Carancini, è l’ora della scelta
La Giunta si sta delineando

I partiti presentano al sindaco le rose dei nomi. Pistarelli all'Inpdap?

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di Matteo Zallocco
“Nessun assessore della giunta Meschini sarà confermato”. Questa è l’unica certezza che emerge dalle parole de nuovo sindaco Romano Carancini. Ed è comunque un segnale importante di rinnovamento. Ma la nuova giunta comunale è ancora in alto mare, Carancini è in attesa delle rose dei nomi dei partiti per poi scegliere gli assessori martedì.
Per il ruolo di vice sindaco la favorita resta Irene Manzi, giovane dipendente della Provincia e candidata del Pd al consiglio regionale. La rosa dei nomi del Partito democratico sembra essere ampia, oltre ad Irene Manzi si parla di Bruno Mandrelli, Romano Mari, Gilda Coacci, Marco Blunno, Andrea Netti, Ulderico Orazi e Alferio Canesin. Quest’ultimo, secondo i ben informati dovrebbe avere l’assessorato allo sport mentre a Francesco Launo, l’altro braccio destro di Carancini, dovrebbe andare la presidenza dell’Apm al posto di Graziano Ciurlanti che a sua volta diverrebbe assessore al bilancio.
L’assessore dell’Italia dei Valori sarà quasi certamente Leonardo Virgili, coordinatore provinciale del partito di Di Pietro.
Sinistra per Macerata si riunirà domani sera in assemblea per decidere la rosa di quattro nomi, con ogni probabilità due uomini e due donne, da presentare al sindaco. “Stiamo chiedendo la massima disponibilità – spiega Pierpaolo Tartabini, rieletto in consiglio comunale e già candidato alle primarie – perchè sarà un mandato molto laborioso che richiederà una presenza forte e costante. Ed è per questo motivo che io non posso prendermi questa responsabilità visto che in questo momento non posso lasciare il mio lavoro”.
I Verdi hanno già presentato una rosa di cinque nomi tra cui quelli di Gabriella Ciarlantini ed Enzo Valentini.

L’assessore di Pensare Macerata sarà sicuramente una donna: Federica Curzi favorita su Daniela Meschini.
Rifondazione Comunisti Italiani chiede un assessorato e la presidenza del Consiglio dopo l’ottimo risultato elettorale. L’assessore dovrebbe essere Luciano Pantanetti, mentre la presidenza andrebbe a Michele Lattanzi. Restano in pista come alternative anche Alessandro Savi e Luciano Borgiani e in ogni caso entrerebbe in Consiglio comunale Stefano Blanchi.
Se Rifondazione Comunisti otterrà un solo posto la presidenza del Consiglio andrà al Pd e in prima fila ci sono Romano Mari e Narciso Ricotta.
Con ogni probabilità l’ex assessore Massimiliano Bianchini avrà la direzione amministrativa dell’Associazione Sferisterio come si dice da tempo.
Intanto circola una nuova voce: il candidato sindaco del centro destra Fabio Pistarelli potrebbe avere un incarico all’interno dell’Inpdap.


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