Edvige Della Valle organizza a Civitanova
una mostra del grande fotografo
David Rubinger
di Laura Boccanera
Con la sua macchina fotografica ritaglia frammenti di realtà, senza vincitori né vinti, ma la crudezza del dolore, del gesto, della semplicità. A David Rubinger, fotoreporter viennese di nascita, ma cittadino del mondo d’adozione Civitanova dedica una rassegna nel prestigioso spazio multimediale di San Francesco. Una mostra curata e voluta personalmente dall’artista stesso legato da profonda amicizia con gli organizzatori, l’associazione Golda Meier di Edvige Della Valle. Una mostra che attraverso 71 scatti in bianco e nero e a colori ripercorre la storia recente della nostra civiltà, a partire dalla famosa foto di Giovanni Paolo II che prega inginocchiato, rimasta nelle mente e nel cuore di tanti credenti. Dopo la mostra sui 100 anni di Israele che si è tenuta alla Sala Spadolini del Senato, Rubinger arriva a Civitanova e attraverso le sue fotografie racconta quello che fiumi di inchiostro e volumi di storia non sarebbero in grado di fare con la stessa immediatezza e sintesi. <<Il pubblico che visiterà la mostra non troverà solo il godimento estetico delle belle immagini – spiega la curatrice Edvige Della Valle – ma verrà catapultato in un mondo di documenti e vicende scottanti, gettando lo sguardo oltre l’obiettivo di Rubinger, sul tormento delle popolazioni>>. Un tormento che corrisponde anche alla vita avventurosa di Rubinger, nato a Vienna nel 1924 e arruolatosi nel Battaglione Palestinese della British Army durante la seconda guerra mondiale ha girato il mondo come fotografo del Time. Da giovanissimo, durante le vacanze una ragazza francese gli regalò una macchina fotografica, un dono che avrebbe segnato per sempre la sua vita di uomo e di professionista tanto da portarlo a ricevere il premio Israele, la più alta onorificenza dello Stato.
La mostra che verrà inaugurata martedì 4 maggio alle ore 18 presso il teatro Annibal Caro, alla presenza dell’autore e delle massime autorità dell’ambasciata è organizzata dal Comune di Civitanova, dalla Pinacoteca Marco Moretti e dall’azienda speciale Teatri, in collaborazione con l’associazione Golda Meier.
