Lattanzi: “Caro Borgiani, anche tu
sei vittima della prepotenza del Pd”
LA REPLICA - Il capogruppo del Pdci critica la scelta di lasciare il partito
Michele Lattanzi, capogruppo del Pdci, scrive in risposta alle dichiarazioni rilasciate a Cronache Maceratesi dal consigliere comunale Luciano Borgiani, che ha comunicato di lasciare i Comunisti e aderire alla Federazione di Sinistra:
“Caro Luciano purtroppo anche tu sei stato vittima della prepotenza del PD; non sono stato io ad escluderti dalla presidenza della commissione bilancio , come vuoi far credere, ma i nostri stessi alleati che ancora una volta per rimediare alle loro divisioni ci penalizzano. Approfitto per dirti che onestamente non capisco la tua scelta di abbandonare il PdCI. Noi siamo nati nel 1998 proprio per salvare il governo Prodi e per evitare la vittoria della destra, allora ,al contrario di Rifondazione volevamo partecipare al governo ( oggi il Sindaco ed il Pd ce lo negano) coscienti che esso sia uno strumento per cambiare la società e non il fine della politica. Dalle tue parole ( simili più a quelle di un democristiano anni 80 che a quelle di un comunista) si evince che il tuo obiettivo e’ semplicemente governare a prescindere da tutto; cioè con chi, per fare cosa, senza minimamente badare a portare le istanze delle classi sociali più deboli nelle istituzioni. La tua posizione e’ quella di dire sempre si perché e’ il Sindaco che comanda, onestamente una posizione che neanche il Pd sta assumendo perché essa porterebbe alla fine della politica e della democrazia. Paradossalmente secondo te il risultato elettorale è ininfluente, perché allora faticare tanto in campagna elettorale se poi c’è il Sindaco che ci pensa? Perché chiedere il voto per i comunisti ,se siamo tutti uguali avremmo potuto fare un’unica lista del Sindaco. Vedi Luciano due sono le malattie che possono risultare letali per i comunisti : il settarismo ( tipico di Rifondazione anni 90’) per cui risulti essere solo marginale, antipopolare ed elitario e la subalternità ( o servilismo) nei confronti di chi ha più voti per cui diventi solo una ruota di scorta incapace di autonomia e di proposte. Nella loro storia i comunisti sono stati unitari ( svolta di Salerno, compromesso storico ecc) quando serviva essere unitari senza mai perdere la propria autonomia, ma sono stati anche all’opposizione ottenendo molto per il popolo italiano.Lo so che oggi è più difficile essere comunisti e tu non ce l’hai fatta. E’ più difficile perché prevalgono le tossine culturali e morali del capitalismo, la concezione stessa della vita, prevalgono gli egoismi, l’avere più che l’essere e purtroppo anche la sinistra è contagiata da queste malattie (il carrierismo e il personalismo); io credo che però ancora valga la pena essere comunisti agendo, in tutte le sedi, per l’affermazione di quei principi scritti nella nostra Costituzione: la pace, la libertà, la solidarietà, la giustizia, la fratellanza e la liberazione , tutti principi che si possono realizzare solo con un partito comunista più forte e non facendo una fuga individualistica. Caro Luciano anche io voglio lottare per avere l’acqua pubblica, per una gestione pubblica dei rifiuti, per dare più servizi sociali ( a proposito dobbiamo chiedere all’Amministrazione di stanziare il fondo promesso in campagna elettorale a favore dei disoccupati e dei cassaintegrati) per avere una scuola migliore ed una sanità per tutti, ma sei sicuro che questa sia l’idea di tutti i nostri alleati? E allora per cercare di raggiungere questi obiettivi non credi sia meglio incalzare la Giunta e gli altri partiti della coalizione, invece di firmare un assegno in bianco?
In poche parole dobbiamo ritornare a fare politica per il bene della nostra città, assumendoci le responsabilità che centinaia di cittadini ci hanno dato, l’alternativa è l’inutilità”.

Sig Lattanzi non so da quanti anni sta in politica ma non sa che il 99% ( sono generoso lascio 1%) degli eletti pensa solo ai propri interessi e quasi mai agli interessi e valori di chi lo ha votato perchè faceva parte di una corrente politica.
Il passaggio “Lo so che oggi è più difficile essere comunisti e tu non ce l’hai fatta” è fantastico…
Chapeau.
