Energia: “Patto dei sindaci”
per opportunità di risparmio e di sviluppo
I trecentoquarantatre Comuni spagnoli della provincia di Barcellona sono stati i primi in Europa a portare al termine il progetto; le 244 municipalità della provincia di Bergamo e gli altri 104 Comuni abruzzesi della provincia di Chieti sono al momento gli unici in Italia ad aver avviato lo stesso percorso. Sulla loro scia potrebbero trovarsi anche i 57 Comuni maceratesi a cui viene proposto di sottoscrivere un “Patto dei Sindaci”, volto a cogliere opportunità e vantaggio per il risparmio energetico. L’iniziativa, favorita da programmi europei, è stato presentata dalla Provincia nel corso di un apposito incontro che si è svolto ad Abbadia di Fiastra, organizzato in collaborazione con il Comune di Tolentino.
“L’Unione europea – ha ricordato il presidente della Provincia, Franco Capponi – ci chiama alla sfida del cosiddetto ‘20-20-20’ entro il 2020. Cioè riduzione del 20% emissioni di CO2, portare al 20% il risparmio energetico, aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili. Questo comporta la necessità di attuare azioni e progetti concreti che le finanze proprie degli enti locali non permettono di realizzare. Attraverso il ‘Covenant of Mayors’ (Patto dei Sindaci) è possibile realizzare Piani di azione per l’energia sostenibile finanziabili a livello europeo, in grado di movimentare sul territorio investimenti sul piano del risparmio energetico per centinaia di milioni di euro, tanto da costituire un volano per l’intero sistema economico”.
Per programmi strategici di tale portata, dieci anni è un periodo relativamente breve ed ogni giorno che passa si rischia di accrescere il divario di sviluppo energetico rispetto ad altri Paesi europei. Il sindaco di Tolentino, Luciano Ruffini, che ha aperto il convegno, ha ricordato come spetti alle autonomie locali un ruolo propulsivo, specie in momenti economici difficile, ed è quindi necessario agire insieme in sforzi che i Comuni non possono affrontare singolarmente.
Come funziona il “Patto dei Sindaci” per il risparmio energetico lo ha spiegato il prof. Antonello Pezzini, consigliere del Comitato economico e sociale europeo. Gli interventi debbono essere riferiti al patrimonio pubblico. Ciascun Comune predispone un Piano d’azione per l’energia sostenibile prendendo in considerazione gli edifici pubblici, ma anche i servizi di mobilità urbana e sistemi di produzione dell’energia eolica o fotovoltaica. Il contesto applicativo terrà conto dell’incremento dell’efficienza energetica, dell’incremento delle risorse rinnovabili locali, delle ridotta emissione di CO2, ma anche di costi e risultati attesi. L’insieme dei Piano comunali ed anche programmi a livello comprensoriale o provinciale (ad esempio centrali a biomasse, sistemi di mobilità interurbana) rappresenterà l’azione concreta valutabile in termini di risorsa energetica che un apposito soggetto strumentale pubblico-privato attuerà con finanziamenti europei.
Ampio è stato il dibattito tra sindaci ed amministratori locali e di questa proposta innovativa si tornerà a parlare nelle prossime settimane. “Il programma ‘20-20-20’ – ha sottolineato in conclusione il presidente Capponi – è di una portata che va oltre le sue finalità ambientali ed energetiche. Esso incide sul settore economico complessivo del territorio e su di esso punta anche il Piano generale di sviluppo approvato il 29 aprile dal Consiglio provinciale. Il ‘Patto dei Sindaci’ è un percorso delicato e nello stesso tempo strategico che identifica un nuovo modo di concepire la nostra funzione di amministratori pubblici”.

ben venga un nuovo modo di concepire la funzione di amministratori pubblici!
L’ESPERIENZA DI GROTTAMMARE tratto da LA CITTA’ CHE PARTECIPA ed.Ediesse
“nei primissimi anni 90 si forma qui un movimento denominato SOLIDARIETA’ E PARTECIPAZIONE(SP),tra i motivi della costituzione un forte ruolo venne giocato dal progressivo maturare di un sentimento di avversione contro il degrado in cui versava la politica locale,segnata da “quarant’anni di governo democristiano(fino al 1994)senza alcuna forma effettiva di decentramento o partecipazione di alcun genere”,e dal rifiuto del predominio di dinamiche a favore del capitale che si erano andate affermando a livello di scelte amministrative(riduzione progressiva del peso attribuito ai servizi sociali,uso speculativo del territorio,concezione elitistica dei flussi turistici).
-PRINCIPI E VALORI E REGOLE DELL’SP:
+governare democraticamente il comune di Grottammare basandosi su solidarieta’ e partecipazione diretta dei cittadini
+SP si configura come luogo di valorizzazione delle differenze e di promozione del coinvolgimento attivo delle realta’ locali
+salvaguardare,consolidare ed ampliare la rete dei comitati di quartiere quali struttura portante,spontanea e non istituzionalizzata della partecipazione diretta dei cittadini ai processi decisionali.
SCELTE SIGNIFICATIVE EFFETTUATE:
-QUADRUPLICAZIONE DELLE RISORSE DESTINATE ALLA SPESA SOCIALE
-PIANO REGOLATORE GENERALE DAI CONTENUTI E DALLA STRUTTURA INNOVATIVI RISPETTO AI PRECEDENTI TESO AL CONTENIMENTO DEL CONSUMO DEL TERRITORIO E ALL’EQUITA’ SOCIALE ED ECONOMICA
-RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI COMUNALI IN UN OTTICA ANTI-PRIVATIZZAZIONE
-STRUTTURA TRIBUTARIA BASATA SULLA PROGRESSIVITA’ DEL PRELIEVO,EQUITA’ FISCALE,RECUPERO EVASIONE,SALVAGUARDIA DELLE FASCE PIU’ DEBOLI.
iL movimento solidarieta e partecipazione non ha mai ceduto alle dinamiche della privatizzazione nè alla riduzione dell’organico comunale.
gestione in economia del depuratore,gestione rifiuti solidi urbani creando una partecipata(a maggioranza pubblica)anziche’ societa’ esterna,per la gestione del servizio stesso.Il comune gestisce numerosi progetti tra cui un sistema esteso di welfare ecc.
comitati di quartiere con relativo albo dei cdq permettendo la partecipazione,avere una fotografia del territorio piu’ vicina possibile alla realta’,
Non si puo’ pensare ad un percorso partecipativo che metta comitato contro comitato,territorio contro territorio nella rivendicazione dei propri obiettivi.Occorre dare la possibilita’ alle realta’ organizzate dei cittadini di conoscersi e di mettersi in rete,di costruire ponti e spazi di confronto comuni.