediazione alta, come mi auguro si riesca a fare per la scelta del nostro coordinatore.

Eletti e assessori ad ogni livello, senza distinzioni tra ex, il Sindaco, il coordinatore provinciale del Pdl, ed il suo vicario,  il coordinatore regionale del Pdl ed il suo vicario, dovranno riunirsi per una sano confronto, anche serrato, e ritrovare le ragioni che ci hanno permesso di partire nel 1994 ed arrivare fino al 2010 vincendo diverse competizioni elettorali. Altre strade portano solo ad ulteriori screzi e divisioni che non ritengo produttivi”.


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