Dieci anni di carcere
per una rapina da 20 euro

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Con l’accusa di rapina impropria, un venticinquenne di Ascoli Piceno, Josè Pizzingrilli, è stato condannato oggi a dieci anni di reclusione per aver derubato di 20 euro una ragazza che aspettava il bus. La sentenza del Tribunale di Ascoli ha accolto in toto la richiesta del pubblico ministero Carmine Pirozzoli.

Il fatto risale al 29 agosto del 2009. Pizzingrilli, con la complicità di una minorenne che sarà giudicata dal Tribunale dei minori, si impossessò della borsa che una giovane albanese aveva appoggiato su una panchina mentre aspettava un autobus alla fermata di viale De Gasperi.

Il giovane e la complice erano stati inseguiti dalla derubata e anche da un congolese di 20 anni accorso in suo aiuto, che riuscì a bloccare lo scippatore dopo pochi metri.

A quel punto Pizzingrielli estrasse un coltellino dalla tasca, cercando di aprirsi una via fuga, anche perchè nel frattampo stavano per arrivare i poliziotti, allertati da una telefonata.

Proprio l’uso dell’arma a mò di minaccia – ha spiegato il pm nel motivare la richiesta di condanna – ha portato alla trasformazione di quello che sarebbe stato un semplice furto con destrezza in rapina impropria.

L’imputato inoltre ha un precedente specifico, che non gli ha consentito di godere delle attenuanti. Per cui, considerando il reato contestato in continuazione con le lesioni provocate alla derubata, colpita con un calcio nel tentativo di difendere il misero bottino (oltre ai 20 euro alcune carte di credito) la pena è stata quantificata in dieci anni di reclusione.



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