Un apologia del grande partito comunista che nemmeno Togliatti sarebbe riuscito a fare…
Ma che gli ha preso a questo per svegliarsi dopo anni di pennichella???
Il ” teorema” agitato da Lattanzi che si rivolge al collega Borgiani va oltre, per me, dalla semplice questione amministrativa ( assessore si o no, fuori del gruppo o dentro). Lattanzi, nella sua “difesa del comunismo”, stimola riflessioni interessanti circa la “deperibilità” di quelle che, un tempo, si chiamavano “ideologie”. Tale termine ( “ideologia” ) è spesso o bandito, o equivocato o, peggio, strumentalmente metabolizzato. Appare ovvio che la società dei consumi e “opulenta” ha tutto l’interesse a “divorare” le “punte” di idee o “vettori di valori” che ritiene nefaste e contrarie alla “grammatica” ( o Logos?) su cui si regge il Sistema Opulento, vale a dire il Profitto. Attraverso una melliflua, capillare, articolata rivoluzione linguistica “appiattisce” l’essenza di alcune “emergenze”, proprio ai fini di “privarle di senso”. Il Dominio del “politicamente corretto” attraverso la “litote”, modifica, pialla, arrotonda il sebso intimo e universale di un dolore e di una sofferenza, “somministra” al “male” ( ontologico o sociale) un Valium: il cieco diventa non udente, il povero non abbiente, così comne quando una donna benestante abortiva si diceva ” la signora ha subito un raschiamento”, quando toccava ad una povera crista si diceva ” quella ha abortito”. La calunnia e il bel linguaggio hanno attenuato, quando non occulato, la verità essenziale delle cose, il Sistema è piuttosto cauto e prudente per sorvbegiare quelli che giustamente un grande Sindaco come Giorgio La Pira chiamva ” potenziali di collera”. Anche il Cristianesimo ( io mi trovo nella condizione di credente ) è utilizzato, manipolato, devitalizzato. Ad esso ( la bibliografia è sterminata) si è voluto gradualmente togliere l’aspetto “dionisiaco”, dico emotivo, facendo leva più sul suo versante devozionale e automatico.Oggi Berlusconi, davanti ad una crisi economica oggettiva,non può che prederne atto. Si accorge, ad esempio, che l’Italia ha il primato mondiale di evasione fiscale ( da cinquanta anni, però) e prende delle contromisure, alcune davvero uguali a quelle che aveva preso il tanto contestato Visco. Che sia diventato comunista? O forse ha letto qualche cosa sul tema della Distribuzione dei redditi secondo la Dottrina Sociale della Chiesa? Non lo so. E Tangentopoli è uguale o differente da Criccopoli? Non lo so. Appare ovvio che quanto sostenuto da Lattanzi richiama ad una riflessione che va oltre i confini del Consiglio comunale, ma poichè il Consiglio non è fatto di semplici “amministratori”, si deve sapere che chi amministra, amministra nei modi e nelle forme di una “idea della città” e che l’idea di una città è un fatto politico.
Gentile Michele Lattanzi, pur non condividendo le sue idee politiche apprezzo moltissimo questo suo articolo soprattutto per gli intenti che esprime.
Il sogno di ogni cittadino ( a parte pochi squali che si trovano sia a dx che a sx) è quello di una società in cui tutto funzioni e tutti vivano più che bene. Siamo tutti ingranaggi di un unico macchinario. Se il più piccolo ingranaggio si ferma, piano piano tutta la macchina si ferma. Poi il modo come realizzare questo sogno è diverso.
Una sola nota negativa nel suo discorso: il servilismo.
Purtroppo la vostra posizione risulta alla fine essere la più servile di tutte perché tutti sanno che non farete mai cadere il governo (nazionale , regionale o comunale) per cui tutti si sentono autorizzati a fare di voi ciò che vogliono. E l’espressione massima di questa mia affermazione è stato il trattamento riservatovi in regione dove siete stati cacciati all’ultimo minuto (così da non darvi neanche il tempo di organizzarvi) dopo essere stati fedeli e servili per tanti anni.
In conclusione trovo il suo articolo molto bello ma altrettanto inutile.
Ma vi obbliga qualcuno a stare nella maggioranza? Se il PD non vi rispetta mandatelo a casa se ne avete il coraggio!!!!
“…l’insostenibile comportamento…dell’incoerenza…”