Gli albergatori di Civitanova
“impugnano le armi”
contro l’aumento delle tariffe dell’acqua

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di Laura Boccanera

<<La tariffa dell’acqua è aumentata di oltre il 100% dal 2005, così  non si va avanti, non abbiamo altra scelta di ricorrere all’autoriduzione dei pagamenti>>.Hanno impugnato le armi gli albergatori di Civitanova in lotta aperta con l’autorità d’ambito A.T.O 3 per l’aumento delle tariffe dell’acqua. A seguito della ricezione delle fatture a saldo relative alla fornitura del 2009 all’unanimità l’associazione ha deciso di ricorrere alla forma estrema di protesta. Una lotta quella della diminuzione della bolletta destinata alle strutture ricettive che inizia già nel 2007, quando arriva il primo giro di aumenti, attorno al 50%, relativi all’anno precedente. In quel caso l’A.T.O era venuta incontro alle richieste degli albergatori che vedevano le loro quote aumentare a dismisura a causa di una logica di risparmio che premia chi rimane al di sotto di una certo parametro e penalizza, tassandolo maggiormente, chi spreca. <<E’ assurdo però paragonare le utenze domestiche con i parametri di una struttura ricettiva>> riferisce l’associazione e di conseguenza nel 2008 l’A.T.O stabilisce con una delibera degli aumenti minori per gli hotel attestati sul 20-30%. <<Un provvedimento che però non è stato mai attuato – continua Ciro Cardelli, presidente dell’associazione – e dopo anni di recriminazioni non è stato fatto nessun passo concreto, ecco dunque la nostra decisione di autoridurci le tasse. Abbiamo anche dato incarico allo studio legale Manfroci e Forani affinchè ricerchino eventuali illegitimità nella gestione delle controversie>>.


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