Tra nuovi dossi e vie bloccate dal traffico
Civitanova diventa un percorso ad ostacoli
Le proteste dei cittadini
di Laura Boccanera
Appena installato e già crea parecchi malumori fra i residenti e fra coloro che per lavoro transitano in quella via: si tratta del dosso dissuasore di velocità realizzato in via Verga poco dopo l’ingresso della scuola media Enrico Mestica, una zona molto trafficata e che rappresenta un’alternativa alla provinciale per chi va verso Montecosaro. Una strada in cui spesso le auto corrono un po’ troppo, ma il dosso sta sortendo ora l’effetto contrario scatenando le ire di coloro che, transitando lì per la prima volta, hanno rischiato di lasciarci le sospensioni dell’auto. <<Un giorno ho visto una mamma che per poco non perde il figlio a bordo con lei su di un motorino – racconta M.S una signora che in quella zona va spesso a fare la spesa – il dosso in effetti è segnalato, ma l’avviso è troppo vicino e non si ha il tempo di frenare>>.
E dalla velocità passiamo a chi invece è costretto a rimanere fermo per via della congestione del traffico. Le lamentele arrivano questa volta dal borgo marinaro, in pieno centro città dove il sabato mattina, a causa dei furgoni degli ambulanti, le vie laterali come Via Lido, via Pola e Via Trento sono intasate dai mezzi dei venditori. E tantissime ogni sabato, giorno di mercato, sono le lamentele dei residenti praticamente costretti a slalom tra vicoli e vicoletti. Tra queste proteste c’è quella di una signora Vittoria Capacchione, originaria del sud, ma residente in Vicolo Venere.
Non un semplice pedone, perchè la signora Vittoria da qualche anno è costretta su di una sedia a rotelle e da allora ogni sabato è sempre la stessa storia: <<il sabato è impossibile passare; io capisco che i commercianti debbano lavorare, però in questo modo le vie vengono murate e io sono costretta ad allungare il percorso per attraversare la strada. Che almeno venga lasciato uno spiraglio per il passaggio pedonale o al massimo di un mezzo di soccorso, per non parlare poi dell’abbattimento delle barriere architettoniche, un concetto praticamente sconosciuto, basta vedere gli scivoli per disabili in Piazza che il sabato sono perennemente occupati dai furgoni>>.
Foto di Roberto Vives


Tutta la mia solidarietà alla signora M.S., anche a nome di tanti altri amici che mi hanno incoraggiato a proseguire la giusta battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche e che sono nelle stesse condizioni.
Devo quindi fare le mie congratulazionissime al comune di Porto Potenza Picena, per l’accuratezza con cui ha organizzato il suo lungomare, gli chalet e tutto il resto. E dire che il Santo Stefano – motore primo della sensibilità potentina – è decisamente vicino anche a Macerata e a Porto Civitanova, per non farsene scappare le felici soluzioni urbanistiche e sociali.